IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: SINGAPORE

Singapore by night

Buongiorno Blog’s people!
Non c’è pace per questi poveri viaggiatori “erranti”. Come palline impazzite continuiamo a rimbalzare da un angolo all’altro del pianeta…..stavolta il caso ci porta a….. SINGAPORE.
“Fra un po’ s’andrà anche nel Burkina Faso!”, mi urla, imbestialito, il Guru dalla sua postazione. Io lo tranquillizzo, ma non sa che fra poco dovrà soggiornare in Africa….. Però, mi raccomando, zitti, non glielo diciamo!

ECONOMIA

L’economia di Singapore è molto sviluppata e assicura un alto tenore di vita agli abitanti. Il settore agricolo non ha grande importanza; infatti Singapore è un grande centro commerciale e finanziario. L’attività mercantile è molto praticata, grazie al suo legame con il traffico portuale. Partono per essere esportati: derivati dal petrolio, caucciù, stagno, olio di cocco, caffè. L’industria è favorita da due elementi: la vicinanza alle miniere malesi e il basso costo della manodopera. Ci sono raffinerie di petrolio, fonderie per lo stagno e cantieri navali. Il settore terziario è occupato da numerose banche e imprese commerciali.
Altre considerazioni: il PIL è in crescita costante, il tasso di disoccupazione è in diminuzione, le esportazioni in aumento e l’aspettativa di vita alla nascita è sopra gli 81 anni (non male!). Per farsi un’idea più completa cliccate qui.

INVESTIRE CON IL GESTITO

Solita ricerca attraverso Morningstar (solita selezione: rendimento a 3 anni e almeno 3 stelle):

FONDO R. MEDIO
D.S.
SHARPE
R-QUADRO
BETA
ALFA
TREYNOR
JPM Singapore Fund D
43.41% 17.06% 1.98 78.15 1.14 7.44 34.26%
UBS EF Singapore B 31.84% 13.47% 1.87 92.68 0.98 2.81 28.05%
FIDELITY FUNDS Singapore A 29.69% 13.73% 1.71 93.85 1.00 0.59 25.34%

Dovendo scegliere Singapore come area di investimento la scelta cadrebbe (almeno per me) sul fondo di JPMorgan: ha un alfa altissimo (rispetto agli altri) quindi il gestore è efficiente. Beta “aggressivo” (gli altri due sono “neutral”), il campo di gioco rimane (per il 78%) quello del benchmark (quindi il beta è abbastanza reale). E’ vero che il gestore si prende più rischi (deviazione standard), ma porta anche un rendimento maggiore per rischi presi (sharpe).
Il tutto senza dimenticarci che si tratta di fondi azionari quindi con un rischio alto, quindi non ci vanno messi i soldi che servono per il “pane”.
Per completare il panorama andate a vedere cosa ha trovato Scaurus su Etf e Certificates.
Dott. Moretti

ANALISI DELL’INDICE

Indice Singapore

L’indice di Singapore evidenzia una uscita da una ampia area di laterale, il test sulla linea rossa e l’innesco di un pulito trend. Attualmente potremmo essere sul lato superiore di canalizzazioni, è consigliabile attendere storni, non c’è adesso motivo di entrata ma la borsa di Singapore per il lungo termine è ben impostata. Al momento opportuno, se soprattutto anche in casi estremi la linea rossa non dovesse essere più oltrepassata all’indietro, questo è un ottimo mercato su cui scommettere nel lungo termine.
Ing. Bertolino

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IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: LA TURCHIA

