IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: LA RUSSIA


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Il giro del mondo in 80 giorni

Buongiorno Blog’s People!
Seconda tappa del nostro “personalissimo” giro del mondo in 80 giorni: la Russia.
Anche questo mercato ci viene “caldeggiato” dai più fervidi commentatori del blog come ottimo investimento per il futuro. Andiamo a vedere cosa offre (per ora) il mondo del “gestito”.
Da quello che si “evince” facendo una ricerca su morningstar sembra che il mercato russo non abbia eccessivi estimatori fra le case d’investimento. Forse verrà considerato un mercato da “pionieri”.
I primi 3 fondi (su 7……) sono:

 DWS Russia Acc. (euro)
 JPM Russia cl. A Inc. (Usd)
 AAF Russia Equity Fund Acc. (euro)

Fondo R. medio DS Sharpe Rquadro Beta Alfa Treynor
DWS Russia 47,47% 25,38% 1,45 90,06 0,97 4,36 44,45%
JPM Russia 45,59% 20,80% 1,70 78,17 0,71 12,20 58,08%
AAF Russia 42,74% 22,65% 1,47 92,73 0,88 4,26 43,62%

Sono tutti “fondi” o “comparti” molto giovani ma, da una prima analisi, quello che sembra dare maggiori garanzie è JP Morgan Russia, infatti con una “volatilità” (DS) più bassa si porta dietro un indicatore alfa eccellente.
Prima di decidere di investirci si deve, però, sempre tenere presente che si tratta di un mercato estremamente volatile che non si “adatta” ad un investitore con profilo di rischio medio/basso.
Dott.Moretti

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Mi inserisco anche io con una analisi grafica di buon senso, quello Russo è sicuramente un mercato interessante, c’è un bel trend ma come si vede la volatilità è molto aumentata nelle ultime fasi e c’è una consistente perdita di momentum, sebbene la Russia sia l’unico paese al mondo autosufficiente da un punto di vista energetico ritengo che anche qui i giochi di borsa non sono poi tanto diversi dal resto del mondo e credo che vedere almeno una correzione è d’obbligo prima di salire sul treno…concordo in pieno l’Analisi di Moretti sul fatto che non è un mercato da investitore con basso profilo di rischio.

Prosegue nel nostro giro del mondo in 80 giorni la collaborazione con Scaurus ed il suo blog Borsa e Fantasy dove completiamo il capitolo Russia con l’analisi degli ETF disponibili.
Ing.Bertolino

Pensieri a voce alta by Texano.


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La fase innanzitutto…è impulsiva o correttiva!?…bella domanda…ma qualcosa si può dire, tipo:è finita a 37710 la discesa!?? Se, come leggo in giro, si mette una C sotto 37710…la risposta diventa facile. Ma è così!? Continuo a chiedermi…e la risposta che mi viene da dire è no!!
Xchè lo penso io o xchè?…perché il grafico/i non sono chiari. La discesa ultima da 40890 fino a 37710 è in 3 onde, correttiva quindi, e cosa corregge!?? Al momento questo lo ignoro, meglio, aspetto che il quadro “si lascia leggere”. Oppure giro la domanda agli Ingegneri….Cosa vi ha detto la Turri…se eravate attenti, Lei che tutto sa, vi avrà dotato di strumenti x leggere fasi come questa!!??
V’allego il/un grafico…
se volete potete scriverci sopra…apporre lettere ma anche numeri…se volete…se volete pubblicarlo io non mi oppongo …fate voi.. se volete cestinarlo è un vostro diritto…
se avete letture possibili, le studio volentieri.
Saluti.
Dimenticavo…mi scrive un tale che vuole fare un network economico-finanziario….
Mi veniva da pensare che invece di tanti blog/siti sparsi x la rete sarebbe interessante riunire in un unico sito il linguaggio Elliottino…ma chi si prende la briga!?

