EuroFX: fermata annunciata…e ora?

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Il Cambio Euro Dollaro qui nel suo alter ego EuroFX, future quotato al CME, sembra aver consolidato nella zona resistenziale mostrata giorni orsono. I prezzi negli ultimi 5-6 giorni sono rimasti calamitati al livello di 1,36, forse un ultimo strappo porterebbe a compimento il target sul bordo del canale tracciato in figura. Ritengo che a breve vedremo ripiegamenti sul cambio ed ovviamente in caso di accelerazioni ribassiste i livelli tracciati dai tagli interni ora fungono da supporti..è da dire che un test di 1,34 porrebbe seri dubbi sul protrarsi di questo trend rialzista e potrebbero aprirsi scenari di un meno “infiammato” cambio Euro contro Dollaro. Non dimentichiamo che da una parte il dollaro debole favorisce le esportazioni a stelle e strisce ma d’altro canto è da tener presente che il mondo intero detiene i 2/3 di riserve quotate in biglietti verdi…a nessuno piace veder andare in fumo la propria ricchezza! Dollaro troppo debole potrebbe innescare la fuga da esso e a quel punto sarebbero gli Americani a veder decurtato molto valore ai loro beni…come dire: a tirar troppo la corda non tutti si divertono. C’è pure un’altra lettura da valutare (che poi forse è solo una faccia dello stesso “prisma”), come mai col DowJones che “vola” e dietro ad esso tutti i vari cugini SP500 e Nasdaq il mondo sembra non scommettere sul dollaro? Non è la valuta lo specchio dell’economia sottostante? Dovrebbero chiederselo coloro che già favoleggiano su target stellari….tutto può essere ma a naso mi verrebbe da pensare che chi vuole veder toccare il cielo ai listin iazionari forse dovrebbe iniziare a tifare dollaro….almeno sul ring del cross valutario!
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2 Risposte

  1. Condivido la tua analisi, difatti sull’eur/usd monthly (forex) sembra configurarsi un doppio max pur in presenza di un major trend ancora bullish. In ottica intermarket il tasso EURIRS diffuso quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea ed utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso dai brokers e quale anticipatore da molti traders me compreso, ultimamente ha ritracciato. Ora nonostante la BCE non abbia mai messo in dubbio l’ipotesi di ulteriori rialzi del costo del denaro, non del tutto scontati nella curva euribor il cui contratto di giugno sembra riflettere un tasso implicito del 4,14%, un ulteriore rafforzamento dell’euro potrebbe mettere in forse successivi rialzi dei tassi da parte della Banca centrale europea che, senza cadere troppo sul banale, a tal punto deve decidersi: o i tassi o l’euro!

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