UFFICIO RECLAMI: IWBANK

ufficio reclami

Buonasera Blog’s People!
Ricevo questa mail da un lettore:

Egregio Dott, Moretti,
mi sono imbattuto nel vostro blog da poco : le sue considerazioni mi trovano sovente d’accordo e ne apprezzo l’equilibrio e la “neutralità” rispetto ai veri interessi del cittadino/consumatore/fruitore di servizi. Vorrei se è possibile un suo parere riguardo ad un evento del quale sono stato mio malgrado protagonista. Sono cliente di IWBANK da oltre 3 anni. Nello scorso mese di Gennaio ho effettuato un’operazione di acquisto per 100 titoli con la piattaforma on-line della banca ma al momento dell’esecuzione dell’operazione sul conto deposito titoli mi è stato accreditata una posizione per 200 titoli (me ne sono accorto dell’accaduto solo dopo la liquidazione dell’intera posizione alcuni mesi dopo) . In quel momento non mi sono reso conto di questa differenza fra la mia operatività e la visualizzazione sul portafoglio titoli visualizzatami dalla banca. Nel mese di Luglio ho liquidato l’intera posizione, 200 titoli, senza apparentemente problemi. Solo alcuni giorni dopo la banca mi ha imposto in modo coatto ad eseguire un’operazione short per il residuo fra quella che era stata la mia intenzione di acquisto e quella effettivamente visualizzata dalla piattaforma online. Pazientemente ho effettuato quanto la banca mi ha richiesto rimettendoci del denaro con la rassicurazione da parte del
back-office della banca, che nel frattempo aveva ammesso l’errore, che avrei potuto richiedere il rimborso di quanto indebitamente sostenuto.
Ho fatto regolarmente reclamo chiedendo un risarcimento : le allego la risposta della banca che mi risposto dopo 90 gg che nonostante l’errore la banca non è responsabile di nulla !
Vengo quindi alla domanda : ha senso che mi rivolga a questo punto all’ Ombudsman, il giurì bancario per far valere le mie ragioni oppure è tempo perso ?
Grazie in anticipo per l’eventuale risposta che vorrà concedermi.
Cordiali saluti
(mail firmata)

In allegato alla mail trovo sia il “reclamo” del lettore che la risposta di IWBank.
Per completezza la Banca ha risposto che:
….non abbiamo riscontrato alcuna responsabilità per i danni da Lei indicati che possa essere direttamente imputata alla Banca. E’ onere del cliente, infatti, monitorare costantemente il proprio portafoglio titoli e la propria posizione”.

Io ho già comunicato le mie osservazioni al lettore.
A voi faccio una domanda: è giusto mandare in “short” un cliente (e chiedergli di rientrare) sapendo che, a monte, c’è stato, comunque, un errore?
La palla passa a voi e a IWBank, se vorrà rispondere.
Con affetto il vostro adorabile promotore di quartiere.

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DowJones 30/10


DowJones


Torniamo ad un grafico. Come detto giorni fa l’area individuata dalla precedente congestione è stato il target ottimale del rialzo degli ultimi giorni, oggi è ripresa una seppur timida discesa. Il nostro scenario “Pink” è sempre il più accreditato, non cambia nulla, solo che è utile ai fini operativi mostrare come può svilupparsi questa fase di mercato. Le stilizzazioni sotto non sono nuovi scenari, sono figlie dello scenario Pink ma con variante di “forma d’onda” interna: quello estremo a destra indica l’accademica onda C in 5 onde che scende, quello più a sinistra la possibilità che questa onda C sia più vicina ad una formazione triangolare, è lecito attendersi questo in quanto se il mercato è in procinto di invertire e riprendere il definitivo trend rialzista è ovvio che il ribasso possibile è una sorta di “raschiare il barile” ed in questi casi le cosa “fumose” e stilisticamente ingarbugliate sono all’ordine delle cose. I cerchietti verdi indicano al solito la posizione attuale ipotetica del mercato. Domanda: e se non fosse così? Ovvero addirittura si proseguisse verso test del top storico? Il campanello di allarme per tale evenienza è lo sfondamento del massimo di ieri, dal punto di vista delle stilizzazioni qua mostrate certo che ci creerebbe problemi nel senso che perderemmo entrambe le bussole e addirittura ci costringerebbe ad iniziare a pensare a scenari alternativi sia al Pink sia al Brown mostrati nell’ultimo articolo. Ma è inutile fare i conti senza oste. Attualmente i percorsi a maggior probabilità di realizzo sono questi sopra, ed il Trader sempre con probabilità a favore deve navigare…poi a cambiare le carte in tavola si attende il mercato che dia segno di sè.