goricapano@libero.it
Texano

Vox Populi…


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Guardo i mercati di sfuggita alle 2:15 della notte appena di rientro dal viaggio, quello che vedo è una bella barra di Shake Out marcata oggi qui sul nostro future SPMIB e vedendo i risultati della altre piazze d’oltreoceano mi sembra che gli scenari stilizzati di breve termine mostrati il 27 Agosto siano assolutamente in linea col mercato per adesso…ritracciamento millimetrico al classico 50% e ripartenza. Potrebbe assolutamente rimanere in fase laterale prima di proseguire ma la potente barra rialzista odierna getta luci sulle elevate probabilità che il ribasso della seduta scorsa sia correttivo…come d’altronde qui anticipato probabilisticamente attraverso Elliott….mi meraviglio di chi ancora di fronte all’evidenza sostiene che Elliott non funziona perchè in troppi la vedono ed usano in modo diverso…..scusate tanto….se tutti e troppi vedessero le stesse cose “giuste” su un grafico avremmo il 90% di trader che diventa ricco sul 10% che perde montagne di denari…e quel 10% sarebbero la Mani Forti! Che ridere. Elliott e poche altre teorie dividono il “mondo” tra perdenti e “possibili vincenti” proprio perchè esalta l’acume del singolo che la utilizza e rifiuta l’idea che i privilegi del “sapere” siano a portata della massa…la massa è storicamente “mediocre”…in tutto, nelle arti, nell’ingegneria, nerlla fisica….se fossimo tutti Mozart semplicemente la musica di Mozart non varrebbe un piffero. Il percorso del Trader è costellato di stazioni in cui fermarsi, trovare e ammettere umilmente i propri limiti ed organizzarsi per porvi rimedio attraverso lo studio, il sacrificio e la consapevolezza che su questo mondo l’unica vera sfida è con se stessi…le cose “sempliciotte” sono da popolo bue…ecco…appunto…parco buoi.

BancoPosta Reload 3, IV emissione.


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Buongiorno Blog’s People!
Il 22 settembre 2007 è l’ultimo giorno “buono” per sottoscrivere l’obbligazione strutturata di Banco Posta: Reload 3 IV emissione, titolo strutturato emesso da Morgan Stanley e distribuito da Poste Italiane.
Siccome ci sono “milioni” di clienti di BancoPosta è probabile che molti lettori del blog si ritrovino a dover valutare anche questo tipo d’investimento. Anticipiamo un po’ i tempi ed andiamo a vedere di cosa si tratta.
Nel “folder” (il foglietto pubblicitario, per capirsi) c’è scritto: “Realod3BancoPosta ti protegge anche dall’andamento parzialmente negativo dei mercati”, infatti l’obbligazione permette di conseguire interessi aggiuntivi anche nel caso di perdita degli indici non superiore al 10% del loro valore iniziale. In un momento di mercato come quello attuale, dove la “paura” la fa da padrona, questo sembra essere il prodotto fatto “ad hoc” per sistemare il risparmi dei clienti grazie ai 3 punti di forza dello strumento: capitale garantito, cedola certa e possibilità di interessi aggiuntivi (anche se le borse calano).
Quindi, a prima vista, sembra che ci troviamo davanti alla “panacea” di tutti i mali. Non rimane che andare a “scandagliare” il prodotto e vedere come è “strutturato”.
La durata dell’investimento va dal 28 settembre 2007 al 28 settembre 2013 (6 anni).
Gli indici di riferimento sono 5: Dow Jones Eurostoxx 50, Standard & Poor’s 500, Nikkei 225, Swiss Market Index e Hang Seng Index.
L’obbligazione prevede il pagamento di INTERESSI FISSI pari al 12,30% lordo (4,75% il primo e il secondo anno, 0,70% il terzo, il quarto, il quinto e il sesto anno); più INTERESSI AGGIUNTIVI (il terzo, il quarto, il quinto e il sesto anno) se si verifica l’EVENTO AZIONARIO.
Quale è l’evento azionario? L’evento si verifica quando il valore di ciascuno dei 5 indici sia maggiore, o almeno uguale, al 90% del valore iniziale. Le rilevazioni vengono effettuate dal 2010 in avanti. Se l’evento avviene nel 2008 o nel 2009 non viene considerato, perché in questi due anni vengono riconosciuti interessi a prescindere.
Se l’evento non si verifica nel 2010, ma successivamente, scatta un effetto “memoria” che consente, al risparmiatore, di prendere gli interessi aggiuntivi come se l’evento si fosse verificato nel 2010. Perfetto. Quindi ho 4 anni (dal 28 settembre 2009 al 28 settembre 2013) di tempo perché si verifichi l’evento, alla rilevazione.
Rendimento: nella migliore delle ipotesi (evento che si verifica alla rilevazione del 2013) 39,30% (5,361% netto annuo) e nella peggiore (non si verifica MAI l’evento) 12,30% (1,837% netto annuo). In mezzo ci stanno le altre ipotesi.
Composizione dell’investimento: 85,45% obbligazionario, 11,55% componente derivata e 3% prezzo di collocamento. Prezzo nominale (e di rimborso) pari a 100.
La parte obbligazionaria è composta da un’obbligazione che paga cedole fisse del 4,75% (2 anni) e dello 0,70% gli altri 4 anni. Con la parte derivata il sottoscrittore compra “implicitamente” (leggi “non sa di comprarla”) una opzione digital call scadenza 2010 e tre opzioni knock out digital call scadenza 2011, 2012 e 2013 con le quali matura il diritto di percepire la cedola aggiuntiva al verificarsi dell’evento azionario.
L’obbligazione verrà quotata inizialmente nell’EuroTLX e, successivamente, verrà fatta richiesta di quotazione a Borsa Italiana.
Il regime fiscale sarà (per ora) del 12,50%.

