SP500: possibile svolta di breve.

Visto le disparità degli indici (Dax su nuovi top e americani sotto) credo che qui da noi stia completando una struttura estesa che si trova a ridosso dei soliti canali di lungo come mostrato ieri, mentre gli americani sono invischiati in una lateralizzazione più ampia. Se così è dovremo anche noi del Vecchio Continente invertire e ritornare ai prezzi di un paio di settimane fa insomma..ricadere in una lateralizzazione. Sempre che vi sia una inversione di breve, oggi gli americani hanno dato qualche assaggio e se guardiamo i volumi vediamo che questa gamba rialzista non ha brillato per partecipazione. Mi sto dedicando allo studio di setup temporali “geometrici” e indicherebbero le giornate tra domani e Venerdì quale ipotetica inversione (parlo di brevissimo termine) e, se confermata la svolta (se è oggi abbiamo anche anticipato di un giorno…ma rimane nella forchetta statistica di 2 giorni di intorno al set up) il prossimo set up sarebbe il 20 aprile. Premetto che è una tecnica basata sui rapporti e sull’uso incrociato dei “numeri” di Fibonacci e che sto provando ad implementarla proprio ora ergo è uno studio che cerco di fare qui live. Non ho mai creduto alle magie ma solo ai fatti ed alla statistica operata su essi…ebbene, ho notato che con questa tecnica che inizio a masticare (ne parlerò più avanti se ne varrà la pena) si individuano un50-60% di swing….sarà un “ordine superiore”, sarà il caso….la cosa mi ha incuriosito ed allora ho deciso di dargli un pò di tempo per avere alla fine un giudizio robusto. Vediamo che succede dunque…sono curioso!
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16 Risposte

  1. … chiamiamola pure lateralizzazione ampia quella degli Stati Uniti. Eppure tutti gli scenari futuri,secondo me si giocano sul fronte della battaglia campale euro/dollaro. Il dollaro si sta lentamente sgretolando, presto il rapporto euro/dollaro toccherà 1,40 e chissà quali ripercussioni ci saranno su indici come l’ S&P 500

  2. di solito con un cambio favorevole aumentano le esportazioni…

  3. premetto la mia ignoranza con elliot.
    provocazione:
    ma perchè andare sempre a cercare il negativo?in tutti i forum e blog si cerca di mettere in guardia tutto e tutti dall’imminenza di un crack,ma perchè?l’economia mondiale anche quest’anno crescerà di un 5%,l’europa finalmente tira,gli usa freneranno e avranno “solo” un 2.5% di pil.Si parla sempre del debito usa come immenso,ma in realtà corrisponde si e no al 65% del pil! vediamo i numeri rispetto ai paesi e non solo fini a se stessi.
    Tutti questi creck,non sono un pò prematuri?
    per carità,la situazione futura dell’economia mondiale non è delle migliori,ma anche per questo 2007 le prospettive sono rosee a parer mio.
    La recessione e gli scenari negativi non ci saranno prima della seconda metà del 2008.
    Quindi giusto aprire gli occhi,ma anche giusto precisare la non imminenza degli eventi.
    insomma,se al momento guadagnano anche i fondi comuni,c’è da stare un pò più sereni!!!(altra leggerissima provocazione!)
    Saluti e complimenti per questo blog

  4. Ma snoccioliamo qualche dato: il totale del debito pubblico sommato a quello commerciale delle corporate USA è arrivato a quota 33mila miliardi di dollari, che tradotto in numeri è corrisponde a 33.000.000.000.000 dollari, e in vecchie lire: 66.000.000.000.000.000, cioè 66 milioni di miliardi.
    Non male come debito, vero?
    Questo immenso valore che corrisponde al 294% del PIL, il Prodotto Interno Lordo, ha superato però anche il record precedente della Grande Depressione del 1929, che era del 270%. Quindi 76 anni dopo il terribile crollo di Wall Street, la situazione economica del paese ha superato di ben 24 punti in percentuale il rapporto debito/PIL dell’epoca!

    Ciao Mimmo e grazie per i complimenti, ti rispondo:

    Questo sopra è quanto scriveva Marcello Pamio (ex Nexus) nel 2005. Non voglio dire che questo sia oro colato ma da un 65% del Pil ad un 293% forse c’è qualcosa da rivedere…

    La situazione rosea attuale è sempre riferita a stime (Pil e robe varie) già statisticamente vecchie, in ogni modo vorrei puntualizzare su un importante fatto che a molti è sfuggito da sotto il naso: Bush ha “aperto” all’etanolo o come diavolo si chiamano le fonti di energia “biologiche” o “bio-masse” mi sfugge il termine… Potrebbe a prima vista sembrare un “respiro ambientalista”…in realtà è una autentica ammissione di disfatta nella politica estera statunitense che mirava a controllare la fonte primaria energetica ovvero il Petrolio mediorientale…o meglio…a scongiurare il passaggio delle quotazioni del greggio da dollari a Euro…tale piccolo particolare ridurrebbe in un colpo in mutande l’intera America! Se avete notato anche il Rublo entro il 2008 sarà completamente convertibile….la Russia è l’unico paese al mondo a poter essere autosufficiente per i prossimi 60 anni….siamo tutti seduti su una pentola a pressione…ogni tanto c’è il famoso “fischio” di vapore…se però qualcuno la scoperchia…..

