Perchè (forse) andremo a rotoli.

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Ho sempre detto che la miglior arma di un investitore non sono le notizie bensì il nudo e crudo grafico e lo confermo. Molto tempo fa (borsisticamente parlando), il 6 Maggio 2007 pubblicavo l’ormai leggendaria Lettera al Parco Buoi che invito a ripassare per due motivi: primo, perchè gli investitori o meglio i “buoi” oltra alla vista hanno anche la memoria corta; secondo, perchè il problema che a suo tempo evidenziavo non è ancora minimamente stato “affrontato” dai mercati. Il Los Angeles Times giorni fa pubblicava un articolo in cui si parlava del giro di elemosina effettuato dal ministro del tesoro Paulson presso il Medio Oriente, in particolare dai fondi sovrani petroliferi offrendo la scintillante azienda “finanziaria” americana…tenete a mente la “Lettera al Parco Buoi”.

Scrive Ryan Donmoyer («Rubenstein says enormous bank losses unrecognized», Bloomberg,
12 maggio 2008.)

Citigroup è stata salvata (per il momento) da 20 miliardi di dollari forniti da un consorzio di fondi sovrani, Abu Dhabi (il più grosso, con in cassa 900 miliardi di dollari), Kuweit e Singapore. Merrill Lynch è stata salvata con 11 miliardi di dollari di Kuweit, Singapore e Sud Corea. Morgan Stanley da 5 miliardi forniti dal fondo sovrano della Cina. La UBS appartiene ormai a Singapore per il 9%. E’ improbabile che facciano di più.
I fondi sovrani hanno già perso 25 miliardi di dollari nei loro investimenti americani, ha rivelato David Rubenstein, il capintesta del Carlyle Group: è stato un cattivo affare per loro investire in banche e istituzioni finanziarie USA le cui azioni continuano a crollare perchè nascondono «enormi perdite non riconosciute» e «molte di loro non sopravviveranno come istituzioni indipendenti»

Adesso pare che circoli la voce della imminente esplosione della bolla dei derivati…fate attenzione che le notizie sono sempre fatte uscire ad hoc per intenti borsistici opposti…al di là di ciò noi qui sul blog ne parlavamo più di un anno fa, mettendo in guardia tutti i Torelli di lungo periodo. In numeri quello che tale bolla significa: Il mercato dei derivati ha un valore nominale di 596 trilioni di dollari – una dozzina di volte l’economia reale mondiale, cento volte più di tutto il capitale di tutti i fondi sovrani messi insieme. Dalla serie “non v’è alcun rimedio”.

Vi riporto adesso un estratto dal sito Effedieffe su ulteriori “rumors” al riguardo:

Le voci allarmistiche riguardano un’altra storica banca d’affari USA, la Lehmann Brothers, che ha dovuto farsi prestare d’urgenza cifre enormi dalla Federal Reserve (e lo nega), e probabilmente dovrà essere in qualche modo nazionalizzata. Ora appare chiaro il motivo per cui la JP Morgan, qualche settimana fa, ha salvato in tutta fretta la Bear Stearns, comprandola coi soldi della FED: la JP Morgan era la controparte dei contratti derivati nascosti nella pancia di Bear Stearns, e se quella fosse crollata, anche la Morgan sarebbe andata nella spazzatura. Con l’acquisto, i contratti derivati tra le due banche sono stati silenziosamente cancellati. Ma quante volte potrà ripetersi il trucco?

Insomma, io rimango a guardare i miei grafici ma certo un occhio a ciò che gira intorno va dato.
Nel lontanissimo 1 settembre 2006 pubblicavo l’articolo DowJones Perpetuo, in tempi anch’essi non sospetti quando mi davano del matto al solo ventilare l’idea di essere su un’onda 5 dell’ onda 5 di un ciclo impulsivo di lunghissimo termine partito nel 1933….praticamente sull’orlo di un baratro impressionante, roba da DowJones a 4000 punti..se bastano.

Giudicate voi, se è stato utile o lo sarà, avervi messo in guardia 2 anni prima da ciò che potrebbe andare in mondovisione nei prossimi 2.

TAGLIA, TAGLIA ALLA FINE NON CI RIMANE NIENTE


Buongiorno BLog’s People!
A forza di dire “taglia! Taglia!” alla fine hanno tagliato….. Le invocazioni al “taglio” sono arrivate (e arrivano) da ogni parte alla BCE ed erano (sono) riferite al tasso d’interesse. Mentre, però, la BCE fa orecchie da mercante chi ci sente veramente bene è il Fondo Monetario Internazionale (FMI, per gli amici).

