Come pionieri del vecchio west.

Ho deciso di iniziare a studiare il future sull’oro, costruendo pian piano un piano di trading adeguato che prevederà il take profit, lo stop loss, come andare in trailing etc. Si deve partire da un pò di storia addietro ma siccome è un pò noioso voglio comunque tentare operazioni rigorosamente virtuali, che poi saranno aggiunte a quelle in backtesting al fine di completare le regole d’ingaggio per questo mercato. In figura c’è una uscita da congestione (la barra lunga contiene tutte le chiusure consecutive seguenti) ed il tipico uncino formatosi proprio oggi a seguito di un mancato proseguimento up. Il punto di entrata è il max odierno e via via i max di lunedì o martedì se quello odierno non sarà preso ed il mercato continuerà a correggere, il take profit minimo da raggiungere sono 10 punti (332 dollari) che o saranno presi o saranno il prezzo che determinerà il posizionamento dello stop in pari, inoltre se tali 10 punti non saranno raggiunti in un giorno uscirò in chiusura dello stesso. Tutte quantità (i 10 punti, il tempo concesso per raggiungerli e la decisione se prenderli o fare overnight) da ottimizzare in un bel numero di operazioni, per ora ipotizziamo questa (tanto è virtuale) e vediamo poi di costruire di volta in volta il piano definitivo di attacco all’oro…pardon, di “ricerca dell’oro” come nel vecchio west ai primi dell’Ottocento.

Stock Pickers in vacanza…beati loro?

Fra non molto probabilmente i media celebreranno il DowJones a nuovi massimi storici, sarà motivo per varie compagnie di raccolta risparmi per nuovi “censimenti” porta a porta. Sarà vera gloria? Nessuno ha la sfera di cristallo…nemmeno i promotori, snocciolando performance passate quali garanzie per il futuro, pure e semplici castronerie. Mi limito solo a dire che tale rialzo non è confermato da vari indici settoriali, qui ho postato lo S&P400Midcap, vale lo stesso per le SmallCap. E’ solo una coincidenza? Forse, però su questi indici ci sono divergenze inequivocabili come mostrato in figura, premettendo però che una divergenza non “fa” una previsione. Anche le Bande di Bollinger, che misurano la volatilità, si stanno restringendo segno di perdita di forza o come la si vuol chiamare momentum. Ricordate Charles Dow? Le Averages devono confermarsi, ed è giusto che sia così: se è in corso un boom economico perchè mai ne dovrebbero beneficiare solo le blue chips? E’ vero forse il contrario, sono le piccole e medie capitalizzate che snocciolano aumenti vertiginosi di fatturato, è il loro mestiere aggredire nuove fette di mercato in espansione. Non è il mestiere delle Blue Chips, aziende consolidate, le quali nei portafogli dei veri stock picker assumono il ruolo di copertura per le “scommesse” fatte sulle smallcap. Allora perchè adesso nessuno sta costruendo portafogli aggressivi? E’ solo un ritardo o una svista? Allora il mercato presto se ne accorgerà e ripianerà le divergenze. E’ un rollover settoriale? Le piccole hanno già dato? Ma allora se acquistano blue chips non si sta investendo…ci si sta difendendo. La terza ipotesi è che il parco buoi (che non è capace a comprare mid e smallcap) sta racimolando blue chips per il banchetto dei nuovi “new high ground” del Dow Jones, speriamo non siano loro ad essere banchettati! Staremo a vedere, per ora annotiamo questa “strana” coincidenza.

Affidiamoci a semplici conteggi di swings.

Una tecnica per ipotizzare conteggi è quella di contare in progressione fino a che uno swing non viene rotto, poi si ricomincia da zero. Il risultato lo vedete in figura, un primo impulso a 5 onde, una correzione e subito la ripresa di swings consecutivi che conto progressivamente estendendo nel futuro fino a 9 che è il numero che incorpora un nuovo intero ciclo elliottiano (ciclo a 5 con estensione interna). Lasciate perdere il dove arrivano gli swing futuri in termini di prezzo, il loro significato è solo qualitativo, una cosa sarà interessante valutare: l’approccio del mercato al massimo storico di tutti i tempi indicato dalla linea rossa orizzontale. Naturalmente l’impianto crolla nel caso venga sfondato al ribasso uno degli swings prima che si raggiunga il nono, per tutto il resto il trend è bull e riferendosi alle ipotesi nel precedente post il primo scenario allora proposto era il veritiero, unito alla buona tenuta del taglio indicato. Una nota che continua a stonare è che tutti gli indici settoriali non confermano quello delle blue chips, Dow Transportation in testa, Dow Utilities ed infine anche il Russell2000. Se la teoria di Dow è vera e se le cose proseguono di tale passo potremmo essere ad un punto di svolta, ma questo ce lo dirà il mercato, tecnicamente adesso ci sono solo swing crescenti consecutivi.

