ICV: un indicatore interessante


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Buongiorno Blog’s People!

Nella nostra vita “quotidiana” siamo, costantemente, chiamati a prendere delle decisioni. Decisioni importanti oppure banali, comunque decisioni. La quasi totalità delle scelte viene effettuata basandosi sull’esperienza (sul passato). In finanza (leggete “investimenti”) è la stessa cosa: analizziamo serie storiche (più numerosi sono i dati e maggiore è la probabilità di una corretta interpretazione) per “intercettare” il mercato. Questa è la base di partenza, poi ognuno si fida dei suoi metodi (o indicatori), comunque numeri, che danno dei “segnali”. Anche le Banche di Investimento usano i loro metodi, si fidano dei loro indicatori. Poi, se siano giusti o sbagliati, non è “dato” saperlo prima (troppo facile!!!!), ma verranno verificati successivamente (una specie di consuntivo).

Nel mio lavoro mi è capitato di imbattermi in un indicatore “costruito” da Morgan Stanley: l’INDICATORE COMPOSITO DI VALUTAZIONE, in sintesi ICV.

Questo indicatore (rilevato il quinto giorno lavorativo di ogni mese) restituisce un valore che oscilla fra 2 e -2 e, in base al suo valore, “dovrebbe” indicare il “peso” di azionario e di obbligazionario all’interno di un portafoglio.
Vediamo, subito, in base al suo valore come dovrebbe essere allocato un portafoglio:

ICV
% AZIONARIO
% OBBLIGAZIONARIO

Inferiore o pari a -2

80
20

Superiore a -2 ma inferiore o pari a -1

60
40

Superiore a -1 ma inferiore o pari a 0

50
50

Superiore a 0 ma inferiore o pari a 1

40
60

Superiore a 1 ma inferiore o pari a 2

20
80

Superiore a 2

10
90

Questo indicatore è pubblicato quotidianamente dal Sole 24 ore.
Ma come viene costruito?

Tanto per iniziare vengono utilizzati dei dati “pubblici”, cioè disponibili per tutti. Questo è molto importante perché, in questo modo, è verificabile.

L’ICV è composto da 7 sottoindicatori (divisi in due gruppi). Vediamoli:

Gruppo I di Sottoindicatori

1. Bond yield / Dividend yield

2. Bond yield / Earnings yield

3. Bond yield / Book value yield

4. Short-term interest rate / Earnings yield

Gruppo II di Sottoindicatori

5. Real dividend yield

6. Real earnings yield

7. Real cash earnings yield

Vediamo, ora, la metodologia di calcolo:

I livelli dei sette Sottoindicatori sono resi omogenei calcolando uno “Z Score” per ogni Sottoindicatore.

Lo Z-Score confronta l’ultima osservazione disponibile dei dati rispetto ad un Sottoindicatore con la media su tre anni e la deviazione standard su tre anni, del Sottoindicatore stesso. Nel caso di distribuzioni ‘normali’(che rappresentano il 95% dei casi), lo Z-Score che ne deriva tipicamente oscilla tra -2 e +2. Il procedimento di calcolo dello Z-Score per ogni Sottoindicatore è il seguente:

1. Viene calcolata una media su 3 anni ed una deviazione standard su 3 anni

2. Il più recente livello di osservazione di ogni Sottoindicatore é quindi espresso come numero di deviazioni standard di scostamento dalla sua media (lo “Z-Score”), secondo la seguente formula:

Z = (X – A)/ σ A

dove:

X = Ultima osservazione disponibile della serie i

A = Media degli ultimi tre anni della serie i

σ A = Deviazione standard della serie i negli ultimi tre anni

Lo Z-Score così calcolato tipicamente oscilla tra -2 e +2.

3. Vengono poi calcolate la media dello Z-Score del Sottoindicatore nel Gruppo I e la media dello Z Score del Sottoindicatore nel Gruppo II.

4. L’indicatore ICV è la media aritmetica dello (i) Z-Score medio del Gruppo I e dello (ii) Z-Score medio del Gruppo II invertito di segno.

La trasparenza dell’indicatore ICV è garantita dalla trasparenza del metodo di calcolo e dalla disponibilità pubblica dei dati alla base del relativo calcolo. Vediamo, per chiarire, un esempio (fonte Morgan Stanley) riferito all’ICV di febbraio 2006 (riferito al MSCI Europe).