VALUTAZIONI.

Il “capitale garantito” potrebbe rendere il titolo appetibile (giochi in borsa senza rischiare il capitale), ma vincola il cliente per i 6 anni, infatti se viene venduta prima non c’è garanzia di capitale (anzi, il cliente potrebbe recepire un importo inferiore all’investito). La cosa che mi insospettisce di più sono i primi due anni a cedola fissa (4,75% lordo) e senza rilevazioni. Partendo dal presupposto che “nessuno regala niente” ho la vaga impressione che l’evento azionario si verificherà nei primi 24 mesi (ma non conta….) e alla scadenza il rendimento dell’obbligazione strutturata sarà quello “peggiore” (1,837% netto annuo). Ma la mia è solo una sensazione. Tra l’altro, nella peggiore delle ipotesi, il rendimento non è disprezzabile per i clienti di BancoPosta, visto che nel conto corrente prendono l’incredibile cifra dello 0,50% lordo annuo!
Per chi lo avesse sottoscritto spero di sbagliarmi. Per chi, ancora, lo dovesse sottoscrivere……meglio un Btp (rendimento molto vicino alla migliore delle ipotesi del Reload3 e maggior liquidità).
Con affetto il vostro adorabile promotore di quartiere.
Dott.Moretti

Texan View!


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Il Texano…di nuovo lui!!!

I veri uomini restano tali, puoi controbatterli, puoi dissentire, puoi mandarti reciprocamente in chissà quale paese ma se sono veri tornano a fare sul serio e le quisquilie le lasciano ai burattini o finti burattinai. Con lui si torna alla finanza vera, quella da dentro il Floor e anche io torno a fare il Trader e dismetto i panni del ciambellano di corte. Assieme all’amico Graziano di RNE TRading Ho il piacere di salutare ed avere l’onore di riproporre la mitica TEXAN VIEW! Vai Texano!!!
Ing.Bertolino

…Partiamo dal trend mensile: qui è successo che questa supposta onda 4 è andata ad invadere il territorio della 1, infatti la supposta 1 era terminata a 38450, questa in corso si è spinta ben oltre 37710. Lo scenario mensile è ancora tutto da riscrivere.

Ci eravamo lasciati con questo dubbio/enigma, ripartiamo da qui. Di scenari mensili ne ho già disegnati parecchi, ne ho visti proposti tanti, e altri ancora se ne possono “inventare”…questo è quello che, secondo me, è più attinente, “veritiero”. Innanzitutto il tempo, ottobre 2002, questo è il mese in cui la stragrande maggioranza dei mercati, almeno quelli importanti, ambia rotta, inverte il trend..non quello Italiano, c’è un’ allungo di 115 punti, esattamente da 20665 a 20550, mentre sul reale, S.P mib, i punti si riducono a 12, 20542- 20530..cosa pensare!? Solo per questa manciata di punti bisogna contare da marzo 2003??! No, penso più a qualche operatore distratto…magari incazzato…Anche le canalizzazioni “quadrano” se si parte da quel periodo. Se questo scenario fosse vero, la discesa ultima potrebbe essere conteggiata come A..cioè l’inizio della mattanza, questa in corso il rintracciamento della B…segue….Per pensare che il movimento appena passato potrebbe essere un ABC, quindi una 4, e non farlo invadere il territorio della 1, bisogna fare un altro conteggio con numeri da capogiro….…Tema da tenere presente e magari più il la ne riparleremo…
saluti.
goricapano@libero.it
Il Texano

Permette questo ballo?


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Conteggi Elliottiani


Ormai da tempo abbiamo messo fra gli scenari meno probabili quello di lungo termine che prevedeva l’inversione adesso a favore dello scenario con l’ipotesi di ultimo top ancora da definire. Ecco dunque riaggiornati i gradi inferiori ovvero il breve termine. Attualmente i due scenari più possibili sembrano i seguenti: onda 1 dell’impulsiva che condurrà al top finale oppure gran galà solo rimandato con montagne russe in programma di qui ad Ottobre. Ritengo si stia facendo a livello di informazione ufficiale un imbonimento eccellente, si è paventato una grande crisi ed ora va in onda una parabola degna del miglior libro sacro in cui FED&BCE salvano la barca e tutti i poveri passeggeri. Se ne son sentite in secoli di frasi tipo “E’ tutto sotto controllo e non c’è nessun pericolo”..ahi quante se ne son sentite! Dal mio umile pulpito ritengo che l’ultima cosa che manca è stabilire quando iniziare il “gran ballo”, magari ben 2, uno per far salire tutti in pista, l’altro per spegnere tutto e lasciarceli come lessi..pardon, buoi.

