Problem Solving


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Buongiorno Blog’s People!
Come saprete il blog offre la possibilità di avere un filo diretto con il sottoscritto. Con Alessandro, quando ne parlammo, eravamo piuttosto scettici. “Figuriamoci se i lettori si mettono a scrivere…”. Decidemmo, comunque, di inserire questa possibilità di contatto “privato” anche per prendere, in seguito, alcuni spunti di discussione.
Il nostro “scetticismo” si è rivelato, bontà vostra, alquanto infondato. Sono arrivate tantissime mail alle quali ho cercato di dare sempre una risposta evitando il “conflitto d’interessi”.
L’altro giorno una mail stuzzica la mia curiosità:

“Buongiorno, intanto un doveroso grazie, il nodo che vorrei affrontare è il seguente: cercare di creare un capitale futuro senza passare per le polizze e simili, quindi bassi costi a tutti i livelli. Grazie a Dio sono babbo di un meraviglioso bimbo di poco più 3 anni e cerco nei limiti del possibile di pensare anche al suo futuro nonostante sono convinto che le cose vanno così come stà scritto che debbano, ora io ho delle ideuzze, ma sono un po’ confuso, allora volevo chiederle un consiglio in merito, dandole magari dei riferimenti dai quali partire: somma annua a disposizione 3.000 €; orizzonte temporale 15 anni. Grazie ancora per la disponibilità, un cordiale saluto !!!”

Io penso che nel dare consigli si debba sempre partire dalla propria esperienza. Allora la domanda che mi sono posto è stata: io come mi sono comportato con Leonardo (mio figlio)? Quale iter decisionale ho seguito? Per prima cosa ho fissato un lasso temporale (18 anni) e quindi abbondantemente dentro ad un profilo azionario. In seguito ho stabilito a cosa servivano questi soldi, cioè gli ho dato uno “scopo”. Lo scopo doveva essere quello di fargli pervenire uno “stipendio” fisso per almeno 5 anni (tempo stimato per finire l’università). Uno stipendio che dovrà servire per responsabilizzarlo.
Fase “uno”: l’accumulo. Ho scelto un fondo per il “pac” che fosse flessibile (versamenti aggiuntivi) e che non avesse commissioni d’ingresso. Personalmente ho scelto Pioneer European Best Player classe F. E sono partito. Fra 18 anni (quando i soldi serviranno allo scopo) prenderò l’intero capitale e lo verserò in una polizza a rendita immediata, certa e rivalutabile per 5 anni.
In questo modo, tutti i mesi, per 5 anni, gli verrà versato nel suo conto corrente uno “stipendio” con il quale dovrà fare fronte alle sue esigenze…….nella speranza che non sia duro come il “su’ babbo”!!
Così ho risolto, per me, il problema e così l’ho segnalato al lettore. Poi ognuno avrà da suggerire mille altri modi……e, spero, che lo faccia!
Con affetto, il vostro adorato promotore di quartiere.
Dott.Moretti

Luxottica


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Su Luxottica ho trovato delle buone canalizzazioni ed anche un chiaro conteggio Elliottiano. Mi sembra anche qui come negli altri titoli esaminati di essere di fronte ad un trend maturo, onde permettendo potrebbe mancare un ulteriore guizzo up a concludere l’onda 5 attraverso le sue sub-onde iv e v. Roba da trading veloce o da stop stretti. Altrimenti il break di area 24 concluderebbe il conteggio già ora e dichiarerebbe che qui il Toro del 2003 è finito, quantomeno si concede una bella vacanza. Anche qui come ENI l’aumento di volatilità coincidente con l’ultima discesa non è propiziatoria per vacche grasse, le probabilità in questi casi stanno a favore di inversione o di “ultimo respiro”. Anche su questo titolo per il lungo termine non trovo adesso una “buona occasione”, sul breve per speculazioni veloci se ne può riparlare.