istanbul

Buongiorno Blog’s People!
Di ritorno dalla penisola indiana, in accordo col nostro co-pilota Scaurus, decidiamo di fare una sosta in Turchia.
La Turchia è da sempre paese di confine fra l’occidente e l’oriente ha come motto nazionale: “Pace in casa, pace nel mondo” (Yurtta Sulh, Cihanda Sulh). In linea col motto nazionale si contano ben 3 colpi di stato (1960, 1971 e 1980) e il “potere” in mano all’Esercito Turco. Dal 1980 c’è il partito comunista Curdo (PKK) in perenne ribellione….PKK considerato gruppo terroristico sia dagli USA che dalla UE. A queste notizie aggiungeteci il film-denuncia di Alan Parker (Fuga di Mezzanotte) e, forse, avrete una visione (globale) di un paese non esattamente “tranquillo”.
Ma noi siamo qua per vedere cosa “offre” in termini d’investimento.
Solita ricerca su Morninstar e…… il niente, o quasi. Riesco a trovare tre fondi che investono nel “paese” Turchia: DWS TURKEI, PARVEST TURKEY e FORTIS L EQUITY TURKEY. Fondi che non hanno una storicità, che non hanno un indicatore, che non hanno un rating…..
L’unica cosa che possiamo vedere (dai rendimenti) è che si tratta di un mercato in forte crescita che ha materializzato rendimenti ad un anno fra il 50 e il 60%.
Quale scegliere dei 3 fondi? Ripeto non ci sono differenze sostanziali. Sono tre ottime case d’investimento e i rendimenti sono all’incirca gli stessi. DWS e FORTIS hanno una volatilità (a 2 anni) di circa il 15,50%, ma Fortis si porta dietro un indice Sharpe (sempre a 2 anni) più alto (1,90 contro 1,53). Basandoci solo ed esclusivamente sull’Indice di Sharpe a 2 anni si può dire che il fondo di Fortis è più efficiente.
Vista la scarsità di dati non mi rimane che passare la palla a Scaurus che vi illustrerà Etf e Certificates sulla Turchia…..il tutto nella speranza che abbia più fortuna di me!
Conclusa la parte “gestita” passiamo la palla al Guru…..

indice turco

Il mercato Turco è nella parte alta dei canali e mostra nelle ultime fasi un aumento di volatilità consistente. Non ritengo attuabile in tali condizioni alcuna apertura di posizione di lungo termine e così vale per la stragrande maggioranza dei mercati mondiali: siamo alla fine dei giochi, il timing non è ancora definito, basta seguire gli studi continui sugli indici Americani ma è inutile girarsela più di tanto, il Toro di SICURO non mangerà il panettone del 2008.

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: L’INDIA

india

Buongiorno Blog’s People!
Di ritorno dalla terra dei canguri (Australia) decidiamo di fare scalo tecnico in India. Visto che dobbiamo rimanere fermi qualche ora dedichiamoci a questo paese.
Come vuole la prassi andiamo su Morningstar e selezioniamo i fondi in base al loro rendimento medio a 3 anni e che abbiano almeno 3 stelle. La prima cosa che salta all’occhio è la scarsità di fondi con una storicità………solamente 12 (di 6 case d’investimento) con un’anzianità di almeno 3 anni, 8 fondi (sempre 6 case) “vecchi” almeno 5 anni e solo 6 (sempre 6 case) con una storia di 10 anni. Possiamo, tranquillamente, dedurre che ci troviamo davanti ad un mercato abbastanza “nuovo”.
Senza perderci in ulteriori “considerazioni” andiamo a stilare la “lista”:

 

FONDO R. MEDIO
D.S.
SHARPE
R-QUADRO
BETA
ALFA
TREYNOR
JF INDIA D
47,64% 21,68% 1,70 94,90 0.92 0.98 44.17%
PICTET INDIAN EQUITIES I
46,10% 22,94% 1,55 97,85 1,00 -3,29 41,75%

Sui due fondi (di JPMorgan e di Pictet) c’è veramente poco da dire……i numeri parlano da soli. E’ da notare, semmai, come i fondi siano piuttosto neutrali (un beta vicino o uguale a 1), molto probabile che questa scelta derivi dal fatto che il rendimento lo sta dando il mercato quindi non serve la componente “aggressiva”. Altro dato che conforta questa conclusione e R-quadro: i gestori stanno operando quasi completamente sul mercato di riferimento. Che ci troviamo su un mercato abbastanza “volatile” lo possiamo vedere dai valori della Deviazione Standard che sono piuttosto alti.
Interessante è vedere che il miglior fondo (come rendimento) a 10 anni è HSBC GIF INDIAN EQUITIES (USD)…..rendimento complessivo: 1.417,70% ma non porta indicatori particolarmente eclatanti…anzi se andate a vedere il grafico rimane (col tempo) sotto il rendimento dell’indice.
Attenzione, il mercato Indiano è un mercato estremamente volatile (come ha dimostrato il primo semestre del 2006) quindi non adatto ad investitori non “avvezzi” al rischio.
Per completare la panoramica il nostro amico Scaurus ha provveduto ad analizzare Etf e Certificates sul suo blog……..
Ardat, invece, su Oltre Finanza ha analizzato le Rupie…..
Ci manca solo il “verbo” del Guru al quale lasciamo il rimanente spazio…..