Conoscere un mercato: minimi crescenti.


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I Numeri del Mercato


Ritengo che nei mercati non vi sia nulla di magico e credo che spesso chi si cimenta nell’attività di trading sa mirabili Teorie ma è carente in cose semplici e forse molto più utili. Una basilare conoscenza di un foglio di calcolo ed un pò di fantasia al servizio del trading può svelare molte “verità” apparentemente nascoste ma in realtà chiare ed alla luce del sole. Una indagine statistica impone la definizione rigorosa di ciò che si cerca, ed allora in figura uno specchietto utile a capire cosa sono andato a verificare sul DowJones giornaliero. Dal grafico si evince cosa significhi un “minimo crescente” e come definisco una sorta di “correzione” ovvero il mancato “minimo crescente consecutivo al precedente”. Tutto ciò indipendentemente da quanto debba essere la correzione in termini di entità o quanto abbia corso il mercato all’insù…per una analisi statistica affidabile occorre liberare il campo da molteplici soggettivismi e soprattutto cercare l’evento semplice, a renderlo complesso si è sempre in tempo. Ho analizzato un campione di 1681 sedute, dal 2000 ad oggi, ed ho verificato l’occorrenza di una serie di minimi crescenti consecutivi rispettivamente di TRE, QUATTRO, SEI ed OTTO. In figura ad esempio è rappresentato un pattern a 3 minimi crescenti consecutivi (è ovvio che sono necessarie 4 barre…). Ho trovato un totale di 286 pattern e riporto su tale occorrenza le percentuali di appartenenza:

TRE MINIMI CRESCENTI CONSECUTIVI: 44,76% su 286 pattern.
QUATTRO MINIMI CRESCENTI CONSECUTIVI: 40,56% su 286 pattern.
SEI MINIMI CRESCENTI CONSECUTIVI: 11,89% su 286 pattern.
OTTO MINIMI CRESCENTI CONSECUTIVI: 2,80% su 286 pattern.

In un commento a post precedente affermavo che solitamente un mercato inizia a correggere mediamente tra la 5a e la 8a barra…nulla di magico od esoterico come vedete, semplicemente statistico: la stima di probabilità di trovarsi di fronte a 8 minimi crescenti consecutivi è del 2,8%..in pratica nel 97,2% dei casi il mercato non arriva a presentare graficamente una tale formazione.

Proprio in questi giorni contiamo sul DowJones l’arrivo (con la seduta ultima) al 6° minimo consecutivo, siamo dunque in “zona calda”.

Ci sono altri modi di utilizzo di tale informazione? Si, ce ne sono, ad esempio, in una strategia di trailing stop sul mercato posizionando l’uscita dalla posizione assunta sotto il minimo di ogni giorno si evince chiaramente che è molto difficile andare oltre il 5° giorno senza essere beccati dallo stop…nulla di male se si è in profitto ma ora sappiamo una cosa importante: tale strategia di trailing non va bene se vogliamo tenere posizioni di medio termine ma risulta essere adatta per il solo trading di breve termine.

Ancora di più….attualmente l’ampiezza media della barra daily su un campione di 6 mesi è di circa 120 punti di DowJones, le barre tra loro si sovrappongono come è evidente, dunque risulta chiaro che se ad esempio il nostro trade medio positivo dura 4 barre (4 giorni), considerata una sovrapposizione di 1/3 tra esse e considerato che il profitto dell’ultima barra è perso (abbiamo lo stop sul minimo) in pratica il nostro trade medio vincente avrà una ampiezza di 80*3=240 punti di Dow (80 è relativo alla volatilità media di 120 da cui sottraggo la terza parte per eliminare l’effetto overlap tra barre). Utilizzando ad esempio un mini-Dow(5$) ciò equivale 240*5$=1200$. Questa è la vincita che mi devo attendere su una strategia che contepla l’overnight e il trailing sui minimi giornalieri! Chi pretende 1 milione di dollari in 4 giorni non è un Trader…è uno che non sa far di conto ed è giusto venga separato dai suoi denari!

Concludo andando ancora oltre….potrei a questo punto affermare che se nell’arco della giornata ho già i 1200$ in profitto (e magari ho un minimo lontano su cui piazzare il trailing) prendendo SUBITO il “vil denaro” non scappo dalla possibilità di chissà quale “meravigliosa vincita” ma semplicemente prendo quello che è nelle “corde” del mercato. In poche parole mi sono anche ricavato un take profit attendibile…è il mercato a dirmelo. La stessa procedura potrebbe essere fatta anche sui massimi decrescenti per un trade short e per una maggiore precisione potremmo anche valutare statisticamente la vera percentuale media di sovrapposizione tra barre in un mercato in trend…ma col mio 30% ipotetico mi sono già tenuto abbastanza in linea.
Alla prossima.