ENI


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Il titolo energetico per eccellenza mi sembra in prossimità di un supporto importante ovvero il bordo superiore della lunga trading range che vediamo sul grafico. L’uscita da essa è stata da manuale, break, test e raggiungimento del massimo, ma poi il titolo è letteralmente precipitato, si sente da lontano la puzza di Bull Trap ovvero trappola per Tori. Tecnicamente la quota 26 è adesso un terreno probabile di fermata, ma la volatilità in aumento in questa caduta libera non è di buon auspicio. Ritengo pericoloso attualmente andare a cercare entrate long sul supporto citato se non proprio per trading velocissimo, le probabilità di un ritorno a 22 sono in questo momento molto elevate. Anche questo titolo come gli altri esaminati non consente visioni rosee immediate sui mercati.

La fabbrica dei sogni.


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Buongiorno, Blog’s People!
Oggi vorrei affrontare un argomento che non ha niente a che vedere con le borse, la finanza, Elliot, il Banana e i “pips” della Susy…..Oggi vorrei mettervi in guardia dai venditori “porta a porta”.
Sabato scorso, dopo tre mesi di “balzello”, arrivano a casa mia due “venditori” della Kirby. Sono esperienze che mi piacciono….vedere come si comportano, cosa fanno e come applicano il “manuale”. E’ un esercizio che compio almeno un paio di volte all’anno.
Entrano e cominciano a fare apprezzamenti sulla casa “Bella, grande…pulita….”, io intanto sorrido. Loro non lo sanno ma io non credo ad una sola parola. Iniziano dicendo che non sono lì per vendere (allora che sono venuti a fare il sabato alle 17? Mi chiedo io) ma solo a fare una dimostrazione. Prima ancora di cominciare lo “show” chiedono i nomi di altre persone da contattare…..il mio “senso di ragno” comincia a pizzicare: perché chiederli prima? Non sarebbe più logico chiederli dopo quando io e mia moglie saremo soddisfatti e avremo acquistato il “Kirby”? Evidentemente sanno che dopo non li potranno chiedere. Per non “rompere l’incantesimo” giro loro una decina di nomi di persone che so già che non li riceveranno mai. Dopo aver continuato ad elogiare il prodotto, finalmente lo estrae dalla valigia. E’ progettato dalla NASA. Materiali speciali, doppia turbina, consumo irrisorio ed pulisce a fondo. Comincia la dimostrazione. Passa il “Kirby” nel tappeto e nel “tester” ci rimane l’impossibile….. Domanda a risposta pilotata: “Da 0 a 10, che importanza date alla pulizia?”. Secondo voi cosa deve rispondere una persona? 10, è ovvio. Con quella risposta non potete non acquistare il Kirby. Rimaniamo “colpiti” dalla dimostrazione….ma ancora non convinti. Il venditore allora gioca il jolly: il materasso. Senza permesso entra in camera, disfà il letto, mette l’attrezzino sul materasso e comincia ad aspirare……Nei filtri ci rimane l’impossibile. A questo punto non puoi non comprare il Kirby…….
Piccola postilla: i tappeti e i materassi sono, per definizione, gli oggetti dove si trova (sempre) lo sporco maggiore….motivo? Nei tappeti ci camminiamo e nel letto ci passiamo gran parte della nostra vita. Sono quei posti che è impossibile tenere puliti.
Ci dice che lo possiamo prendere con 100 euro al mese…..”Per quanti mesi?”, chiedo io. “Non è importante”, mi dice lui “l’unica cosa che conta è che dovete prenderlo oggi”. Lo sta facendo per noi, lui non è lì per vendere….. Oggi lo possiamo prendere con lo sconto….”In più avete l’assistenza per 35 anni (!) e tutti i giorni potete chiamare l’azienda e far venire l’assistente a casa a pulire”, in pratica, insieme al Kirby, acquisteremmo anche il “domestico”. Come fare a rinunciare ad un’offerta del genere? “ora non siamo interessati”, dice mia moglie, “lasciaci riflettere qualche giorno….”. “No. Se dovete riflettere riflettete ora. Io aspetto”. Ma lui, d’altra parte, non è venuto per vendere……
Dopo 2 ore e mezza decido che la sua “presenza” nella mia sfera personale è giunta al termine. Lo invito a “raccattare” il suo attrezzo e uscire dalla stessa porta da dove entrato. Senza rancore.
Mentre sta rimettendo a posto il Kirby, mi avvicino e gli dico che lavoro faccio. E gli spiego, tra le righe, che è un pezzente. In due ore e mezza ha utilizzato tutte le tecniche di vendita possibili ed immaginabili. Tecniche di vendita che io conosco a menadito….. “Potevate darmi una mano, con questa vendita io sarei passato ad un posto di responsabilità all’interno dell’azienda….dopo 2 anni che vado in giro a pulire le case” (altra tecnica di vendita…..portare il tutto su un piano personale, ispirare compassione). “Vai, Antonio (questo il suo nome)…..e non chiamare nessuno dei contatti che ti ho dato all’inizio….domani saranno già avvertiti di non riceverti”.
Bene, vi ho raccontato questa mia esperienza “personale” per un motivo.
Molte società di investimento basano le loro fortune sulle “tecniche di vendita” e non sulla “consulenza”. Molte società investono “milioni” di euro in corsi di vendita a discapito di corsi di “formazione”. Questo perché? Perché, purtroppo, il “compratore” medio ha fame di “possibili rendimenti” piuttosto che di una “consulenza” seria. Anche nel mio mondo è facile trovare clienti che hanno sia il Folletto, sia il Rainbow che il Kirby……e, magari, adoprano sempre la “comune” scopa per spazzare perché gli basta e gli avanza……
Esigenze, signori miei, esigenze…..dovete comprare solo ciò che vi serve per soddisfare le vostre esigenze, altrimenti finirete sempre per “buttare” una valanga di soldi…..ingrassando chi vi vende “sogni”.
Con affetto, il vostro adorato promotore di quartiere.
Dott.Moretti

