DowJones alla griglia

Se vi ricordate lo studio DowPerpetuo dovreste anche ricordare che l’ipotesi di fondo era di essere su di un’onda 5 per la quale il superamento del massimo storico e l’attuale Dow in new high ground è scontato. Naturalmente dopo le onde 5 ci sono sonore correzioni, ma Elliott è una teoria poco incline a previsioni temporali ergo tale rialzo per essa potrebbe finire domani (nuovo massimo storico marcato, fine dei lavori) come fra 2 anni. Sempre se tale scenario è attinente alle mosse dell’indice (per ora lo è stato, da ben 3 anni ipotizzava un nuovo max storico) andiamo a vedere con l’ausilio delle canalizzazioni possibili target o comunque aree di supporto/resistenza della struttura principale. In figura c’è il consueto DowJones di lunghissimo periodo e i tagli generati a partire dal crash del 29 e dagli anni seguenti, a fine corsa sulla chart ho segnato con dei pallini verdi e rossi il luogo del passaggio dei canali indicativamente da adesso a tutto il 2007. Ho poi riportato quella specie di semaforo a sinistra coi livelli di prezzo rispettivi, dove ai valori indicati concedete una generosa forchetta di +/- 500 punti. Dunque per la posizione attuale al rialzo avremmo teoricamente praterie fino a 16500, in caso di storno i 10000 dovrebbero essere un ottimo supporto. Per gli amanti delle cose “sensazionali” il canale più alto quota 28000 punti, il più basso 3000. Questo è ciò che offre la griglia di lunghissimo termine, ovviamente vanno considerati tanti altri fattori sugli orizzonti temporali inferiori.

Occhio all’euforia…

Che siamo in un trend al rialzo lo vede anche un bambino, che non ci siano segnali di debolezza pure, che questa “pietanza” si condisce male con gli inequivocabili segnali di rallentamento dell’economia mondiale pure anche questo, in genere ci si aspetta un anticipo dai mercati e non un ritardo. Allora cosa pensare? I mercati hanno ragione? Ovvero anticipano inversioni rosee sul fronte macroeconomico? Tutto può essere. Sta di fatto però che l’ascensione parabolica che sta avvenendo e che ho sintetizzato in figura con una “curva mediana” a partire dai minimi ultimi evoca il cosiddetto fenomeno del Buying climax, ovvero una corsa sfrenata all’acquisto, si compra sul momentum, su ogni break possibile, su ogni parvenza di minimo e così via. Premesso che non è possibile dire quando finirà (e dunque ben vengano operazioni long) c’è da dire che nessun mercato può permettersi ciò anzi, questa figura prelude a sonore correzioni (o forse dopo 3 anni di bull dovremmo chiamarla inversione…). E’ stato analizzato che il Buying Climax è spesso opera del grande pubblico, o meglio, gli si confeziona l’idea che siamo di fronte a meravigliose praterie rialziste, in genere quando è il grande pubblico ad entrare nel mercato i giochi sono già fatti. Oppure tale rialzo è figlio della speculazione intorno alle elezioni americane, dunque fasullo lo stesso in quanto vuol dire che il mercato necessita di essere “drogato” per continuare la corsa cioè da solo non ce la fa più. Non c’è dubbio come ho detto all’inizio che il trend sia rialzista e che siano più che plausibili operazioni in linea con esso…ma non crediate che questo sia il Paese del Bengodi.

SP500…where we are…

Riprendo i tagli creati sul settimanale e postati qualche giorno fa e scendo sul daily per una maggior precisione inserendo pure una canalizzazione di breve termine. Un’immagine vale più di mille parole, siamo al top della nostra griglia guida, naturalmente sono possibili varie sbavature e dunque lungi dal sentenziare che ieri è stato tracciato un massimo, però diciamo che gli ingredienti per sgonfiare un pò di overbought ci sono tutti. Sotto elezioni americane secondo me grossi ritracciamenti sono difficili, chi ha messo Giorgino dentro la stanza ovale deve ora presentare all’americano medio (…mediocre?) un mondo che va avanti all’inseguimento dell’ american dream… mondo che ha già dato segni di debolezza nel settore immobiliare, nella produzione industriale e nel pazzesco deficit commerciale e debito pubblico che continuano a salire. Ma si sa, chi ha le mani in pasta vuole spremere il limone fino all’ultima goccia e lasciare le bucce aspre a tutti gli altri. Una cosa è inquietante, nonostante vari rallentamenti in settori clou già in atto, le borse, che in genere scontano prima…, continuano a salire, o viviamo in un paradiso di cui ancora fatichiamo ad accorgerci oppure qui si sta confezionando una polpettona avvelenata…e di che dimensioni!!!