    Sugli scenari “pessimisti”:

    A parità di scenario Elliottiano non privilegio mai il più roseo (da qualunque lato del trend si guardi) perchè devo essere sempre in guardia per scappare con profitti…non sto a ricordare che chi visse sperando…
    Dunque ragionare di mercati in maniera profittevole è sempre e solo (per me) ragionare di obiettivi minimi, se poi vola tanto meglio. Si può rientrare su qualunque trend momentaneamente perso, se però finisci i soldi non rientri da nessuna parte!

    I fondi che guadagnano:

    I Fondi guadagnano perchè la borsa sale di un trend di lungo termine e fanno “a tempo” a mettere in positivo la bilancia dei costi di gestione. In fondo però anche il fruttivendolo che si improvvisa investitore sta guadagnando, se tutto sale basta comprare, il suo problema è che non sa quando vendere…

  5. beh io intendevo il debito escluse le corporate,però è utile leggere e confrontars sui dati.
    sui fondi siamo in sintonia,la mia era una frase provoctoria,lo so bene(a mie spese)che quando dovrebbero aiutarti e cioè quando il mercato si gira e la gestione del trader è più difficile,ti danno il colpo di grazia!
    non sapevo dell’apertura di bush a queste biomasse o similari. Concordo pienamente sul fallimento della politica estera usa e del possibile crollo dovuto dal passaggio delle quotazioni del greggio da dollari a Euro. Ma ormai la frittata è fatta: l’iraq di saddam voleva iniziare a trattarlo in euro ed è stato attaccato ed occupato. Ora però l’iran gia fa la stessa cosa con 1/10 delle proprie esportazioni di graggio.E intende aumentare la percentuale. Attaccheranno anche l’iran?fose nel 2008,prima delle elazioni. Ma anche la russia vuole convertire dai rubli a euro…insomma ormai il meccanismo è innescato e a lungo termine gli effetti si sentiranno.Ma a lungo termine!
    Il dollaro si svaluterà ancora,per scaricare i debiti sugli altri paesi,come sempre è stato fatto,ma questa volta chi detiene i dollari a sua volta svaluta la propria moneta(vedi cina). Non se ne esce.
    Per farla breve:la vedo come Lei ma non nel breve(2007) e quindi resto super long!
    saluti

  6. Come sempre caro Bertolino io sono un pò fuori dal coro nel senso che mi aspettavo un rafforzamento del dollaro a metà marzo, vorrà dire che sarà a metà maggio….
    Un dollaro a 1.40-1.45 forse sarebbe ancora sopportabile certo che nuocerebbe gravemente alla salute di tutti, cina, europa, usa, russia, paesi arabi, india ovvero coloro che hanno il petrolio e coloro che stanno crescendo ai tassi + alti…
    Sul fatto che poi riescano nel lungo periodo a sostenere il dollaro se ne può discutere.
    Non sono concorde sul ’29 altrimenti Italia avrebbe sperimentato la stessa cosa da un pò di anni.

  7. Inoltre continuo a rimanere scettico sulle prospettive della cina e sull’efficacia della globalizzazione sul lungo periodo diciamo 15-20 anni.
    Se leggiamo report su oro dell’anno scorso mi sembra che il livello 800-1000 nn sia stato toccato sebbene lo dessero come imminente…quindi è meglio navigare a vista pronti con due scenari alternativi e punti in cui uno nega l’altro

  8. Anche sul mio blog, ho scritto un articolo simile riguardo al debito estero usa e l’ammontare di titolo del tesoro usa in mano a investitori esteri. Se guardiamo questi valori in rapporto al PIL non sembrano essere preoccupanti, infatti il debito estero è solo si fa per dire tra 6-7%; mentre dal sito governativo la distribuzione dei titoli del tesoro usa a gennaio 2007 è per un importo pari a circa il 20% del PIL. A mio avviso questi valori sono pericolosi, se guardati in senso assoluto, sono astrononomici. Non sono comparabili con il PIL, che peraltro prevede un’economia che si regge solo grazie alla flebo del debito infinito.

    Su suggerimento di Bertolino, se come sembra il valore totale dei debiti raggiunge il 294% del PIL per gli USA, la situazione è veramente critica.

