IL FAVOLOSO HYPER: CAPPUCCETTO IN ROSSO

Buona domenica a tutti!
Parte oggi la nuova iniziativa editoriale del blog Hypertrader. Di cosa si tratta? Niente di trascendentale, per carità, ma solo un’occasione di “evasione” e, forse, la possibilità di strappare un sorriso affrontando temi sui quali da ridere, a volte, c’è ben poco. Ma vediamo in cosa consiste. Tutte le settimane verranno “tradotte” in chiave “finanziaria” (ed attualizzate alle problematiche moderne) le fiabe più conosciute. A nostro avviso non esiste niente del genere in circolazione, quindi l’unico mezzo che avremo per misurare la bontà della cosa sarà la vostra “risposta”. Per il momento l’unica cosa certa è che ci siamo fatti un sacco di risate e siamo riamasti soddisfatti del risultato. Ora ci “esponiamo” al vostro insindacabile giudizio.
Per leggere la prima “fiaba” non vi rimane che……voltare pagina.


C’era una volta una bella ragazzina di nome Cappuccetto. La nonna, non sapendo cosa regalarle, le apri un conto corrente in banca ma, poiché spendeva come un’assatanata, andava sempre sotto, così le affibbiarono il nomignolo di “Cappuccetto in Rosso”.
Un giorno la mamma le disse:
Cappuccetto in Rosso, eccoti un pezzo di focaccia con la mortadella e una bottiglia di Chianti, devi portali alla nonna; è debole e malata e si ristorerà. Parti prima che faccia troppo caldo; e, quando sei fuori, va dritta dalla nonna, senza fermarti nei negozi; sennò spendi e alla fine ti impegni anche la focaccia e il Chianti e la nonna rimane a mani vuote. E quando sei dalla nonna fai la brava invece di curiosare in tutti gli angoli per cercare i soldi della pensione”.
Ok mamma” – disse Cappuccetto in Rosso e le tese la mano, nella speranza di ricevere qualche euro.
La nonna abitava fuori, nella periferia, a una mezz’ora di autobus dalla City. Alla fermata Cappuccetto in Rosso incontrò Lupo, un poco di buono che, si diceva nel quartiere, prestava soldi ai disperati ad alti tassi d’interesse. In pratica faceva lo strozzino. Ma Cappuccetto in Rosso non era a conoscenza della cosa, così non si preoccupò.
Ciao bella”, disse Lupo.
Ciao”, rispose Cappuccetto in Rosso.
Dove vai così presto?
Vado dalla nonna”.
Che bello zaino! Che ci tieni?
Una focaccia con la mortadella e una bottiglia di Chianti: li devo portare alla nonnina, che è debole e malata, così prende una ciucca e non pensa a tutti i dolori”.

Lupo pensò: “La vecchia mi deve rendere 2.000 euro che le prestai per comprare il televisore al plasma, quasi quasi prendo due piccioni con una fava e le mangio tutte e due”.
Lupo, che conosceva la natura spendacciona di Cappuccetto, le disse:
Vedi, Cappuccetto in Rosso, quanti bei negozi? Perché non ti guardi intorno? Tieni questi 100 euro e vatti a fare un po’ di shopping!
Cappuccetto in Rosso non si fece pregare, prese i 100 euro e pensò:
“Se dalla nonna ci arrivo con un po’ di ritardo chi se ne accorge? La vecchia è rincoglionita. Intanto vado a fare un giro per negozi e spendo sti soldi che m’ha dato sto babbeo…”.
Detto fatto. Cappuccetto in Rosso si incamminò verso i negozi non pensando alla povera vecchia che la aspettava.
Lupo, intanto, andò di corsa a casa dell’anziana nonnina. Quando arrivò suonò il campanello.
Chi è?”, chiese la vecchia.
Sono Cappuccetto in Rosso, ti ho portato una bottiglia di Chianti e la focaccia con la mortadella. Mi apri?”, disse Lupo in falsetto.
Certo! Io intanto torno a letto che c’ho la pressione bassa”, rispose la nonna.
Lupo entrò nell’appartamento, andò in camera, vide la nonna a letto, si avvicinò e la mangiò.
Ora siamo pari”, disse con la bocca piena. Poi si mise la camicia da notte e la cuffia della vecchia e aspettò Cappuccetto in Rosso.

Nel frattempo la ragazzina, non solo aveva speso i 100 euro ma aveva fatto anche un paio di assegni a vuoto. Senza più il becco di un quattrino le tornò in mente la pensione della nonna…doveva andare a prenderla per saldare un paio di negozianti che non le avevano fatto credito.
Arrivata al palazzone dove abitava la vecchia trovò la porta aperta ed entrò.
Andò subito in camera della nonna al canterano a cercare qualche soldo. Nello specchio vide la nonna coricata nel letto e con un aspetto strano. Si avvicinò al letto e disse:
Oh, nonna, che orecchie grosse che hai!
Per sentirti meglio quando mi chiedi i soldi!”.
Oh, nonna, che occhi grossi che hai!”.
Per vederti meglio quando vieni a prendermi anche gli ultimi spiccioli della pensione sociale!”.
Oh nonna, che mani grosse che hai!”.
Cappuccetto in Rosso, ascolta….sei venuta a trovarmi o a rompermi i coglioni?”, disse Lupo che subito si alzò dal letto e si mangiò anche Cappuccetto in Rosso.

Saziato il suo appetito, Lupo, si rimise a letto, e s’addormentò cominciando a russare sonoramente.
Proprio allora passò li davanti l’Assicuratore che, sentendo gli ignobili rumori che provenivano dall’appartamento della vecchia signora, pensò: ” Come russa la vecchia! Chissà che cosa a mangiato ieri sera! Sarà meglio darle un’occhiata, potrebbe star male e avere bisogno di una bella polizza sulla vita!”.
Entrò nella stanza e, avvicinatosi al letto, riconobbe Lupo. Erano anni che cercava di farlo cliente e non ci riusciva.

Eccoti qua, vecchio strozzino”, disse, “è un pezzo che ti cerco. Non hai voluto fare quella index? Ora la pagherai cara….almeno il 12%!”.

Tirò fuori il contratto e la penna ma poi gli venne in mente che, forse, dentro l’enorme pancia di Lupo ci stavano la nonna e Cappuccetto in Rosso……Se le avesse salvate avrebbe potuto fare due clienti invece di uno…. Non ci pensò due volte prese un paio di forbici e cominciò a tagliare la pancia di Lupo. Dopo due tagli, uscì fuori Cappuccetto in Rosso gridando:

Che paura ho avuto! Com’era buio! E non c’era neanche un negozio! Che incubo!”.

Poi venne fuori anche la vecchia nonna, ancora viva, anche se respirava male.
L’Assicuratore compilò un bella polizza “infortuni e malattia” (con franchigia del 99%) e, guidando la mano di Lupo gliela fece firmare.
Quando Lupo si svegliò vide la polizza vicino al suo letto riconobbe la sua firma… vide l’importo del premio, gli venne un accidente e morì.
L’Assicuratore fece firmare alle due donne, che non potevano dire no, due polizze: alla vecchia sulla vita e a Cappuccetto in Rosso un bel fondo pensione a 50 anni da 3.000 euro annuali. Felice se ne andò in Agenzia con 3 nuovi contratti da processare e il budget raggiunto.
Rimasero solo la nonna e Cappuccetto in Rosso che si scolarono la bottiglia di Chianti per dimenticare. Infatti non avevano più debiti con Lupo ma due belle polizze da pagare!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: