A CHE ORA E’ LA FINE DEL MONDO?

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Buongiorno BLog’s People!
La canzone sicuramente la conoscete, il cantautore pure. E’ statisticamente dimostrato (almeno dal nostro blog) che le maggiori “punte” di ascolto, a parte rari casi, si hanno in corrispondenza di crolli borsistici. Perchè? Perchè nel momento della discesa tutti hanno bisogno di informazioni, di pareri, di sentire una voce amica che dica “si risale”, “è una trappola per orsi” oppure hanno bisogno di notizie (o analisi) che confermino le loro sensazioni catastrofiche. E voi pensate che queste piccole, insignificanti, statistiche non siano note ai più? Ricordatevi che SANNO manovrare le vostre (nostre) emozioni, SANNO giocare al “gatto col topo”. Per farvi un’idea di quello che sto dicendo vi invito a leggere l’ultima fatica di John Grisham: l’ultima sentenza. In questo legal-thriller viene spiegato (in forma romanzata, ovvio) come si possono manipolare le menti degli “elettori” e come si possono “fottere” caterve di investitori (compresi i manager dei fondi pensione) attraverso la diffusione di notizie “leggermente” false. Un libro che non lascia scampo (almeno fino quasi alle ultime battute) a chi non ha SOLDI. Chi ha i soldi ha il potere, chi può spendere milioni di dollari vincerà sempre. E’ una partita a poker dove vincerà sempre chi potrà rilanciare all’infinito pur avendo una misera coppia. Una lotta impari, purtroppo, già scritta. Potete (possiamo) avere in mano tutte le carte “vincenti” ma fino a che punto siamo disposti a rischiare su un rilancio non sapendo le carte dell’avversario. Il baratro, per noi, è molto più vicino rispetto a chi dispone di capitali illimitati. Ed è sulla distanza dal baratro, sulle nostre paure e sulla nostra coscienza che si basano (e si baseranno) i grandi imperi economici. Più amentano le nostre paure più siamo “inclini” ad accodarci alla massa (se tutti fanno così, vuol dire che è giusto…..mal comune mezzo gaudio). Ma quante delle nostre decisioni sono, effettivamente, nostre decisioni? Ed ecco che milioni di piccoli investitori lasciano le “azioni” per entrare nel mondo delle commodities, ecco che si scatena una “nuova” era di pionieri alla ricerca dell’oro…..non troveremo più uomini col setaccio sulle rive dei fiumi a cercare la “pepita”…..oggi si comprano gli Etf o gli Etc direttamente da casa. Nel momento della paura si cerca rifugio nella certezza (e l’oro è una certezza per molti), una certezza il cui valore si basa, comunque, su domanda&offerta. Perchè il suo valore è salito così alto? Non è forse che la domanda è aumentata?
Io, nel mio piccolissimo mondo, ho raggiunto una certezza: in finanza verranno massacrati, sempre, gli indecisi e quelli che salteranno da una ramo ad un altro alla ricerca del più affollato.
La maggior parte uscirà sempre da un mercato nel momento in cui bisogna entrare e, ahimè, entrerà (in qualsiasi altro mercato) quando è il momento di uscire.
La ricetta? La salvezza? Io ho la mia:
1) proteggere il patrimonio.
2) rischiare quello che si è disposti a perdere.
3) rimanere fermi nelle proprie posizioni (decisoni).
THE TIME IS GENTLEMAN, recitava (e recita) il buon Settevoci….. L’unica arma che abbiamo (tutti) per comnbattere le migliaia di miliardi delle “mani forti” è il TEMPO. Non sprechiamolo in inutili passeggiate da un investimento ad un altro basandoci sul sentito dire.
Il mondo non finirà, al massimo muterà.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.

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14 Risposte

  1. 1) proteggere il patrimonio.

    Eeh, questo è il difficle :mrgreen:

  2. Moretti, te lo CONFERMO, il mondo non finisce, anzi, fra un li fottono tutti, ahahahahaahahahahahaahahahahahaahah

  3. Stella…la parte più difficile sono i punti 2 e 3….. 😉

  4. Io sono fermissima nella mia decisione di rimanere flat e di investire poi nelle nostre serre idroponiche (per la parte non finanziata) e nella espansione differenziata di un’azienda serissima e trentennale di un amico di mio fratello.

  5. Per difendersi: incominciare a non comperare imbrogli come Prada, Gucci, Luisi Vutton e Chanel, neanche Morellato, e neppure le creme di bellezza a 300 € che dentro non hanno neppure un attivo.
    Insomma saper comperare e non comperare puro marketing per gonzi.

  6. complimenti! veramente un bellissimo post 😀 😀 😀 mi piace ragionare e riflettere oltre i numeri e i grafici e vedere cosa c’è dietro… 🙂

  7. Ottimo Stella. Grande commento. Ma sappiamo tutti che questo non sarà possibile per la totalità….e una piccola porzione di “oculati” consumatori non servirà a niente se non a loro stessi.
    Grazie Enrico. Io volevo solo spingere alla riflessione. Spero di esserci riuscito. 🙂

  8. Brillante, sintetico e persuasivo come sempre.
    😀 Nysedow

  9. Thanks Nysedow! 😉

  10. premessa: ho imparato ad avere una certa considerazione dei pf da quando ho avuto il piacere di “conoscere” il Moretti, ho iniziato a distinguere 2 categorie di pf:
    – i venditori. (sono legati da bugget e il loro compito è ripulire la casa madre per cui lavorano dalla spazzatura ke ha in corpo rifilandola a destra e a manca, compresi famigliari e bambini.)
    – i professionisti. (consigliano in modo misurato i prodotti piu idonei in base al tipo di investitore ke hanno dinnanzi, sempre di vendita si tratta ma molto piu onesta e attenta alle esigenze del compratore ke viene trasformato nn piu in un’arancia da spremere in un’unica volta e poi gettarne la buccia, ma bensi in una piccola pianticella “crescente” da cui prelevare ogni tanto qualke buon frutto maturo.

    Commento al post:
    se lo avesse scritto un pf categoria “venditore”, nemmeno sarei qui a perder tempo nel commentare: è troppo scontato e banale, serve solo per convincere gli allokki a tener duro nelle posizioni perdenti e a sottoscrivere prodotti a capitale garantito molto in voga nei periodi orso inoltrato cioè quando ormai nn servono a nulla, il tutto condito con la favola del lungo periodo, ci manca solo “diversificazione” e poi c’è tutto l’armamentario classico.

    ma siccome il post lo ha scritto il Moretti, dunque pf categoria “professinisti”, vale la pena analizzare un po la questione ovviamente dal mio punto di vista, ke nn è la verità assoluta ma quasi (viva l’immodestia): il messaggio ke mi arriva è quello ke l’investitore medio, ke si crede evoluto, cerca ogni genere di informazione per cavalcare nell’immediato il mercato migliore, cosi facendo nn fa altro ke comperare cio ke i big vogliono vendere e continua a saltare da un settore all’altro, a seconda della moda del momento, finkè nn perde tutto (o quasi), da qui il concetto di parco buoi, ke tutti assieme si dirigono dove il cow boy di turno li vuole far andare e tutti alla fine si dirigono spontanemente al macello (finanziario).
    Dunque ke fare?
    il problema è autocapire se si è adatti all’investimento borsistico diretto, vediamo un possibile test.

    1) disintossicarsi da tutta l’informazione finanziaria, grafici compresi (2 mesi di astinenza sono sufficienti, cosi si passa l’estate in tranquillità)
    2) ci si rimette in postazione trading, 2 sono le possibilità: nulla è cambiato, sapete ke fare come al solito e con i soliti dubbi oppure vi sentite spaesati e avete bisogno di informazioni “fresche” perkè l’assenza prolungata dalle news economike vi ha svuotato il cervello e nn sapete piu tradare.
    Se rientrate in qst’ultima casistica avete un’unica possibilità: lasciare perdere l’investimento azionario ed affidatevi ad un buon pf oppure ad un buon trader ke con 89 dollari vi dice cosa acquistare e voi potete in tutta tranquillità ricominciare a fantasticare sulla macroeconomia.