Japanese now che sarà de mì.


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Il buon Trader deve essere sempre pronto a mettere in discussione ogni sua analisi e così faremo di qui ai futuri venturi, su una cosa ormai da mesi sono fermo: il Nikkei. Può darsi che proprio il non avere alternative sia il tallone d’Achille della situazione e quindi proprio questo “futuro certo” a metterci in guardia da se stesso, ma non considerarlo sarebbe altrettanto un comportamento da struzzi ovvero nascondersi tra le penne. Il Nikkei da un punto di vista Elliottiano non mi da per ora alcuna scelta, ciò che nel 2003 è partito ha segnato la sua prima gamba con una struttura a 3 onde (è nel riquadro rosso) e questa ha una sola possibilità di interpretazione: correttiva. E diventa correttivo tutto ciò che segue ma, ed è qui, come direbbe Manzoni, “il sugo di tutta la storia”, già perchè se è tutto correttivo allora è implicita una cosa: il Nikkei deve ancora tornare sotto i minimi del 2003. A molti del blog sembrerà una follia, compreso al mio grande amico Moretti, …che devo fa? Questo per ora mi dice il grafico e questo dico. A me il Nikkei non piace nemmeno da lontano, per quanto possa in un ultimo guaito di Toro andare in alto, non piace proprio. Anzi, la mia idea che il prossimo bear market sarà peggio di quello del 2000-2003 trova qui nel Nikkei una conferma spietata in ciò che esce dalle analisi di lunghissimo del DowJones….al solito, nessuno ha il futuro in tasca, ma il presente si!Tiranna mia
planto e riso y desir
I fou de love
appriesse a ttè

Toro nascosto?