Dati Elementari

Bond yield: 3.49%

Dividend yield: 2.64%

Short term rates: 2.95%

Inflazione ‘CPI’: 2.24%

Price/Earnings (riferito all’indice MSCI Europe):16

Da cui Earnings yield (il numero reciproco del Price/Earnings): 6.2%

Price/Book Value (riferito all’indice MSCI Europe): 2.60

Da cui il Book value yield (il numero reciproco del Price/Book Value): 38%

Price/Cash Earnings (riferito all’indice MSCI Europe): 9.82

Da cui il Cash Earnings yield (il numero reciproco del Price/Cash Earnings): 10%

Z-Scores

Sulla base dei dati elementari del mese di febbraio 2006 sopra riportati, gli Z-Scores per ogni Sottoindicatore sono stati calcolati come segue:

Gruppo I

Sottoindicatore 1 Bond yield/ Dividend yield
Valore del febbraio 2006: 3.49% / 2.64% = 1.32
Media a tre anni dell’indicatore: 1.3
Standard deviation: 0.1
Z-Score = (1.32 – 1.3)/0.1 = 0.04

Sottoindicatore2 Bond yield/ Earnings yield
Valore del febbraio 2006: 3.49% / 6.25% = 0.56
Media a tre anni dell’indicatore: 0.7
Standard deviation: 0.1
Z-Score = (0.56 – 0.7)/0.1 = – 0.8

Sottoindicatore3 Bond yield/ Book value yield
Valore del febbraio 2006: 3.49% / 38% = 0.09
Media a tre anni dell’indicatore: 0.1
Standard deviation: 0.01
Z-Score = (0.09 – 0.1)/0.01 = 1.2

Sottoindicatore4 Short term interest rates/ Earnings yield
Valore del febbraio 2006: 2.95% / 6.25% = 0.47
Media a tre anni dell’indicatore: 0.45
Standard deviation: 0.1
Z-Score = (0.47 – 0.45)/0.1 = 0.4

Media degli indicatori del Gruppo I: (0.04 – 0.8 + 1.2 + 0.4) / 4 = 0.2

Gruppo II

Sottoindicatore5 Real Dividend yield (Dividend Yield – CPI)
Valore del febbraio 2006: 2.64% – 2.24% = 0.40
Media a tre anni dell’indicatore: 0.88
Standard deviation: 0.32
Z-Score = (0.40 – 0.88)/0.32 = -1.5

Sottoindicatore6 Real Earnings yield (Earning Yield – CPI)
Valore del febbraio 2006: 6.2% – 2.24% = 3.96
Media a tre anni dell’indicatore: 3.74
Standard deviation: 0.63
Z-Score = (3.96 – 3.74)/0.63 = 0.3

Sottoindicatore7 Real Cash Earnings yield (Cash Earning Yield – CPI)
Valore del febbraio 2006: 10% – 2.24% = 7.76
Media a tre anni dell’indicatore: 9.2
Standard deviation: 0.6
Z-Score = (7.76 – 9.2)/0.6 = -2.4

Media degli indicatori Gruppo II: (-1.5 + 0.3 – 2.4) / 3 = -1.2

L’ICV è la media aritmetica di: (a) lo Z-Score medio dei Sottoindicatori del Gruppo I (0.2) e (b) lo ZScore medio dei Sottoindicatori del Gruppo II invertito di segno.
Quindi l’ICV per il mese di febbraio 2006 è pari a: ICV = (0.2 + 1.2 ) / 2 = 0.7
Di conseguenza l’indicazione sarebbe stata: 40% azionario e 60% obbligazionario.

Ma questo indicatore funziona? Niente è infallibile….però è da notare che da febbraio 2007 sta sotto pesando (continuamente) l’azionario (a giugno 20/80….) e a settembre a cominciato a “ricomprare” azionario (ICV settembre 0,10 quindi un 50/50). Ai posteri l’ardua sentenza.

Con affetto il vostro adorabile promotore di quartiere.
Dott. Moretti

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23 Risposte

  1. interessante, diciamo ke per ki vuole andare al sodo del discorso la cosa da ricordare è quella scritta in grasseto all’inizio

  2. Dott. Moretti…le volevo fare una domanda….tiene corsi per ripetenti…xke’ in questo caso se dovessi fare un esame su quanto scritto, mi avrebbero bocciato….comunque per andare al sodo, da quello che ho capito hanno pesato l’azionario a settembre

  3. x marce, secondo Morgan Stanley si (e anke secondo molti altri)

  4. questo indicatore misura settembre e i mesi precedenti…..il problema che ormai settembre e’ finito ..e nella prossima ottava entriamo a ottobre…quindi se hanno pesato a settembre che fanno a ottobre….vendono quello che hanno comprato a settembre…poi nella statistica nn ti dicono che fanno a ottobre…Moretti che fanno a ottobre…

  5. x dott Moretti, c’è un qualke indice anke sulle valute? ho notato ke molte banke ai propri clienti da 2 anni a questa parte stanno proponendo obbligazioni in valuta dollaro, fanno riferimento ad un “indice comune” o vogliono solo liberarsi delle obbligazioni in valuta usa?