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Perchè l’ultimo toro è un bluff.

joker.PNGIn tempi lontanissimi pubblicavo la mia “Lettera al Parco Buoi”, fece scalpore, fu pubblicata su Yahoo Finanza, un nugolo di persone arrivarono a pioggia sul blog, qualcuno disse che ero un visionario pazzo, altri, in pieno rialzo dissero che ero “contro” i risparmiatori che stavano guadagnando e pro “Mani Forti”. Parlavo di bolla immobiliare (esplosa con subrime al seguito), bolla dei derivati (è in preparazione) e profonda depressione economica (ci stiamo lavorando…). I mercati da dicembre ci hanno consegnato un bel “trailer” del film che andrà in onda…notate bene…ho detto appunto Trailer!!!
Parlavo anche di indebitamento mostruoso della popolazione e che tutto ciò era palesemente in contraddizione con il boom economico raccontato sui giornali. Pubblico dunque qui di seguito un articolo comparso su Effedieffe giorni fa e ripreso a sua volta da Business Week.

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Gold view.

Negli ultimi articoli ed anche fra i comments è comparsa la discussione sull’oro quale moneta principe millenaria. L’ipotesi di fondo è stata più o meno questa: se tutto va a rotoli l’unico modo di salvarsi la pelle è comprare oro. In effetti ciò è vero, sotto crisi valutaria l’oro è l’unica ancora di salvezza. E’ sorto però un dubbio: se anche l’oro fosse in bolla inflattiva ed i suoi prezzi fossero prossimi ad un ripiegamento? Sarebbe corretto comprare oro? Proseguite e valutate il mio grafico Elliottiano indi nuove argomentazioni.

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Inflazione o Deflazione?

oilsoy.pngNon sono un economista e fuori da un grafico sono come un pesce fuor d’acqua ma tramite letture “sociologico-Elliottiane” e storiche ho sempre espresso la mia idea che più che l’inflazione sarà la deflazione (post inflazione) a mettere il mondo in mutande. Nel mio vocabolario di economista ignorante deflazione significa prezzi che crollano non perchè d’improvviso tutti diventano buoni ma perchè d’improvviso nessuno ha i soldi per comprare nulla ed allora chi vuol campare invece di innescare la spirale inflattiva (non arrivo a far quadrare i conti..aumento i prezzi dei miei prodotti) è costretto a fare l’inverso (anche io non arrivo a mangiare se voglio vendere qualcosa devo abbassare i prezzi). Visione molto naif…di uno che appunto di economia potrebbe parlarne al “Bar dello Sport”!!! Fatto sta però che guardando il grafico dell’Olio di soia si vede che da mesi era in atto una bolla inflazionistica speculativa..il buon Moretti ha per l’occasione indicato la tempistica mirabile dell’indotto del risparmio nello sfornare “prodotti” che fan rima con commodities e giustamente ha fatto notare “sarà da starne alla larga”??? Ecco…dai miei grafici arrivo alla stessa conclusione…stiamone alla larga…chi ci doveva guadagnare (o salvare il culo) l’ha già fatto..ora in tavola sono servite le briciole o meglio…il conto da pagare!!!

Il Signore senza Anelli. (Benetazzo)


Ecco come sta finendo quest’epoca: con il padre di famiglia che porta al banco dei pegni gli anelli di fidanzamento, le fedi nuziali della mamma e gli orecchini della nonna. Pur di racimolare qualcosa, ora si è disposti a tutto. Si vendono i gioielli di famiglia per pagare le rate del mutuo, le bollette di casa e la borsa della spesa. Un comportamento che testimonia il capolinea di un viaggio iniziato circa 3/4 anni fa: un viaggio intrapreso quando i tassi di interesse toccavano il loro minimo storico, un viaggio che aveva illuso molti facilitoni che consumare ed acquistare a debito era possibile e conveniente, addirittura facile. Non mi dilungo più di tanto, i miei due bestsellers, Duri e Puri assieme a Best Before, hanno con largo anticipo profetizzato quanto si sta verificando in questo periodo storico (trovate anche i redazionali precedenti su http://www.eugeniobenetazzo.com/recensioni.html).

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Inflazione galoppante.

L’inflazione sta letteralmente mangiando tutto….basti guardare al grafico che vi propongo…clikkate l’apposito link….