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Nel Post di ieri ho lasciato intendere che il mercato nostrano demolendo la trend che lo tiene su dal 2003 avrebbe fatto pendere la bilancia per il conteggio rosso sul DowJones ovvero per un top del Bull già segnato. Mi sono ricordato che nel lontano 26 giugno pubblicavo uno scenario sul nostro derivato e lo riaggiorno qui sopra con una variante, lo inserisco su una scala dei prezzi logaritmica anzichè aritmetica, nel lungo termine è d’obbligo considerarle entrambe…il motivo? Semplice: l’1% di 20000 sono 200 punti, l’1% di 40000 son 400, in termini di future i primi son 1000 euro..i secondi son 2000! Il valore di fondo cambia. Se dunque disegnamo i canali sulla logaritmica vediamo che l’effettivo canale basso è molto distante ancora dai prezzi attuali e per di la passa proprio il ritracciamento di onda 4 classico ovvero il 38,2% a quota 37000 più o meno tra Agosto e Settembre. Questa visione diventa l’analoga dello scenario blu del Dow Jones (e parimenti della versione a “freccia gialla” sullo SP500). Dunque ritiro l’affermazione di ieri secondo la quale il break del canale sulla scala aritmetica rappresentava un tie breaker per la scelta degli scenari. Ad oggi dobbiamo ancora dare pari possibilità ad entrambe, è la scelta più corretta, certo, sul breve entrambe mostrano sui vari indici molto spazio in discesa su questo non ci piove, ma volevo puntualizzare con questa precisazione perchè sia dall’umore del blog che dalle analisi da me postate sembrava un pò “troppo facile” sentenziare “Toro finito al 100%”.

Tempo scaduto


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Lo scenario sopra è quello che teniamo sott’occhio da Gennaio 2007, ci ha predetto a MArzo che non sarebbe stato quella l’inversione vera ma che mancava un’ulteriore top, ci ha messo in guardia sui 13500 e dintorni (ricordate il post?) e adesso essendosi chiuso anche lo scenario di breve termine ci indica che il Toro è finito. Già da 5 giorni avevamo messo da parte lo scenario rosa sullo SP500 e si è rivelata ottima scelta visto l’Orso che sta impazzando. Ma tra i blu dello SP500 (di cui questo sul Dow è l’equivalente del “freccia rossa”) ho inserito per cautela la possibilità che anche questo non sia il vero reverse da Toro a Orso. Ed ecco sotto l’alternativa riadattata al Dow.
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Dobbiamo tenerne conto, è d’obbligo, scioglieremo i nodi o sull’eventuale distruzione del canale o quasi sicuramente vedendo di che pasta sarà fatto l’eventuale rimbalzo (se sarà una ripresa), Elliott ci offre la discriminante del “caotico” per discernere tra impulsive e correttive e la useremo a tempo debito. Sui frame daily quello che sta venendo giù sembra impulsivo, confermerebbe lo scenario rosso, ma non dobbiamo perderci un particolare importante: la regola dell’alternanza elliottiana. Essa ci informa che spesso onda 2 e onda 4 sono di carattere opposto e siccome su questo scenario alternativo onda 2 è stata un triangolo, onda 4 può essere di tipo “Sharp” ovvero acuta e profonda. Ecco dunque l’inghippo da tener presente, scambiare una onda 4 per un novello Orso..ce lo dirà come dicevo prima il fisiologico rimbalzo che tutti gli indici saranno a chiamati a fare. Possiamo fare di più? Proviamoci.
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Il mmercato nostrano è già ora pericolosamente sui canali che lo inquadrano dal 2003, una netta rottura di essi farebbe pendere la bilancia per il conteggio rosso sopra ovvero per un “Bye Bye Bull”, ma purtroppo non abbiamo la conferma sul DAX che “sciaguratamente” nei mesi scorsi ha oltrepassato il bordo superiore dei canali di lungo ovvero i tedeschi anche in scenari funesti hanno ancora strada prima di negare definitivamente il trend TORO 2003. Mettiamola così, diamo una chances in più allo scenario rosso, una sorta di “gettone” aggiuntivo, ma solo un gettone per ora e ribadisco non bastano 2 settimane a cancellare scenari sul mensile ergo anche il “vecchio rosa” sta sempre lì. Mettiamola dunque alle probabilità:
Scenario Rosso qui sopra: 45%
Scenario blu qui sopra : 40%
Scenario rosa vecchio post 20%