Un saluto all’adorabile promoter con dedica: “io continuo a fidarmi dei soli grafici”.
🙂

Ing.Bertolino

MiFID o non MiFID? This is the question

mifid

Buonasera Blog’s people!
Dal primo novembre duemilasette entrerà in vigore anche in Italia (ultimo paese europeo!) la MiFID. Che cosa è la MiFID????
Partiamo dall’inizio. MiFID è l’acronimo di Market in Financial Instruments Directive. In parole povere (anzi, poverissime) è la direttiva europea che dovrebbe salvaguardare, ancora di più, gli investitori…..anzi: i piccoli investitori.
In che modo si aumenta questa salvaguardia? Garantendo la TUTELA e la TRASPARENZA nei confronti del cliente.
Vengono introdotti nuovi obblighi informativi: altri fogli da consegnare ai clienti.
Viene introdotta una nuova classificazione della clientela:
PROFESSIONAL (banche, imprese d’investimento, SGR, assicurazioni ecc ecc…), cioè soggetti in grado di capire da soli il rischio assunto.
CONTROPARTI QUALIFICATE (soggetti la cui attività principale consiste nel negoziare per conto proprio merci e/o strumenti derivati su merci e imprese che prestano servizi o esercitano attività di negoziazione in mercati di strumenti derivati).
CLIENTI RETAIL…..tutti gli altri investitori che non posseggono esperienza e competenza in investimenti, cioè risparmiatori che necessitano del grado più alto di protezione.
Viene introdotto il concetto di “appropriatezza” (nella normativa vigente c’è solo quello di “adeguatezza”. La MiFID si basa sul concetto di “Know your Customer”, conoscere il Cliente significa conoscerne l’effettiva situazione finanziaria per poter tarare gli obiettivi rispetto all’orizzonte temporale definito, al fine di individuare la gamma di prodotti più corrispondente al suo profilo. In pratica con l’Adeguatezza verrà valutato il profilo del cliente, l’Appropriatezza valuta la conoscenza e l’esperienza del cliente.
Con la MiFID viene vietato l’uso (e l’abuso) della “manleva”: può essere “consigliato” solo un prodotto adeguato al suo profilo. La “manleva” è ammessa solo in investimenti “residuali” o nell’ambito del servizio di collocamento e raccolta ordini (dove non c’è consulenza).
Con la MiFID la Consulenza passa da servizio accessorio a “servizio d’investimento” e può essere “prestata” solo dai soggetti autorizzati. Cosa è la “Consulenza”? Prestazione di RACCOMANDAZIONI PERSONALIZZATE ad un Cliente dietro sua richiesta o per iniziativa dell’impresa d’investimento riguardo a una o più operazioni relative a strumenti finanziari.
La MiFID introduce il concetto di “best execution”: nell’ambito della prestazione del servizio di ricezione e trasmissione di ordini gli intermediari hanno l’OBBLIGO di GARANTIRE SISTEMATICAMENTE ai clienti di ottenere le MIGLIORI CONDIZIONI DISPONIBILI e di MONITORARE il rispetto di questa garanzia.
INDUCEMENTS: si basa sulla trasparenza nei confronti della clientela e, in linea generale, prevede che vengano dichiarate le retrocessioni, da parte della società prodotto ai collocatori, di una quota delle commissioni addebitate alla clientela, cioè dovrà essere dichiarato l’incentivo lecito che il collocatore percepisce. Diventano ILLECITE le commissioni IMPLICITE, per esempio quelle nelle gestioni patrimoniali.