  11. Anty…sono commosso. :mrgreen:
    Spero che alla fine del tuo periodo di astinenza, quando riaccenderai il PC, arrivi anche una mail di AIUTO…..non ti preoccupare il tuo adorabile Promotore di Quartiere accorrerà in tuo soccorso…..come lo farà il bravo Hyper. 😉

  12. 11
    meno male altrimenti mi toccava darmi all’idroponica

  13. CLAP CLAP CLAP 😀

  14. Va a finire ke ha ragione il Moretti.
    (è solo un titolo nn mi sto rimbambendo)

    Abbiamo imparato come le informazioni, fatte trapelare ad arte, influenzino gli investitori (buoi) a seguire una determinata moda piuttosto ke un’altra a tutto vantaggio delle cosiddette mani forti (insider), dunque il bue evoluto si è messo a studiare grafici, linee, teorie varie in quanto è sicuro ke almeno li ha qualke speranza di trovare dei dati obiettivi e certi. Ma è davvero così? secondo me si è passati dalla padella alla brace e francamente la cosa mi fa piacere perkè quando la massa comincerà a guadagnare in borsa vorrà dire ke il mondo sta per finire davvero.

    Premessa: il prezzo di un titolo è stabilito dall’incontro fra domanda ed offerta (qui entrano in campo i peracottai, i pf, le new, gli eventi esterni, le seghe mentali, i rumors, ecc ecc), ma siccome ormai la massa si è evoluta ed è sempre piu informatizzata, teorizzata, studiata, graficata, ecc ecc succede ke l’oscillazione del prezzo di un titolo viene creata,nn piu dalla classica domanda-offerta, ma bensi per via di una montagna di stop loss o take profit posizionati nelle medesime aree ke le varie teorie (elliot,gann,dow,oroscopi,eclissi, medie mobili, cerki nel grano, ecc ecc) hanno insegnato ad individuare.

    Arrivo al dunque: in un mercato prevalentemente manipolato dalle mani forti pensate davvero ke queste nn possano approfittare della nostra nuova istruzione grafichesca? Siete davvero sicuri ke l’analisi tecnica “approssimativa e semplice” vi possa rendere rikki? La risposta io nn ce l’ho ma vi voglio spiegare uno dei tanti metodi ke gli insider mettono in atto sfruttanto per l’appunto le nostre sicurezze grafike.

    esempio sintetizzato e semplificato per una comprensione immediata:

    -(1) situazione di congesione
    -(2) il big accumula al di sopra di essa
    -il movimento viene notato dai daytrader ke subito iniziano a comprare
    -nei giorni successivi entrano i position trader (giornalieri e settimanali)
    -a qst punto il compito dell’insider è tenere alto il momentum (la velocità della salita dei prezzi)
    -ora nn rimane altro ke far spingere i prezzi otre il max precedente(4) sapendo ke una moltitudine di ordini buy sono posizionati oltre quella soglia di resistenza (3)
    -(3)l’insider liquida tutte le sue posizioni (vista la marea di compratori (buoi evoluti) ke si divertono a comperare al superamento di certi livelli ke ha imparato a definire “resistenze”) lasciando fluttuare liberamente il prezzo del titolo ke inesorabilmente scende e letteramente sprofonda appena gli stop loss (pseudo salvataggi dei buoi evoluti) all’unisono scattano creando l’assenza totale di compratori….

    Morale della favola ai finti traders i grafici servono come le finte notizie: a niente, dunque di nuovo devono affidarsi ai pf o ai traders veri ke conoscono le tecnike per contrastare quanto detto sopra (hyper le usa), rimane una terza via la piu difficile: studiare, ma credetemi è un gran casino (per voi intendo).

    NB vietato offendersi.

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