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FUGA DA BANCATRAZ


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Torna Eugenio Benetazzo ed io lo pubblico volentieri.

Recentemente è uscito l’ennesimo report di Assogestioni che dimostra come il sistema bancario sia profondamente in crisi. Sia chiaro che questa crisi nulla a che vedere con quella dei mutui e del settore immobiliare, in quanto grazie a vergognose operazioni di cartolarizzazione, le banche hanno trasferito il rischio che correvano con i mutui ballerini recentemente erogati dalle loro tasche a quelle dei piccoli risparmiatori attraverso la creazione di fondi immobiliari di investimento che hanno nella loro pancia questi mutui con la miccia accesa: a riguardo andate a leggere l’ultimo redazionale intitolato Farloccolandia (www.eugeniobenetazzo.com/farloccolandia.pdf) e capirete di che cosa sto parlando !

La crisi che sta colpendo il sistema bancario è dovuta invece alle decine di miliardi di euro di riscatti di quote di fondi comuni di investimento: in buona sostanza da oltre quattro anni gli italiani si stanno riprendendo a colpi di oltre venti miliardi di euro all’anno i risparmi che avevano negli anni precedentemente allocato. Per semplificare ancora maggiormente per chi non fosse esperto dell’argomento, significa che la differenza tra apporti in denaro di nuovi sottoscrittori e gli smobilizzi di precedenti investimenti, è pesantemente negativo. Una vera e propria fuga di capitali. Una fuga da Bancatraz ovvero il sistema bancario che ha segregato i risparmi degli italiani in questi ultimi anni, al pari di una prigione con un trattamento a pane e acqua: quindi con aspettative e rendimenti molto deludenti.

La conferma di questo l’abbiamo avuta proprio un anno fa, quando l’Ufficio Studio di MedioBanca ha analizzato il pianeta del risparmio gestito di banche ed affini, esprimendo un pesante giudizio di inefficenza. Tanto per fare un esempio lampante, se tornassimo indietro di 20 anni ed investissimo 100 milioni di lire del vecchio conio in BOT ed altri 100 in fondi comuni di investimento nella categoria azionari italiani, ci troveremmo, trascorsi i due decenni, con oltre 420 milioni nel primo caso e con meno di 380 nel secondo ! L’investimento in titoli di stato ha reso notevolmente di più senza esporre a rischio di mercato l’investitore che avesse optato per questa allocazione. Paradossalmente se avessi investito a caso sui primi trenta titoli per capitalizzazione di borsa i suddetti 100 milioni, dopo due decenni mi ritroverei con quasi 900 milioni di vecchie lire !

Ma come si spiega allora tutto questo ? Semplice: con la commissione di gestione ovvero quell’importo in percentuale che deve essere riconosciuto al gestore del fondo (solitamente un soggetto bancario o parabancario) per ogni trimestre di gestione. La cosidetta commissione di gestione annua può variare da un 2 ad un 3 % con una dinamica di prelievo che prescinde i risultati di gestione stessa: questo significa prelevare sia in caso di performance positive o negative. Evviva la meritocrazia ! Lentamente nel tempo gli italiani si sono resi conto del perchè in banca oppure dai loro dipendenti viene propinato il famoso detto che la borsa paga nel lungo termine.

Solo che paga per la banca e non per il risparmiatore che si è rivolto ad essa: infatti quei 500 milioni che mancano all’appello (380 milioni con i fondi gestiti e oltre 900 con il fai date a caso) rappresentano il profitto che la banca ha realizzato mentre amministrava il vostro denaro durante il periodo in questione! La pacchia tuttavia sembra stia finendo, infatti gli italiani hanno iniziato a riprendersi tutto, tornando ad investire come ai vecchi tempi: titoli di stato, pronti contro termine, certificati di deposito e conti di liquidità. E secondo voi il sistema bancario può accettare una simile perdita ? Giammai ! Infatti adesso le direzioni marketing dei gruppi bancari spingono per i cosidetti prodotti strutturati di ultima generazione come ad esempio le fenomenali polizze unit linked.

Fenomenali per il loro tornanconto e non di certo per quello vostro: questi prodotti infatti si riescono a vendere più facilmente potendo far leva psicologica con la solita frase fatta: capitale protetto e rendimento garantito. Decisamente meno facile risulta lo smobilizzo (anticipato) di queste polizze: praticamente impossibile, a meno di accettare una penale molto onerosa. Lo scopo di queste polizze è duplice: per primo, generare commissioni di adesione/sottoscrizione dell’ordine del 4/5 % dell’importo investito ed in secondo luogo potersi appropriare del vostro denaro per un’epoca temporale piuttosto sostenuta !

Infatti con la sottoscrizione delle unit linked, i gruppi bancari stanno recuperando liquidità anche a fronte della contingente crisi di liquidità del sistema dovuta all’eccessiva esposizione in mutui erogati negli anni precedenti. Alla fine l’unico capitale protetto e rendimento garantito che si conosca è il patrimonio consolidato dell’istituto di credito ed il rendimento garantito è il profitto che devono ottenere da tutto quello che vi propongono ! Eh sì perchè proprio questo è il punto: negli ultimi dieci anni le banche italiane si sono specializzate a fare profitti senza esporsi personalmente a condizioni di rischio, preferiscono decisamente infatti far rischiare voi e loro prelevare una commissione certa per il loro operato ! E non illudetevi che le banche straniere che vogliono entrare in Italia siano mosse da motivazioni francescane: anche loro vogliono affiancarsi agli istituti di credito italiani e sedersi alla mangiatoia in comune.

Eugenio Benetazzo

THINK PINK

visione

Buonasera Blog’s People!
Mi è arrivata una mail che mi ha stuzzicato. Eccola.

Buongiorno,
sono uno dei silenziosi osservatori del blog e seguo con molto interesse sia i suoi post che gli animati commenti dei vari frequentatori (antipatix, gianni64, marce ecc.).
Da poco tempo cerco di difendere, e possibilmente incrementare, i miei risparmi operando nei fondi.
Ho da poco liquidato tutto il mio pacchetto composto da DWS Turchia, DWS Brazil, DWS India, Fidelity Europe aggressive, Fidelity South East e INVESCO Asia infrastructure e sono in attesa di rientrare al momento più opportuno.
Secondo lei quando ci sarà il rimbalzo dovuto alla flessione di questi ultimi giorni? E per quanto durerà la fase ascendente?
E’ ovvio che non pretendo da lei una predizione da oracolo ma visto che la ritengo un ottimo osservatore del mercato un suo parere sarebbe molto gradito.
La ringrazio per l’attenzione.
Saluti.

Una visione? Proviamoci.
Sono mesi che sto dicendo che, secondo me, i mercati toccheranno i massimi assoluti nella primavera del 2008. Facile dirlo, meno facile spiegare il “perché” lo dico.

Prima ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

IMMOBILIARE/AZIONARIO. Il mercato immobiliare è in piena bolla speculativa. Sono stati anni di “edilizia selvaggia”, insieme alle case sono cresciute (nel numero) le agenzie immobiliari e i fondi immobiliari. Le case non stanno ancora scendendo di valore, ma siamo alla frutta (anzi qualcuno ha già preso anche l’ammazza caffè). Chi è entrato nell’immobiliare nei primi mesi del 2000 è già uscito o sta vendendo. Cosa ci farà con la nuova liquidità? Secondo me va a prendersi l’ultimo rialzo delle borse…..
Sento dire: “La gente non ha soldi….prende i mutui”. Condivido. Ma i soldi dei mutui a chi vanno?
Il mercato azionario (borse) si muovono molto in controtendenza rispetto al mercato immobiliare…..sembra, quasi, che si scambino liquidità. Strano, secondo me, che borse e immobili siano ai loro massimi nello stesso momento. Quindi…..

Seconda ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

TASSI/MERCATI. Le Banche Centrali hanno due modi per sostenere i mercati: iniettando liquidità e abbassando i tassi d’interesse. Perché i tassi d’interesse influiscono sui mercati? Spiegazione terra-terra: se i tassi delle emissioni obbligazionarie (corporate o titoli di Stato) sono interessanti è più facile “spostare” la liquidità dalle borse. Se devo prendere un’obbligazione per avere una cedola bassa…… sarò più propenso a rischiare qualcosa per guadagnare di più. Oggi le Banche Centrali stanno abbassando i tassi.

Terza ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

GLOBALIZZAZIONE/DOMANDA. Oggi, dalla mia piattaforma, posso investire con un “click” in svariati mercati internazionali. Non esiste più, a mio avviso, un mercato “domestico”. La conseguenza più lampante è che i “volumi” possono essere fatti con i “nuovi trader”. Un esempio? In Cina lo stipendio di un operaio è salito e parecchio. I cinesi hanno ottenuto la possibilità di un’ora di pausa (dal lavoro) per fare trading…..i cinesi sono “una marea”. Questo, tra l’altro comporta, secondo me, l’impossibilità di avere cali del “22%” sul DJ in un giorno (1987). Oggi ci sono altri volumi. Rimanendo nell’ambito della “domanda” non scordiamoci che oggi hanno aperto la “marginazione” a tutti. Quanti si indebiteranno per speculare in borsa? Da persona onesta spererei nessuno, ma, evidentemente, sarà una speranza vana…..se le banche hanno aperto la “marginazione” è perché i clienti la vogliono. Quindi non serviranno neanche più i soldi per investire…..

Quarta ragione per cui mi aspetto un ulteriore trend rialzista.

MASS MEDIA/INFORMAZIONE. La Borsa (e la finanza) occupano le prime pagine dei quotidiani (sia digitali che cartacei) solo quando “bruciano” miliardi di euro (o dollari). Quindi va bene. Quando comincerà il bombardamento mediatico e le borse faranno notizia (da prima pagina) per gli eclatanti risultati…..allora la “botta” è vicina.

Questa è la mia visione: SCENARIO ROSA. E per chi segue il blog non è una novità.
Con affetto, il vostro adorabile promotore di quartiere.

BigMac? No…HyperMac!!!


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Buongiorno Blog’s People!
Tempo fa, girovagando per il web, mi ritrovo a leggere un articoletto che parla del Big Mac Index. Da ignorante penso sia la solita bufala internettiana e passo oltre. Dopo pochi giorni me lo ritrovo citato il un giornale “economico”……e la cosa mi stuzzica. Ne parlo col Guru (alias Hypertrader) nella speranza che mi dia qualche delucidazione. Mi cade dalle nuvole. Da qui parte la “caccia” al Big Mac Index, che, udite udite, si basa sulla teoria della PARITA’ DEL POTERE DI ACQUISTO. Questa teoria, riportata in formula, dice: εP1=P2, dove P1 è l’indice dei prezzi del paese 1, P2 è quello del paese 2 e ε è il tasso di cambio fra la moneta del paese 1 e quella del paese 2.
L’assunto centrale di questa teoria è che il tasso di cambio tra due valute dovrebbe tendere naturalmente ad aggiustarsi in modo che un paniere di beni abbia lo stesso costo in entrambe le valute. L’indice dei prezzi è stato sostituito con il Big Mac perchè il “paninozzo” di McDonald’s è disponibile con le stesse specifiche in diverse nazioni del mondo, e i franchise McDonald’s locali hanno una notevole responsabilità nella negoziazione dei prezzi. Per questi motivi, l’indice permette una comparazione significativa tra le valute di molte nazioni.
Andando ad analizzare il Big Mac Index noteremo che ci sono delle valute (abbiamo preso le più importanti) che sono paurosamente sotto valutate nei confronti del dollaro. Queste valute sono il Rublo (Russia), lo Yuan (Cina) e lo Yen (Giappone). Sono mesi che nel blog si parla di questi 3 paesi come le economie sulle quali investire per il futuro (soprattutto in valuta locale….). Un ottica molto “sui generis” come quella del BIGMACINDEX sembra confermare queste ipotesi.
Ma questa è un’analisi “gastronomica”……per quelle più professionali la palla passa al Guru.
Dott.Moretti

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In questo articolo in Tandem prendo la palla e indico una view Elliottiana per il cambio Dollaro Yen, l’idea che mangiando un hamburger sia sul sentiero della “verità” valutaria mi stuzzica oltre che farmi venire l’acquolina in bocca. Questo sopra non è l’unico scenario possibile, ma ai dati in mio possesso è il cosiddetto “preferred count” e per adesso non metto in campo le alternative, si tratta di strutture che durano anni….penso ci sia tempo! A me mancherebbe una onda 5 in rafforzamento ulteriore per lo Yen che collimerebbe con il BigMacIndex View. Sarà interessante vedere come evolve la situazione, il tutto sempre che il triangolo di onda 4 tenga nella sua trend superiore, in quanto a onde interne sembrerebbe già concluso, non ci resta che verificare la novella onda 5 eventualmente in corso. Moretti ti ripasso la palla…per gli hamburger mi sembri più “dotato” di me, io seguo a ruota in questo simpatico “Tandem”.
Ing.Bertolino

In sezione In Evidenza il BigMacIndex aggiornato e i risvolti valutari attuali.