L’angolo del risparmio.

Buongiorno a tutti,
mi presento, sono Moretti Adriano di professione Promotore Finanziario iscritto all’albo professionale con delibera Consob n. 13371 del 4 dicembre 2001. Le mie esperienze lavorative sono state: Banca Mediolanum fino al dicembre 2003; Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio fino al 3 aprile 2006. Dal 26 maggio 2006 collaboro con Unicredit Xelion Banca. In questo spazio, che il buon Ingegner Bertolino vorrà concedermi, cercherò di spiegarvi in cosa consiste la mia attività, purtroppo molto spesso distrutta da “colleghi” faciloni, disonesti e senza peli sullo stomaco. Cercherò, per quanto mi è possibile, di dare delle “dritte” su come comportarsi con chi svolge questa professione e vi dirò come piace svolgerla a me. Troppi “blog” straparlano di noi promotori e, ancora, non sono riuscito a trovare un post positivo. Un motivo ci sarà, direte voi, ma è sbagliato fare di ogni erba un fascio, dico io. Accetterò i vostri consigli e i vostri commenti e sarò a disposizione per farvi “consulenza no profit” sulla gestione del “patrimonio” che è molto diversa dal puro e semplice trading anzi, per l’esattezza, è dalla parte opposta. Per prima cosa il ruolo del Promotore Finanziario non dovrebbe essere quello del “venditore” ma avvicinarsi a quello del “Dottore del risparmio”. Il PF dovrebbe, secondo me, avere tutte quelle risposte che riguardano la normale gestione del risparmio. La gestione di una famiglia non si limita solo ad “investire il loro risparmio mensile” ma aiutarla a districarsi nella giungla delle 1000 offerte che ricevono ponendosi come (unico) punto di riferimento. In pratica il PF dovrebbe essere un consulente e non servono particolari doti “tecniche” ma solo doti “morali” e voglia di documentarsi.

Per ora vi saluto e vi lancio una provocazione: sapete cosa fare con il vostro TFR?

Cordialmente.

Dott. Moretti Adriano

moretti133@tin.it


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10 Risposte

  1. E vero, le mele marce fanno marcire quelle sane e i suoi colleghi hanno fatto un lavoro terribile…Vuole sapere quanto terribile?
    Non è che sta cercando un nuovo canale per trovare clienti?
    Seraficamente
    Andrea S.

  2. Ciao penso che hai toccato degli argomenti interessanti.
    In quanto libero professionista senza albo, ne fondo pensione di categoria..non ho avuto molti consigli al riguardo..quindi ben venga un tuo approfondimento sulla materia

  3. Benvenuto nel blog di hyper…ti leggerò volentieri!

    Credo che nel tuo mestiere c’é un problema di fondo che colpisce molti tupoi colleghi…ovvero fare il promotore non significa per forza capire qualcosa di mercati finanziari…parlo nel senso pratico!

    Ho un amico0 che fa il promotore, e per quanto possa essere mio amico9, e per quanto sia veramente bravo gli dico sempre che non capisce un H! 😀
    Di fatto quello che lui propina ai clienti è quello che la società gli dice di proponinare 😀

    Non so se sono riuscito a spiegarmi.
    E come uno che si è letto 10 libri di cucina italiana e li sa a memoria ma non fa il cuoco, eppure consiglia i piatti da fare! 😀

    Questo è l’esempio del mio amico che sono sicuro calza a una buona parte dei PF!

    L’aspetto che hai sottolineato tu sarebbe quello ideale…purtroppo come ha detto andrea ci sono molte mele marce 😀

    E’ come gli analisti tecnici9 (tanto per rimanere in tema) che però non operano sui mercati…etc..! 😀

    Aspetto il tuo prosismo post, spero d’imparare qualcosa!

    ciao!

  4. Intanto grazie per il benvenuto.
    Rispondo subito ad Andrea, rispettando l’ordine cronologico.
    Ringraziando Dio non ho necessità di “sfruttare” il blog di Alessandro per trovare nuovi clienti. Sfrutto solo l’opportunità che mi è stata data per dare un mio consiglio su argomenti che poco hanno a che vedere con il trading. Sono d’accordo con te (e con gli altri) sulle mele marce che fanno marcire anche quelle sane….ma se le mele marce si tolgono dal cesto…. mi sono spiegato?
    Saluti.

