PENSIERI CAPOVOLTI: AUSSIE RISPONDE A…..

Aussie risponde

Buonasera Blog’s People!
Alessandro ci manda una mail da girare ai nostri “cugini” australiani dove chiede quali sono i paesi con i quali l’Australia ha maggiori rapporti commerciali e in quale moneta vengono regolati questi rapporti.
Risponde direttamente Francesco, Console italiano a Brisbane.

Carissimi,
approfitto della domanda di Alessandro per dare qualche dato “fresco-fresco”, perché come forse sapete qui e’ iniziata da pochi giorni la stagione delle piogge…Per adesso effetti sul commercio non sembrano esserci, se e’ vero che secondo l’Istituto Centrale di Statistica australiano nei primi sei mesi del 2007, l’interscambio dell’Australia con il resto del mondo e’ cresciuto del +5,58% rispetto al 2006 (171,9 miliardi di dollari australiani). Rispondo anche alla domanda in quale valuta sia espresso il commercio. Malgrado i dati siano in dollari australiani (calcolate all’incirca che un Euro=0.60 Dollari Aus), la valuta commerciale per questo Paese e’ il Dollaro USa. Ma torniamo alle piogge…qualche nuvole all’orizzonte forse c’e’ se si considera che l”incremento dell”interscambio e’ stato causato dalle maggiori importazioni (89,6 miliardi in valore assoluto e +5,55% rispetto al 2006) e delle esportazioni (82,2 miliardi e +5,6%). Il saldo negativo della bilancia commerciale cresce (-7,4 miliardi di dollari).

Invece tutto sereno per quello che riguarda i rapporti con l’Europa…L’Unione Europea mantiene la propria quota di mercato in Australia.

Vediamo il dettaglio:
Importazioni. La Cina e’ il primo fornitore con 12,8 miliardi (+14,8%). Gli Stati Uniti sono il secondo con 12,1 miliardi (+3%). Seguono Giappone con 8,6 miliardi (+1,5%), Singapore con 5,1 miliardi (-10,1%), Germania con 4,5 miliardi (+6,6%), Regno Unito con 3,8 miliardi (-42,5%), Thailandia con 3,7 miliardi (+34,1%) poi Malesia con 3,4 miliardi (-3,7%), la Corea del Sud con 2,8 miliardi (-23,9%), la Nuova Zelanda con 2,7 miliardi (+4,8%) e l’Indonesia, con 2,6 miliardi (+4,1%). Composizione merceologica delle importazioni australiane: al primo posto macchinari e macchine da trasporto pari al 42,3% sul totale delle importazioni (+5,4%), poi articoli manifatturieri vari pari al 13,3% (+14,5%), carburanti minerali, lubrificanti e relativi materiali pari al 12,3% (in calo del 9,1%), prodotti manifatturieri primari pari al 11,8% (+16,2%).
Esportazioni australiane.

Esportazioni. I maggiori mercati per le esportazioni dell’Australia sono il Giappone con 15,7 miliardi (+1,2% rispetto allo stesso periodo del 2006), la Cina con 11,5 miliardi (+26,6%), la Corea del Sud con 6,4 miliardi (+12,7%) , l’India con 5 miliardi (+33,6%) e gli Stati Uniti con 4,7 miliardi (-5,5%). Seguono la Nuova Zelanda con 4,4 miliardi (+12,3%), Taiwan con 3 miliardi (-2,3%), il Regno Unito con 2,7 miliardi (-41,8%), la Tailandia con 2,2 miliardi (-1,1%) e Singapore con 2 miliardi (+3,9%). Composizione merceologica delle esportazioni australiane: carburanti e minerali continuano ad essere al primo posto. I minerali rappresentano il 24,6% delle esportazioni, seguiti dai carburanti (22,7%), i manufatti (11,6%) ed i prodotti alimentari e animali vivi (10,4%).

Interscambio con l’Italia. Si e’ registrata una crescita delle nostre esportazioni del +19,05% ed una diminuzione delle importazioni (-9,16%). L’interscambio e’ aumentato del 10,6% (+305 milioni), passando da 2,8 miliardi nel 2006 a 3,1 miliardi nel 2007. Il nostro Paese occupa il quattordicesimo posto tra i partner commerciali dell’Australia. E’ ventesimo per livello di importazioni dall’Australia, con 774 milioni ed una quota di mercato dello 0,9%. Si trova al dodicesimo posto per esportazioni in Australia con 2,3 miliardi con una quota del 2,7%. Tra i Paesi dell’Unione Europea, l’Italia e’ il terzo esportatore verso l’Australia dopo la Germania ed il Regno Unito ed il quarto tra gli importatori dopo Regno Unito, Olanda, Svizzera e prima della Francia.

Forse vi interessa anche la composizione merceologica delle importazioni italiane dall’Australia: carbone al primo posto con il 20% sul totale delle esportazioni australiane verso l’Italia. Seguono la lana con l’11,7%, le pelli con il 7,9%, l’alluminio con il 6,9% e il nichel con il 6,4%. Con quote minori seguono navi e strutture galleggianti (2,3%), pelli e cuoio naturali (1,8%), rame e minerali di ferro (1,6%).

Per completezza, vi lascio con i saluti e la composizione merceologica delle esportazioni italiane in Australia: al primo posto medicinali, con una quota pari al 6,7% sul totale importazioni Australiane. Seguono gli apparecchi per telecomunicazioni con quota del 4,6%, i macchinari specializzati con il 3,2%, le apparecchiature movimentazione meccanica con il 3%, i macchinari non elettrici e gli utensili con il 2,5%, i gioielli con il 2,2%, i grassi vegetali e gli olii con l’1,6% ed i materiali da costruzione in argilla con l’1,5%.

A presto

Francesco

Alessandro, speriamo che la tua curiosità sia stata appagata. Gli altri che hanno scritto (a parte quelli che chiedevano il numero di telefono di Mariangela) avranno le loro risposte. Promesso. Nel frattempo continuate a scrivere a aussie_risponde@email.it.
Con affetto, il vostro adorabile promotore di quartiere.

Doc Moretti

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