Invito alla lettura


Vi invito a leggere i report gratuiti di questo sito interessante, a mio avviso, soprattutto per le considerazioni macroeconomiche e valutarie. www.centrofondi.it

EuroFX (cambio Euro-Dollaro)

Che i mercati obbediscano a leggi geometriche credo sia evidente, non credo assolutamente agli oroscopi di Gann o esoterismi vari, prendo atto che che i numeri di Fibonacci hanno attinenza col movimento dei mercati e che esistono geometrie nell’incedere degli stessi. La mia idea “teorico ingegneristica” è che il valore di un asset si muove con movimento “rumoroso” deterministico ma all’interno di “griglie” geometriche matematicamente lineari (una retta è un’equazione lineare, lo stesso non si può dire della serie dei prezzi che invece è una particolare realizzazione di variabile aleatoria facente parte di un processo stocastico con varie proprietà). Rifuggo da cabale varie e coefficienti esoterici, semplicemente basta il potere dell’occhio umano ed una dose di pazienza e passione. Un “taglio” è per me ciò che passa da almeno due punti e che spiccato da altri pivot individua “assonanze” geometriche. Ecco come appare il cambio Euro-Dollaro inteso come future EuroFx su scala Weekly. Niente di magico, solo una griglia dove attendersi possibili swing o importanti breakout, nonchè obiettivi da raggiungere. Spero possa esservi utile.

Declassamento.

Fich e S&P declassano l’Italia, è ovvio che sia così in un paese che da 10 anni perde fette di mercato internazionale. Al tempo del precedente esecutivo, in una trasmissione televisiva (Ballarò) Gianfranco Fini alla possibilità di un declassamento di Fitch rispose che non conosceva Fitch e si domandò se fosse un’agenzia di rating “comunista”. In realtà è tra le tre più importanti rating agency del mondo… Oggi Prodi replica prontamente che il declassamento se lo aspettava ed è figlio dei 5 anni di SanSilvio…orecchie da mercante pure queste in quanto S&P e Fitch declassano l’Italia in virtù della finanziaria appena presentata. Siamo passati da 5 anni di finanziarie “elettorali” del centrodestra ad una finanziaria di “aumento delle entrate” da parte del centrosinistra quando il problema dell’Italia sono le spese e l’ammodernamento del sistema: in Inghilterra si apre un’attività in 7 ore, qua in 7 mesi e dopo altri 7 vai fallito con un sacco di debiti. E poi questa storia dei sacrifici degli Italiani (alias tasse), quando non avremo più un soldo perchè il nostro sistema economico collasserà quante tasse pagheremo? Se non guadagneremo un piffero pagheremo una aliquota di un piffero…che fa “meno di un piffero”! E dopo che finanziarie faranno? Vari personggi seri indicano il “pericolo Argentina” per il nostro paese….forse sarebbe il male minore, almeno poi facendo piazza pulita di tutti questi ciarlatani avremmo quantomeno la possibilità di ripartire, tutta da giocare ovviamente ma almeno una speranza…

Comportamento nella norma.

Per ora le linee tracciate creano una griglia affidabile di supporti resistenze. Nelle ultime due giornate abbiamo avuto nell’ordine una barra doji ed un key reversal con apertura in gap, fenomeni normalissimi in aree “calde” sia di supporto che di resistenza e le nostre sono aree estrapolate sul weekly dunque “robuste”. Nonostante graficamente il trend sia intatto, in queste “zone” parlare di Trend non è proprio corretto, il mercato sovente si prende pause e finisce in congestione, certo, chi ha una posizione overnight da tempo non ha da fare nulla salvo che settare bene i trailing, chi invece fa l’intraday semplicemente lasci perdere l’idea di fare operazioni col trend di lungo, perchè il trend è in pausa, ergo i mercati evidenziano buona volatilità in entrambe le direzioni (sempre nell’intraday) proprio perchè quella di fondo manca. Avrete notato che da un pò evito conteggi Elliottiani, il motivo è da ricercarsi nel fatto che sono possibili molti scenari, quand’è così il risultato è una paralisi decisionale…semplicemente evito Elliott in questi casi, non è di nessun aiuto.