  5. Rispondo a W_fib.
    TFR amore mio….. questo sarà il piatto forte dei prossimi mesi (o anni) per quasi tutte le compagnie assicurative. Ma quali vantaggi porta al lavoratore spostare soldi su un’assicurazione o su un fondo di categoria? Pochi… anzi, parecchi pochi. Il motivo è che si sta parlando di un gettito annuo di circa 1000 o 1200 euro che, alla fine, non arricchiranno il povero futuro pensionato. Purtroppo chi vuole affrontare, seriamente, il discorso pensione deve essere anche disposto a sentirsi dire cose brutte. Non ci può essere soddisfazione nel sapere che quando andremo in pensione (ma ci andremo?) ci verrà garantito circa la metà dell’ultimo stipendio. Come coprire l’latra metà? C’è chi parla di BTP a lunga scadenza, c’è chi vorrebbe usare gli zero coupon a scadenza scaglionata….. Mi viene da ridere al solo consigliare così un lavoratore al quale mancano ancora 25-30 anni per la pensione.
    Per il lungo (lunghissimo) periodo l’unico modo di mettere fieno in cascina è sfruttare i mercati azionari. Come? Affidandosi ai “famigerati” PIP o FIP che, nel caso di W_fib portano anche risparmio fiscale. Nei nuovi prodotti la tassazione a scadenza è molto più bassa rispetto ai prodotti usciti nel 2001 (infatti si arriverebbe ad un 9% circa). In fondo se le tasse le devi pagare non è meglio se, una parte, la metti via per la pensione????
    Per inciso dal 2007 i FIP sono aperti a tutti i lavoratori dipendenti e non riguarderanno solo i lavoratori autonomi o i dipendenti iscritti al fondo di categoria.
    Maggiori informazioni? Chiedete.

  6. Perfetto! ottime e interessanti riflessioni approfondiremo

  7. Per Forex.
    Nel mio lavoro, secondo me, non sono necessarie doti di chiaroveggenza (quale mercato salirà? Quale sarà il titolo migliore?), ma solo tanto buon senso. Devi lavorare con persone che, molte volte, ti affidano i loro risparmi ed il loro futuro. Chi sono io per giocare con i soldi degli altri? Il mio lavoro, al 90% consiste nell’ascoltare le esigenze della persona che ho davanti. Se io ho chiaro il suo fattore rischio e le sue necessità difficilemte sbaglierò. Se vai da un medico, ti siedi e stai zitto il medico non saprà come curare la tua malattia. Se gli dici cosa ti fa male allora agevoli il suo lavoro.
    Poi ci sono i medici che ti curano un raffreddore con la chemio solo perchè nella chemio ci guadagnano di più….ma se tu sai che la chemio si usa per altre cose…. bhè è difficile che il medico ti freghi…..

  8. Mi inserisco con uno spunto che ho sentito in giro e cerco di fare l’avvocato del diavolo col solo fine di capire meglio in quanto l’intento dell’intero blog qualunque argomento si tratti è appunto approfondire in maniera chiara. Vedo che si parla di pensione…ahinoi…e giustamente Moretti dice che (considerando le pochezze dei tassi…Adriano smentiscimi se sparo corbellerie) l’unico modo per far fronte a questo problema è sfruttare i mercati azionari. Bene, ora rendo piccante la discussione, da Trader dico ok ma dico anche che la storia ci insegna che prima o poi le borse stornano (quando i big fanno cassa i mercati scendono) allora che succede se un giorno qualunque i mercati innescano annate a -50%? In un colpo solo mi gioco anni di pensione? Immagino che non è con gli accantonamenti pensionistici che si va a fare trading e il lavoro del promotore non è fare il trader ma allora i prodotti odierni come si sono evoluti per arginare tale problema? Non è che si lascia il lavoratore carico di “azionario” come nel 2000 e poi…
    Spero in qualche modo di aver dato corpo a quella che è la paura maggiore o magari proprio alla disinformazione maggiore in riguardo.

  9. I nuovi prodotti sono come quelli vecchi, a livello di gestione. Quasi tutte le compagnie hanno introdotto il “ciclo di vita” del prodotto, cioè più ti avvicini al giorno X (pensione) più la componente azionaria decresce in favore di quella obbligazionaria e/o monetaria. Ma se il “crollo” avviene a metà strada? Intanto un crollo del 50% delle borse non avviene dall’oggi al domani (altrimenti a cosa ci servirebbero i soldi della pensione? Avremmo altri problemi!) e quindi ci danno modo di “swhicciare” (l’ho italianizzato al massimo!) e salvare il “cacio vinto”. generalmente gli switch sono gratutiti (almeno un paio all’anno) e facili da fare.
    Ho risposto?

  10. penso che ci sono troppi fondi pensione.ci vuole una lobby consumatori molto potente che non permetta di derubare le nostre future pensioni.

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