Troviamo il trend di medio.

Venerdì c’è stato il superamento di un minimo di swing precedente, indica di sicuro che l’onda ultima partita il 7/9 è finita e tecnicamente profila un inversione possibile. Siamo proprio sopra di un bel taglio che unisce ben 4 massimi di swing, e rappresenta una possibile buona resistenza (i tagli hanno almeno 3 punti di contatto con i prezzi per essere validi, sotto i 3 se ne costruirebbero troppi) nonchè ipotetica “linea del Piave”. Il problema è capire quanto possa durare un eventuale trend ribassista. Nei riquadretti ho messo due scenari, per il primo a sinistra piccola pausa del trend magari in laterale (ergo trade brevissimi), nella seconda invece un bel trend duraturo proiettato sui minimi di luglio almeno intenzionalmente, poi strada facendo si vedrà. Quale può essere il punto chiave per scegliere, sicuramente il minimo del 7/9 deve tenere se vogliamo fare il tifo per il primo scenario altrimenti è il secondo il più probabile. In entrambe i casi abbiamo sul breve una probabile debolezza, sarà interessante se rimbalza sul taglio subito lunedì, in tal modo avremmo anche swing ribassista in formazione.

Usciamo dalle righe per una volta…

Questo è un blog finanziario, ma a volte credo sia opportuno aiutare gli amici più stretti. Un mio caro amico ha necessità di vendere il bene che vedete qui in figura, è un BMW X5, tenuto alla perfezione (c’è ovviamente la possibilità di visionare il bene) e siccome anche questo blog come gli specializzati del settore è per sua stessa natura un documento pubblico e veicolo di scambio informazioni non ho trovato nulla in contrario ad aiutarlo nel suo intento. Chi volesse informazioni più accurate per se o per conoscenti interessati può contattarmi tramite la mail che trovate nel profilo. Grazie e scusate per questa estemporaneità ma ripeto è solo per un mio caro amico.

Borsa e grafici by Eldiego.

Popolo finanziario vi consiglio un blog di un amico che credo scriva cose interessanti e costruttive. E’ il sito di Eldiego.
Buona lettura.

Dax di lungo termine

Raccordiamo gli scenari del Dow al Dax. Il mio conteggio preferito sul Dax è quello blu, teoricamente mancherebbe un nuovo max per finire il ciclo ma si sa che la quinta onda può prevedere mancati nuovi top. In alternativa è d’obbligo inscrivere il consueto A-B-C (in rosso) dove è implicito che il rialzo partito nel 2003 non è un nuovo bull market (secondo Elliott) ma solo una correttiva al crollo 2000-2003 ergo saremmo proiettati su nuovi minimi. Non si può andare oltre perchè sui gradi superiori occorrono dati storici che il Dow ha ma il Dax no. Al di là del conteggio Elliottiano è da osservare una cosa, la trend che tiene su tutto quanto in canalizzazione è un supporto importante da monitorare, quello che stà salendo da qualche mese è molto caotico e confuso, è chiaro che nell’aria c’è incertezza e dunque gli ingredienti per una inversione ci sono, ovvio che è il mercato a dovercela mostrare e non noi a “prevederla”, noi possiamo solo evidenziare i punti caldi per l’eventuale conferma. Da notare che sul Dow sempre meno azioni partecipano al rialzo attuale, è evidentissima la divergenza tra il Dow Stesso ed indici di riferimento settoriale tipo il Russell2000, oltre che del mitico “Dow Transportation”. Un vero mercato toro in auge dovrebbe “tirare” la stragrande maggioranza dei titoli, ergo ciò non rappresenta un bel segnale di salute.