EuroFX…come volevasi dimostrare

Da tempo avevo evidenziato la possibilità di un rafforzamento dell’Euro contro Dollaro indicando la “griglia” di tagli da monitorare. Ora siamo in prossimità dei massimi di Maggio 2006, il canale più attendibile però mostra un discreto spazio da percorrere, se anche esso sarà sfondato (naturalmente prendendo anche in considerazione vari swing) e se non sarà un falso break con ritorno in quella che adesso sembra una grossa lateralizzazione si aprono praterie rialziste. Normale chiedersi l’impatto macroeconomico di ciò, non sono un economista ma certo la situazione Americana non è delle più floride, con una bilancia commerciale in costante deficit (esportano la metà di ciò che importano) un dollaro forte li strozzerebbe, ma un dollaro troppo debole apre scenari valutari dubbi. Primo perchè le riserve valutarie di India,Cina e Russia (biglietti verdi e Bond USA) ne risentirebbero e di conseguenza potrebbero innescare ulteriori fughe dal biglietto verde. Secondo perchè oltre ad una pessima bilancia commerciale gli USA hanno anche un debito pubblico pauroso…per farla in “spiccioli” i dollari in circolazione non rispecchiano una economia solida anzi…ne rispecchiano una in bancarotta! Che succede se i produttori di petrolio emigrassero all’Euro? Succede che gli amici Yankees non potrebbero più perpetuare il gioco attuale ovvero stampare carta colorata di verde (dollari) e ricevere in cambio “oro nero” (petrolio) di cui sono il massimo consumatore mondiale. Immaginatene le conseguenze…non basterebbe dire “problemi loro” perchè gli americani sono i “consumatori” del mondo e se la loro economia crolla le nostre fanno altrettanto. Forse non è stato un caso che appena Saddam ha convertito le riserve in Euro e paventato una borsa del greggio quotata in Euro è stato accompagnato alla porta per “inesistenti armi chimiche”…e forse non è nemmeno un caso che dopo la stessa intenzione di creare una Iranian Petroleum Exchange (anch’essa quotata in Euro) si vada a rovistare nell’antica Persia per trovare presunte testate atomiche….
La vera guerra in atto è di tipo valutario e da essa dipendono i destini dei listini mondiali.
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