Fatta questa, brevissima e spero completa, sintesi della MiFID veniamo alle considerazioni personali.
La trovo una cosa buona e giusta se verrà seguita da effettivi controlli, altrimenti rimarrà un altro bel tentativo di avvicinare le “banche” (termine generico per indicare chi offre servizi d’investimento) ai “clienti”. Tentativi che si contano, ormai, numerosi: da Pattichiari (…amicizia lunga) dove le banche non si preoccupano neanche di aggiornare i prospetti (ne abbiamo dato un esempio un mese fa sul blog con IWBank), alla Legge Bersani (Legge, ripeto: LEGGE) che, ancora, alcuni istituti fanno finta di non conoscere e il “Ministro” latita nemmeno curandosi di chi non applica i suoi “dettami”.
Ma ritorniamo alla MiFID. Per me, e per moltissimi miei colleghi, non sarà un problema perché dovremo solo continuare a fare quello che già facevamo…… Il problema sarà grosso per quelli che vivono nel più palese conflitto d’interessi, il problema sarà per quelli che sono interessati ad una sola caratteristica del prodotto: il pay-out.
Le conseguenze? Impossibile stabilirlo a priori, ma potrebbero essere grosse.
La speranza? Che ci sia un incremento….della “qualità”.
Con affetto, il vostro adorabile promotore di quartiere.

COSA DICONO I GESTORI

principe di piemonte

Giovedì scorso anche io ero (da simpatico imboscato) all’incontro con alcuni gestori importanti fra cui PIONEER e GOLDMAN SACHS. E’ stato interessante ascoltare l’idea dei “guru” sul futuro soprattutto continuando in testa a pensare la fatidica domanda: “perché mi stanno dicendo questo?”.
Voglio premettere una cosa fondamentale: i gestori dei fondi NON SONO le mani forti! Chiunque creda a ciò ha sacrosanto diritto a vedersi dilapidare il proprio patrimonio. E non è nemmeno vero che i gestori SANNO cosa farà il mercato, le mani forti sono altre, stanno ad un livello molto più alto di un gestore di fondi e adesso in due battute vi spiego il perché. Se un gestore fosse una mano forte e quindi avesse possibilità di manovrare il mercato o di conoscere veramente cosa sta per accadere allora ci troveremmo ad un assurdo matematico inopinabile: i mercati sono giochi a somma zero, se io pirla qualunque posso accedere a delle quote di un fondo, a questo punto “miracoloso”, come me lo fanno altri pirla..ovvio. Ora, da sempre, solo il 10% dei partecipanti vince al gran gioco finanziario e allora va da se che non può essere “popolare” l’accesso a quel 10% altrimenti non sarebbe più un 10%, diventerebbe un 90% e avremmo che i “pochi” grandi finanzieri occulti perderebbero a vantaggio di schiere di pirla. E’ bene tenere a mente questo. Gli stessi gestori di fondi ed i fondi stessi vengono depistati al momento opportuno da chi veramente “governa” i mercati…ed è ovvio il perché, fa comodo avere delle spugne da imbottire di titoli quando a qualcuno servono i contanti! Cosa hanno detto Goldman e Pioneer? Goldman ha detto che si aspetta un mercato che nei prossimi 12 mesi fa l’8%…dico io…e mi vieni pure a proporre un fondo con tale prospettiva? Goldman ha inoltre detto che comunque sarà solo una transizione e che il sole splende sempre..glielo dicono i loro studi quantitativi ipersofisticati con schiere di cervelloni al seguito…si attendono inflazione contenuta e con questo giustificano il sole sempre presente e poi…ah ah…alla fine di tutto il discorso hanno detto che tutti i loro scenari rosei potrebbero essere scalfiti SOLO se l’inflazione va fuori controllo!!! Un cane che si morde la coda…splende tutto perché l’inflazione sarà contenuta ma..a patto che….non abbiamo sbagliato i calcoli sull’inflazione!!! Avanti il prossimo grazie! Pioneer, qui c’è veramente poco da dire…hanno presentato un fondo azionario dicendoci che hanno “notato” (ma va?!?!?) che prendendo un benchmark di riferimento ma poi mettendo i soldi in titoli fuori dal benchmark si guadagna di più! E..udite udite..si ottiene un Beta inferiore ad 1 !!! Ovvero si rischia di meno del benchmark!!! Mi volevo alzare e con un blocco notes ed una matita fargli due calcoli e sputtanarlo matematicamente in diretta: come è possibile che un asset abbia un Beta maggiore del suo benchmark e guadagni di più???? Se la curva dell’asset sta sopra il benchmark ha per forza il Beta maggiore di 1 perché è il benchmark il riferimento 1 del Beta! E’ proprio una fortuna a volte essere ingegnere..a volte eh..non sempre. E allora come mai a loro il Beta veniva inferiore ad 1? Semplice, se vai fuori dai titoli del Benchmark a quel punto è il benchmark che non è più caratteristico e dunque nemmeno il Beta. Un po’ come uno che mangiando una mela si ostina a volermi convincere che le pere sono più buone. Bah! Insomma, se avevo qualche misero dubbio sul fatto che il massimo delle informazioni fruibili e soprattutto chiare stanno sopra un grafico adesso ho fugato anche quello….signori, un grafico è un grafico, il resto chiacchiere.
Ing. Bertolino