  9. Cari amici, alla fine nessuno sa quali sono i dati veri, che dire…certo che tutto può sempre risolversi in un nulla di fatto, ad essere sincero mi aspettavo già adesso di essere in inversione di trend invece ci sono scenari che prolungherebbero di mesi un’ipotetica svolta….l’importante è tenerli a bada tutti!!! Una cosa però è certa: non dura all’infinito di avere materie prime in cambio di dollari con un sottostante economico che evidenzia un deficit della bilancia commerciale disastroso, gli “Zio Sam” esportano la metà di quello che consumano…se poi al resto del mondo è condizione vitale avere quel “parco consumatori” allora c’è poco da fare li terranno a galla per non affondare insieme e magari nel frattempo tra nuove ricerche ed una riassettata di questo “capitalismo sfrenato” avremo una nuova “era”…non dimenticate che nel ’29 non accadde tutto a caso dalla serie “s’è rotto di colpo il giocattolo”, tutto fu ben orchestrato da determinate lobbies che hanno fatto “budelli d’oro” con quel crollo…secondo me è tutto qua il giochino, se e quando converrà a qualcuno (magari allo stesso interno degli Stati Uniti) le condizioni per fare “baracca” le trovano a iosa.

  10. Forse dirò una fesseria, magari di scappatoie gli USA ne hanno e anche tanto. Senza neanche ingegnarsi troppo basta che trovino qualche operatore non degli Stati Uniti, tipo Cina o Giappone, effettuano una qualche copertura (basterebbe un opzione sul cambio) e sono a posto. Esempio: il governatore della FED in una riunione informale convoca a rapporto la maggioranza degli hedge fund di controllo USA, raccolgono qualche migliaio di dollari e puntano su un cambio a 1,7-1,8. Come per magia: gli USA svalutano il cambio e grazie ad una leva magari pari a 100 volte ottengono un mare di liquidità, ripianano il debito estero che ora vale molto meno, portano al collasso i restanti operatori sul mercato che non riescono a sostenere tale valutazione, più qualche milione di americani. Ho sbagliato qualcosa? Lo so che andrebbero valutati gli effetti negativi di un tale “giochino”, ma realmente sarebbe possibile tutto ciò?

  11. Il problema è che secondo me un partner non gli basta, il resto del mondo che fa sta a guardare le proprie riserve che si polverizzano? Oltre una certa soglia si scatena la fuga dal dollaro ed è lì che diventa drammatico perchè se crolla che succede al valore delle aziende? Un’azienda che vale 100 dollari ne continua a valere 100 anche dopo (da dentro gli USA) ma di qua no! Chi ce li tiene i soldi? Già da un mese, e per la prima volta dal 1918 la capitalizzazione delle borse USA è stata sorpassata dall’insieme delle borse europee…già questo è un sentore che nel “nuovo mondo” gli investitori stranieri i soldi ce li mettono sempre meno…d’altro canto un dollaro troppo forte li manda letteralmente a “galline”…già ora esportano la metà di quello che importano figuriamoci dopo! Alla fine vedrai che si risolve come al solito: tutto il mondo (noi poveracci) paga questo sconquasso a stelle e strisce…premetto che grazie a questo sconquasso anche noi negli ultimi 15 anni abbiamo mangiato.

  12. Ale, attenzione a cosa dici sul petrolio.

    Verò sì che gli USA hanno fallito sulla loro politica in mediooeriente per il controllo del petrolio, ma come dico sempre, che gli stati uniti non sono diventati il carro trainante del mondo perché scemi.

    Perché mentre tutti puntavano gli occhi in medio oriente gli stessi stati uniti, tramite le solite società della guerra del golfo (mah mah mah) hanno mosso altre pedine.

    Di fatti senza dare nell’occhio adesso gli USA importano più petrolio dall’africa (crono, somalia etc..) che dal mediooriente!

    E facciamo un quiz?

    indovina indovinello chi c’é anche in mezzo a tutto questo bordello?

    LA CINA! E non approfondisco, perché credo il discorso sia del tutto chiaro…il ciclo si chiude ragazzi! Aspettiamo che il mercato se ne accorga! 😉

    e sono sempre più convinto che trra tutte le compagnie petrolifere quelle che vedo più lungo sia:
    Chevron
    seguite cosa fa Chevron e saprete in anticipo cosa farà il mondo! 😀