Dott. Moretti

indice indiano

L’indice Indiano ha assunto una configurazione parabolica, ormai non sta più salendo…sta letteralmente decollando. Questo è già sufficiente per stare alla larga da qualsiasi speculazione inerente ad esso. Tecnicamente tale situazione si chiama “Buying Climax”, tutti comprano tutto, bello bellissimo, durerà per quanto? Qualcuno ci farà soldi a palate? Può darsi! Ma tale configurazione, tra le tante contemplate nelle analisi di mercato è quella a più elevato contenuto “Bearish”. Io attualmente qui non ci metterei nemmeno un centesimo.

Ing. Bertolino

GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: AUSTRALIA

 

operahouse

Sydney: Opera House

Goodmorning Blog’s People!
A seguito dell’intervento dell’amico Francesco, Console Italiano a Brisbane, che ci ha mandato un report sull’Australia e sul Queensland, abbiamo deciso di sobbarcarci 23 ore di volo e andare (idealmente) a trovarlo nella lontana Australia (Aussie, per gli amici).
Facciamo la nostra solita ricerca su Morningstar (rendimento a 3 anni e almeno 3 stelle). Vediamo i risultati e poi “commenteremo”.

 

FONDO R MEDIO
DS
SHARPE
R-QUADRO
BETA
ALFA
TREYNOR
PARVEST AUSTRALIA CLASSIC
31.99% 13.54%
1.86 91.86 0.98
2.51
28.20%
DEXIA EQUITIES L AUSTRALIA
31.99% 14.39% 1.76 93.84 1.06 0.24
26.07%
PARVEST AUSTRALIA L
31.07% 13.53% 1.81 91.87 0.98
1.75
27.26%
BARING AUSTRALIA FUND
30.15% 14.31% 1.66 95.55
1.09
-2.00
23.67%

La parte del “leone”, come possiamo osservare, la fa Parvest (con 2 fondi su 4 ). A livello di volatilità i valori sono, tutti, abbastanza in linea con una leggera preferenza verso i 2 fondi Parvest. Tutti e 3 i gestori “svolgono” oltre il 90% del loro lavoro sull’indice (R-quadro). Il Beta risulta essere leggermente meno aggressivo per i fondi Parvest (con risultati migliori) e anche l’alfa e Treynor indicano questi due fondi come i più efficienti. E’ ovvio che, andando a verificare solo il rendimento, non c’è differenza fra i fondi, ma dovendo investirci “soldi” opterei per il Parvest Australia Classic che, complessivamente, sembrerebbe essere il migliore.
Non scordate mai che stiamo parlando di mercati azionari (quindi non “adatti” a tutti) e che i rendimenti “passati” non sono garanzia per quelli “futuri”.
Per completare la panoramica andate “of course” (di corsa) a vedere cosa ha da dirci l’amico Scaurus sul suo blog Borsa&Fantasy.

Dott. Moretti
Ora la parola al “Guru”…..

ASX

L’Australia come il resto del mondo mostra il mercato Toro degli ultimi anni. Quello che salta agli occhi è la pulizia del trend a confronto con i nostri veterani mercati. Credo che l’accorto Trader ed investitore dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di non “sposare” un solo mercato. Per quel che riguarda l’analisi ritengo che anche qui in caso di Orso Occidentale l’indice dovrà prendersi pause ma la stabile economia che il nostro Console ci ha illustrato rappresenta un bel biglietto da visita per accumulare posizioni..magari in tranquillità…ma dalle notizie in nostro possesso e dalla linearità del grafico istintivamente mi fiderei di più dei “liberi” canguri che dell’impeto cinese!