Come avrete certamente capito l’Ing. non era solo, ma male accompagnato. Su GS ho veramente poco da dire anche io (una delle più importanti case d’investimento mondiale che come motto usa “pensaci due volte….prima di investire” mi lascia, minimo, perplesso). Su Pioneer ho notato anch’io la “bischerata” sul benchmark e il beta. Invece chi mi è piaciuto, come contenuti dell’intervento, è stata Franklin Templeton.
Cosa ha detto di particolarmente “importante”? Di non aver paura della grande salita dei paesi emergenti. Perché?
Vediamo alcuni punti:
– i paesi emergenti hanno corso tanto
– sovraperformando significativamente sugli altri mercati
– e crescendo più velocemente
– con un’inflazione mediamente sotto controllo che gioca a favore della stabilità,
– con tassi d’interesse relativamente bassi e stabili,
– con una sottovalutazione monetaria che offre ancora ottimi potenziali
– stanno spostando le esportazioni verso la Cina (il volume ha già superato quello verso gli Usa).

A questo va aggiunto che le sovraperformance dei paesi emergenti hanno sotto una crescita eccellente dei PIL.
Quindi, alla fine, il dilemma è (o sarà): paesi emergenti sì o no?
Bypassando quello che sono le informazioni che “vengono” dalle case d’investimento, rimane il fatto che il futuro è, comunque, in quella fascia di “mondo” in evoluzione (riguardatevi il post su EMEA) e che è destinata (ma lo sta già facendo) a caricarsi sulle spalle la crescita (in termini di PIL) del pianeta.
Alcune considerazioni: i gestori dei fondi non sono le mani forti….. vero, ma hanno sicuramente accesso a molte più informazioni rispetto ad un comune investitore e, soprattutto, hanno molti più soldi rispetto ad un normale investitore.
Un grafico è un grafico. Vero anche questo, anche una mozzarella è una mozzarella ma non puoi mangiare mozzarella tutta la vita…..
Per il resto abbiamo mangiato bene (il che non guasta) e ci hanno dato un sacco di gadgets (e anche questo non guasta).
Dott. Moretti