  6. Marce….lo avevo detto che era lunghissimo il post….purtroppo non era possibile neanche sintetizzarlo. Secondo me è estremamente interessante vedere come a giugno hanno “caricato” la parte obbligazionaria (anticipando l’avvallamento di luglio/agosto) e come a settembre abbiano riposizionato l’azionario. Terremo d’occhio anche questo indicatore.
    Se vi interessa vi posso mandare via mail uno storico per vedere come si è comportato rispetto all’indice europeo.
    Ovvio che non ha un “timing” strettissimo (essendo mensile) e va considerato, sempre secondo me, come “indicatore”.
    Il resto del post (metodologia ed esempio) servono solo per spiegare come “costruiscono” l’ ICV.
    Maggiori informazioni si hanno e più è difficile prendere lucciole per lanterne.
    Tra l’altro i dati non sono di MS ma sono pubblicati dal mercato.

    5 Anty.
    Bentornato. Sicuramente ci sono indicatori anche per le valute, io non ne sono a conoscenza. Molte banche hanno dato obbligazioni in valuta? Forse perchè staccavano cedole più interessanti dei titoli in euro….. ma questa è solo una mia ipotesi 😉

  7. domando : ma questi portafogli fatti da percentuali , + o meno ALGEBRICHE? SE SBAGLIANO STI’ SAPIENTONI , CHI PAGA? SEMPRE I SOLITI BUOI SCORNATI?! 🙄 MAH…………….SARA’ COME DICE IL QUARTIERISTA…………………MA DI QUESTI GRANDI CANI SCIOLTI PARE CHE SI SALVANO IN POCHI! :mrgreen: :mrgreen: 🙄 🙄 😦

  8. Moretti grazie..ci ho messo un po’ di ironia, ma era evidente….come era evidente che avessero comprato questo mese, altrimenti nn sarebbero saliti…detto questo l’indicatore in questione nn lo conosco….sicuramente andrebbe seguito xle’ mi pare interessante..il problema rimane dove trovare i dati per formulare le posizioni in questione

  9. Marce trovi direttamente l’indice il quinto giorno lavorativo del mese sul Sole 24 ore. Comunque noi provvederemo a pubblicarlo. Per informazione. 😉

  10. Moretti se hai lo storico e vuoi mandarmelo ti do il mio indirizzo di posta….poi cancelli il tutto

  11. Moretti devo chiudere delle posizioni…poi te la mando

  12. marce tu sei qui?!?!? io ti parlavo nell’altro post :mrgreen: ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh marce la percentuale non la voglio!!! ……una birra???? 😉

  13. ok…pero’ viene te da me hahahahh Gianni….il mercato itallico nn sa dove andare…..tu che dici…….

  14. X me su rottura del mensile si puo’ arrivare in area 42000/42300, ma sul lungo lo sai come la penso.

  15. Marce, arrivata mail?

  16. si arrivata…..questa sera con calma gli daro’ un’occhiata per capire se c’e similitudine……nn sono riuscito ad aprirla xke’ ci vuole un formato che io nn ho…

  17. prove tecniche……prove tecniche………..firuli’…firula’….. 😀 😀

  18. forse non ci capisco bene, ma sul sito della morgan stanley c’è un prospetto informativo riguardante allocazione fondi ed le percentuali indicate sono proprio al contrario (inferiore o pari a 2 allocazione fondi azionari 80% – obbligazionari 20%

    Ti ringraziamo della segnalazione, nella fretta abbiamo invertito qualche valore…ora correggiamo. Grazie

  19. Ora dovrebbe essere a posto!
    😉

  20. scusami Moretti..nn che mi puoi mandare ICV in formato world..nn riesco ad aprirlo….sono a mezzo servizio xke’ il compiuter che uso di solito e’ out….col portatile nn ho il formato che richiede

  21. […] People! Oggi riparliamo dell’indice ICV (chi non lo conosce vada a ripassare il seguente articolo). Nei primi giorni di dicembre c’è stato il “rilevamento” valido per tutto il […]

  22. […] ricorda di cosa sto “blaterando” può rinfrescarsi la memoria andando a leggere questo post. Per completezza vi riporto qui sotto la tabella dei parametri (azionario e obbligazionario) in […]

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