    bye

    http://img45.exs.cx/img45/2118/concessions.jpg

  13. FMI: PIL MONDO +4,9% NEL 2007, EUROZONA BATTE USA

    (AGI) – Roma, 11 apr. – L’economia mondiale resta in salute e anche nel 2007 il Pil globale salira’ in modo “robusto” (+4,9%). A cambiare sara’ pero’ la composizione della crescita con Eurolandia (+2,3%), al pari del Giappone (+2,3%), capace dopo molti anni di battere, seppur di poco, gli Stati Uniti (+2,2%). La locomotiva Usa, frenata dalla crisi del mercato immobiliare, e’ comunque destinata a recuperare la testa del convoglio gia’ nel 2008 (+2,8%). Il “World economic outlook” del Fondo monetario internazionale dipinge un quadro improntato all’espansione dell’attivita’ economica mondiale per il sesto anno consecutivo. Il rallentamento rispetto al livello record raggiunto nel 2006 si limita allo 0,5% nonostante le difficolta’ registrate a Washington. E in generale, sottolineano i direttori esecutivi dell’Fmi, lo “scenario appare ancor meglio bilanciato”. La “questione chiave” resta capire se “l’economia mondiale restera’ sull’attuale traiettoria di solida crescita anche se l’economia statunitense dovesse rallentare piu’ nettamente”. Al momento, argomenta il Fondo, “il rallentamento degli Usa ha interessato esclusivamente il mercato immobiliare, che influenza relativamente poco le importazioni”. Si tratta di vedere se non si estendera’ ad altri comparti con maggiori ricadute all’esterno. Le previsioni sono comunque improntate all’ottimismo.

    con queste premesse parlare di crolli è sensato?

  14. E’ sensato avere sempre una strategia d’uscita qualunque cosa possa succedere, se poi non succede nulla tanto meglio ma io ho i punti cardine su cui sapere cosa fare e non fare ed è questo che fa la differenza….anche nel 2000 era solo una pausa, era la “nuova era”, chi è rimasto a guardare (e a non fare) oggi ancora piange. Vogliamo parlare del ’29? Possibilità di accedere al credito in maniera ultra facile, ricchezza a buon mercato ovunque, vuol sapere la cosa simpatica? Anche allora i giornali titolavano e parlavano di una “new era”. PEr quel che riguarda i dati da lei postati, dove li ha presi? Fonti ufficiali e inoppugnabili immagino….come mai quelle stesse fonti e quelle “menti illuminate” nel 2000 non hanno avvertito nessuno? Anche nel ’29 dissero alle prime “scoppole” che era solo momentaneo ed anzi, buon occasione per comprare…ed infatti il vero bagno di sangue venne dopo il primo rimbalzo e durò fino al ’33. Dove erano gli economisti? L’economia è una scienza “sociale”, spiega ciò che succede a posteriori e “spera” che il futuro non alteri le condizioni fondamentali…pia illusione perchè i “fondamentali” variano in continuazione, mentre invece la borsa rimane un gioco a somma zero…qualcuno prima o poi incassa ed incassa da chi alla fine “perde”. PArtmalat, Cirio,TangoBond….l’informazione dove era? Connivente, compiacente, corrotta e al servizio dei poteri forti, chi le dice che ciò che lei ha riportato non abbia la stessa caratteristica? Ha mai sentito parlare di defalut del dollaro in qualche TG? Eppure guardacaso la guerra all’Iraq è stata mossa dopo che Saddam ha convertito in euro le sue riserve e dopo che ha paventato di pretendere Euro in cambio di Petrolio…..no vero…però le hanno fatto una gran testa con armi di distruzione di massa (mai trovate), collegamenti ad AlQueda (oggi confermati inesistenti). In questo boom economico come mai lo stipendio agognato è 1000 euro e con esso non ci si arriva a fine mese? Non siamo tutti ricchi perchè abbiamo tre cellulari (così diceva Berlusconi)? E la sinistra gridava alla burla!!! Ed oggi? Governa la sinistra e magicamente le famiglie arrivano tutte a fine mese!!! (forse le loro). Non è che la burla è perpetuata da chiunque?? Guardi il livello di corruzione anche solo nella nostra politica, guardi “Vallettopoli”, guardi la coca che si sniffano in parlamento, guardi i “divorziati” con pornomodelle al seguito difendere la “cristianità”….le sembra un mondo che scoppia di salute?

  15. “Eppure guardacaso la guerra all’Iraq è stata mossa dopo che Saddam ha convertito in euro le sue riserve e dopo che ha paventato di pretendere Euro in cambio di Petrolio…..no vero…però le hanno fatto una gran testa con armi di distruzione di massa (mai trovate), collegamenti ad AlQueda (oggi confermati inesistenti).”
    Grande Alex,siamo in perfetta sintonia su questo tema!
    Continua cosi,questo blog è interessantissimo!
    (sono quello che hai sentito per mail un paio di volte!!)

  16. Ciao Enrico, si mi ricordo di te ed anzi sei il benvenuto a discorre qui sul blog.
    Cia a presto.

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