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: LA TURCHIA

istanbul

Buongiorno Blog’s People!
Di ritorno dalla penisola indiana, in accordo col nostro co-pilota Scaurus, decidiamo di fare una sosta in Turchia.
La Turchia è da sempre paese di confine fra l’occidente e l’oriente ha come motto nazionale: “Pace in casa, pace nel mondo” (Yurtta Sulh, Cihanda Sulh). In linea col motto nazionale si contano ben 3 colpi di stato (1960, 1971 e 1980) e il “potere” in mano all’Esercito Turco. Dal 1980 c’è il partito comunista Curdo (PKK) in perenne ribellione….PKK considerato gruppo terroristico sia dagli USA che dalla UE. A queste notizie aggiungeteci il film-denuncia di Alan Parker (Fuga di Mezzanotte) e, forse, avrete una visione (globale) di un paese non esattamente “tranquillo”.
Ma noi siamo qua per vedere cosa “offre” in termini d’investimento.
Solita ricerca su Morninstar e…… il niente, o quasi. Riesco a trovare tre fondi che investono nel “paese” Turchia: DWS TURKEI, PARVEST TURKEY e FORTIS L EQUITY TURKEY. Fondi che non hanno una storicità, che non hanno un indicatore, che non hanno un rating…..
L’unica cosa che possiamo vedere (dai rendimenti) è che si tratta di un mercato in forte crescita che ha materializzato rendimenti ad un anno fra il 50 e il 60%.
Quale scegliere dei 3 fondi? Ripeto non ci sono differenze sostanziali. Sono tre ottime case d’investimento e i rendimenti sono all’incirca gli stessi. DWS e FORTIS hanno una volatilità (a 2 anni) di circa il 15,50%, ma Fortis si porta dietro un indice Sharpe (sempre a 2 anni) più alto (1,90 contro 1,53). Basandoci solo ed esclusivamente sull’Indice di Sharpe a 2 anni si può dire che il fondo di Fortis è più efficiente.
Vista la scarsità di dati non mi rimane che passare la palla a Scaurus che vi illustrerà Etf e Certificates sulla Turchia…..il tutto nella speranza che abbia più fortuna di me!
Conclusa la parte “gestita” passiamo la palla al Guru…..

indice turco

Il mercato Turco è nella parte alta dei canali e mostra nelle ultime fasi un aumento di volatilità consistente. Non ritengo attuabile in tali condizioni alcuna apertura di posizione di lungo termine e così vale per la stragrande maggioranza dei mercati mondiali: siamo alla fine dei giochi, il timing non è ancora definito, basta seguire gli studi continui sugli indici Americani ma è inutile girarsela più di tanto, il Toro di SICURO non mangerà il panettone del 2008.

DowJones 26/10


DowJones


Il Dow è tornato nell’area dove a suo tempo stanziava una congestione, i tempi potrebbero essere maturi per una ripresa degli affondi ed i livelli target sono indicati in figura, sostanzialmente sono i vecchi minimi del precedente movimento. Quello che succederà nelle prossime sedute sarà molto indicativo per orientare al meglio la visione di medio termine che in questo squisito caso è nevralgica anche per il lungo termine dato che siamo in concomitanza con la chiusura (da compiere o già avvenuta) di scenari inerenti ad esso. Sulla navigazione a vista prediligo ulteriori affondi come già anticipato, solo lo sfondamento verso l’alto dell’area rossa muterebbe la situazione, ma fino a lì dal mio punto di vista c’è solo da cercare set up per posizionamenti al ribasso.

THINK PINK

visione

Buonasera Blog’s People!
Mi è arrivata una mail che mi ha stuzzicato. Eccola.

