SIAMO IN UNA BOTTE DI FERRO! GERONIMOOOOOOOOOOOOOOOO!


Buonasera BLog’s People!
Stamani mattina il mitico Jean Claude Trichet ha proferito parola. Davanti all’Europarlamento di Bruxelles ha espresso la propria preoccupazione per l’inflazione e per la crescita economica. Mi è venuto da piangere da quanto mi sono emozionato!

Il periodo di alta inflazione, ha affermato Trichet, durerà più di quanto ci aspettavamo e si attesterà oltre il 2 percento“. Ha detto il sommo Trichet….e la medicina quale potrebbe essere?
E’ dunque necessario contenere la crescita dei salari che sarà comunque maggiore rispetto alle aspettative“.
Ma Trichet, bontà sua, teme che ci sia un “rischio di un rialzo dei prezzi nel medio termine” e che contrasterà questo rischio impegnandosi a mantenere una politica monetaria basata sulla stabilità dei prezzi, “controllando l’andamento del costo dei generi alimentari e del petrolio”. Detto così sembra, almeno a me, che il prezzo del petrolio e dei generi alimentari (grano?) sia controllato dall’Europa…… A mio avviso il “problema” è più ad est….molto più ad est.
Stamani Trichet era un fiume in piena…. ha affermato che persistono le “incertezze sulla crescita economica“, legate alla durata della crisi dei mercati finanziari, all’indebolimento dell’economia statunitense e all’impennata dell’inflazione, nonostante ci si aspetti per il 2008 una “vigorosa” crescita del credito e della massa monetaria e che i fondamentali dell’Eurozona “siano solidi“. Non so a voi, ma a me qualcosa non torna……
Alla domanda se le regole di mercato sono sufficienti a contrastare l’attività speculativa dei fondi hedge, private equity e delle grandi banche di investimento, Trichet ha risposto che, “se l’autoregolamentazione dovesse iniziare a mostrare segni di debolezza o cedimento, sarà opportuno intervenire con nuove ed efficaci norme istituzionali“. Se lo avesse detto un “politico” italiano in attesa delle “nuove ed efficaci norme istituzionali” si faceva in tempo a fallire 10 volte….ma se lo dice Trichet.
E sul 2008 il numero uno della BCE ha ribadito che sarà “cruciale ristabilire la fiducia sui mercati” e che “la trasparenza, in momenti come quelli attuali, caratterizzati da turbolenze molto marcate e correzioni di mercato significative sarà assolutamente essenziale“. Sull’onda di questa ultima affermazione, le banche europee, per solidarietà, si decideranno a dare le “cifre” definitive sulle svalutazioni……(era una battuta).
Quindi cosa abbiamo da temere?
Salirà l’inflazione, ci sarà un aumento dei prezzi, non aumenteranno (in pari misura) i salari, la crescita economica sarà incerta (ma umenterà il credito e le masse monetarie), se gli hedge funds dovessero fare “casino” si faranno nuove norme, però, nel frattempo, si predica trasparenza….
Che Dio ce la mandi bona….e possibilmente senza mutande (diceva il mi’ nonno).
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.
Doc Moretti
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8 Risposte

  1. Forse ho saltato una lezione di macroeconomia 1 , ma se non ricordo male dire ” non ci sarà crescita e le masse monetarie aumentano” vuol dire ci sarà inflazione. e l’aveva già detto. sarà l’étà . intanto tiene i tassi fermi , Jean claude. Un uomo tutto di un pezzo …Sarà un bene ?

  2. …al prossimo scrollone sui mercati , quando il dollaro a 1,70/80 ridurrà in miseria le grosse aziende esportatrici, il buon Trichet sarà legato dai capi di governo europei a un palo, imbavagliato e frustato e poi vedrete se i tassi non caleranno!!!

  3. mi dispiace contraddirvi, ma Jean Claude Trichet, rappresentando germaia belgio e olanda, fa benissimi ad tenere i tassi a questi livelli, e fottersene del dollaro, purtroppo noi siamo italiani e a noi indebitati fa male il tasso elevato, ma vedre con il tempo che dal suo punto di vista avra’ avuto ragione, chiunque puo’ notare che l’euribor sale nonostante i tassi sono fermi, le banche liquide depositano o/n sulla bce al 3,5% anziche’ prestarli sull’interbancario ad 1/1,5 % in piu’. che senso avrebbe abbassare i tassi, l’ho gia’ detto in altri post, non c’e’ carenza di liquidita’ e la distribuzione della liquidita’ il problema, ed il problema del dollaro non e’ dato dal differenziale dei tassi, ma dalla quanti’ di dollari sul mercato, dal quantitativo di finanziamenti in dollari effettuati dagli speculatori e pensate che chi li ha in mano aziende fondi e privati ciitadini non hanno ancora iniziato a venderli. sarebbe interessante ricordare che sono state molte le nazioni che hanno dovuto togliere tre zeri dalla propria valuta, per quanto la cosa possa fare sorridere io penso che anche loro faranno la stessa fine entro il 2011/2012.

  4. 3
    qst si ke è parlare, fotografia lucidissima della realtà, ripulita da tutte le false informazioni ke i media ci rifilano in qst periodi…

  5. 5 cmq sappi ke mi da fastidio essere quasi sempre daccordo con te, confido nei tuoi prossimi commenti per contraddirti.

  6. altrimenti che antipatix saresti :mrgreen: 😀

  7. 7
    grrrrr…..
    sono di nuovo daccordo con quello ke scrivi….

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