Buongiorno,
sono uno dei silenziosi osservatori del blog e seguo con molto interesse sia i suoi post che gli animati commenti dei vari frequentatori (antipatix, gianni64, marce ecc.).
Da poco tempo cerco di difendere, e possibilmente incrementare, i miei risparmi operando nei fondi.
Ho da poco liquidato tutto il mio pacchetto composto da DWS Turchia, DWS Brazil, DWS India, Fidelity Europe aggressive, Fidelity South East e INVESCO Asia infrastructure e sono in attesa di rientrare al momento più opportuno.
Secondo lei quando ci sarà il rimbalzo dovuto alla flessione di questi ultimi giorni? E per quanto durerà la fase ascendente?
E’ ovvio che non pretendo da lei una predizione da oracolo ma visto che la ritengo un ottimo osservatore del mercato un suo parere sarebbe molto gradito.
La ringrazio per l’attenzione.
Saluti.

Una visione? Proviamoci.
Sono mesi che sto dicendo che, secondo me, i mercati toccheranno i massimi assoluti nella primavera del 2008. Facile dirlo, meno facile spiegare il “perché” lo dico.

Prima ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

IMMOBILIARE/AZIONARIO. Il mercato immobiliare è in piena bolla speculativa. Sono stati anni di “edilizia selvaggia”, insieme alle case sono cresciute (nel numero) le agenzie immobiliari e i fondi immobiliari. Le case non stanno ancora scendendo di valore, ma siamo alla frutta (anzi qualcuno ha già preso anche l’ammazza caffè). Chi è entrato nell’immobiliare nei primi mesi del 2000 è già uscito o sta vendendo. Cosa ci farà con la nuova liquidità? Secondo me va a prendersi l’ultimo rialzo delle borse…..
Sento dire: “La gente non ha soldi….prende i mutui”. Condivido. Ma i soldi dei mutui a chi vanno?
Il mercato azionario (borse) si muovono molto in controtendenza rispetto al mercato immobiliare…..sembra, quasi, che si scambino liquidità. Strano, secondo me, che borse e immobili siano ai loro massimi nello stesso momento. Quindi…..

Seconda ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

TASSI/MERCATI. Le Banche Centrali hanno due modi per sostenere i mercati: iniettando liquidità e abbassando i tassi d’interesse. Perché i tassi d’interesse influiscono sui mercati? Spiegazione terra-terra: se i tassi delle emissioni obbligazionarie (corporate o titoli di Stato) sono interessanti è più facile “spostare” la liquidità dalle borse. Se devo prendere un’obbligazione per avere una cedola bassa…… sarò più propenso a rischiare qualcosa per guadagnare di più. Oggi le Banche Centrali stanno abbassando i tassi.

Terza ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

GLOBALIZZAZIONE/DOMANDA. Oggi, dalla mia piattaforma, posso investire con un “click” in svariati mercati internazionali. Non esiste più, a mio avviso, un mercato “domestico”. La conseguenza più lampante è che i “volumi” possono essere fatti con i “nuovi trader”. Un esempio? In Cina lo stipendio di un operaio è salito e parecchio. I cinesi hanno ottenuto la possibilità di un’ora di pausa (dal lavoro) per fare trading…..i cinesi sono “una marea”. Questo, tra l’altro comporta, secondo me, l’impossibilità di avere cali del “22%” sul DJ in un giorno (1987). Oggi ci sono altri volumi. Rimanendo nell’ambito della “domanda” non scordiamoci che oggi hanno aperto la “marginazione” a tutti. Quanti si indebiteranno per speculare in borsa? Da persona onesta spererei nessuno, ma, evidentemente, sarà una speranza vana…..se le banche hanno aperto la “marginazione” è perché i clienti la vogliono. Quindi non serviranno neanche più i soldi per investire…..

Quarta ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

MASS MEDIA/INFORMAZIONE. La Borsa (e la finanza) occupano le prime pagine dei quotidiani (sia digitali che cartacei) solo quando “bruciano” miliardi di euro (o dollari). Quindi va bene. Quando comincerà il bombardamento mediatico e le borse faranno notizia (da prima pagina) per gli eclatanti risultati…..allora la “botta” è vicina.

Questa è la mia visione: SCENARIO ROSA. E per chi segue il blog non è una novità.
Con affetto, il vostro adorabile promotore di quartiere.