Ing. Bertolino

Per ulteriore completezza andate nel blog Oltre Finanza e troverete un’analisi Euro/AUD…..fresca fresca!

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: LA GERMANIA

boccali21.jpg

Guten Tag Blog’s People!
Dopo le “corride” spagnole saliamo tutta la truppa nell’Hyper-corriera (ma quanto gli costeranno tutti questi spostamenti all’Ing?) e ci trasferiamo nella “foresta nera” (niente di erotico) e, tra un piatto di wurstel e un boccale di birra, diamo un’occhiata alle possibilità d’investimento in terra teutonica.
La procedura è la stessa: Morningstar (rendimento a 3 anni e minimo 3 stelle):

 

 

FONDI R. MEDIO
D.S.
SHARPE
R. QUADRO
BETA
ALFA
TREYNOR
JPM Germany Equity A
27.27%
11.49%
1.87
94.18
1.03
-0.30
22.25%
FIDELITY FUNDS Germany Fund A
27.12% 11.41%
1.87
90.96
1.01
0.12
22.54%
JULIUS BAER German Value Stock Fund C
26.97%
11.18%
1.90
94.64
1.00
0.05
22.62%

Le prime 3 posizioni sono occupate da JP Morgan, Fidelity e Julius Baer. Praticamente non c’è differenza fra i tre fondi.
Visto che questo confronto non necessita di particolari commenti, proviamo (per vivacizzare) a vedere come si è comportato uno degli ultimi fondi con rendimento a 3 anni (e 2 stelle di rating):

FONDI R. MEDIO
D.S.
SHARPE
R. QUADRO
BETA
ALFA
TREYNOR
JPM Germany Equity A 27.27%
11.49%
1.87
94.18
1.03
-0.30
22.25%
MEDIOLANUM Challenge Germany Equity Fund S
22.42% 12.61%
1.39
90.43
1.11
-5.90
16.27%

Da notare come Mediolanum si prenda un rischio (leggermente) maggiore e produca un rendimento inferiore di quasi 5 punti percentuali e un alfa di quasi il -6%. Tra l’altro il fondo Mediolanum è anche più aggressivo (beta 1,11).
Per completare la panoramica sugli investimenti, come di consueto, sintonizzatevi su Borsa & Fantasy dell’amico Scaurus.
Dott. Moretti

Dax

Il Dax è ormai l’indice Europeo di riferimento, abbiamo già visto il cugino Francese e di concerto con gli scenari sui fratelli americani ormai sapete a memoria la nostra view sul lungo termine. Ci attendiamo un ultimo strappo rialzista ovvero nuovi top, che sugli americani già esistono salvo sciogliere il dubbio se siano quelli buoni o se l’attuale sia solo Bull Trap e dunque il top vero è solo rimandato. Questione di mesi comunque non certo anni anzi…direi anche si potrebbero contare su una sola mano salvo sbavature…più chiaro di così! Inutile postare ridondanti scenari, vi regalo un’altra cosa, la griglia generatrice di tutti i supporti e resistenze dell’indice tedesco sul time frame mensile e dunque si tratta di livelli chiave. Vi ricordo che ogni supporto una volta oltrepassato cambia di stato e si trasforma in resistenza e viceversa. I punti segnati in figura sono tutti possibili aree di rimbalzo o reazione e quindi sono ottimi possibili target prezzo-tempo. Buona fortuna…ne avrete bisogno.
Ing. Bertolino

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: LA SPAGNA

pamplona-san-fermin.jpg

Buenos Dias Blog’s People!
Prosegue la nostra “galoppata” per i paesi del nostro pianeta. Ci lasciamo alle spalle la Francia (e le sue “crepes suzette”) e andiamo a gustarci un bel piatto di “paella”. Bravissimi, avete indovinato! Entriamo nella penisola iberica che è composta da due paesi (ad essere pignoli sono tre….c’è anche Andorra): Spagna e Portogallo. Possiamo, tranquillamente, sorvolare sul Portogallo e concentrarsi sulla Spagna.
Come al solito “avviamo” la ricerca su Morninstar (miglior rendimento a 3 anni, almeno 3 stelle di rating), ed ecco i risultati:

FONDI R. MEDIO
D.S.
SHARPE
RQUADRO
BETA
ALFA
TREYNOR
FIDELITY FUND – IBERIA cl. A
35.60%
11.93%
2.35
71.44
0.92
9.17
33.96%
DEXIA EQUITIES SPAIN
28.93%
11.31%
2.02
94.19
1.00
2.24
24.58%

Perché solo due fondi? Il motivo è semplice…..i primi 4 posti se li sono spartiti Fidelity e Dexia (cambiano solo le classi)….poi il vuoto.
Analizzando i due fondi…..c’è veramente poca storia. Con una volatilità quasi identica, Fidelity (nella persona di Firmino Delgado) si porta a casa quasi un 7% in più all’anno di rendimento e quasi 7 punti di Alfa in più. Potendo scegliere…..la scelta è “obbligata”. Ci potrebbero essere dei “dubbi” sui 9 punti di “gap” sull’indice di Treynor. I dubbi derivano dal fatto che Fidelity ha un Rquadro non eccessivamente definito (71,44%) il che comporta un Beta non veritiero al 100%.
Ovviamente si parla di fondi azionari con rischio medio alto, quindi assolutamente non adatti a investitori con profilo di rischio basso.
Come ormai d’abitudine potrete completare le informazioni sul “gestito” andando a leggere su Borsa & Fantasy cosa scrive Scaurus81 a proposito di Etf e Certificates.
Dott. Moretti
ibex.gif

L’indice Spagnolo conferme tutte le analisi di lungo termine monitorate fino ad oggi, trend ben incastonato nei canali, conteggio elliottiano probabile quello che vede la fase attuale quale una semplice pausa e mancanza di almeno un top ultimo a chiusura del ciclo totale. E’ inutile prendersi in giro, indipendentemente dagli esiti di subprime vari e bolle sparse qua e la gli indicatori economici stanno già evidenziando nel mondo occidentale segnali di arresto. Anche un completo profano è in grado di capire che ci stiamo addentrando nella parte calante del ciclo economico. Che faranno le borse? Esistono Trader che col solo 25% di operazioni positive guadagnano stabilmente sui mercati…sarà forse il segno che non è la capacità di prevedere a fare la differenza? Tecnicamente adesso l’Ibex mostra chiari segnali di distribuzione: aumento della volatilità (barre mensili più ampie) sintomo di mancanza di direzione ed aumento dei volumi. Se non c’è direzione e i volumi aumentano vuol dire una cosa sola: domanda e offerta si scontrano ad armi pari ovvero c’è chi vende. Questo esula dal fatto che ci sarà o meno l’ultimo top Elliottiano…non conta il top in se per se…conta “chi è dentro” a quel top! Mani forti? O mani deboli nella consueta pia illusione dei guadagni infiniti? Ritengo come vado dicendo ormai da settimane che l’orizzonte più appropriato per affrontare i mercati odierni sia al massimo il medio termine, roba di mesi dunque se non anche solo settimane, a questi livelli si, sotto buoni pattern grafici c’è spazio per entrare e speculare…appunto…ho detto speculare e non investire.
Ing. Bertolino

Puntate precedenti: Cina, Russia, Giappone, Brasile, Francia

IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI: LA FRANCIA


tour-eiffel.jpg

Bonjour Blog’s People!
Dopo aver visitato Tokyo ritorniamo nella nostra vecchia e amata Europa. Ci siamo chiesti: perché non andare a mangiare una bella “crepe suzette” all’ombra della Torre Eiffel? Così, biglietti virtuali alla mano, saliamo sul nostro Hyper Jet è andiamo a vedere cosa ci offre il mercato dei nostri “odiati” cugini.
Partiamo, come al solito, sondando il mercato dei “fondi” e, con l’aiuto di Morningstar, selezioniamo quelli con rendimento più alto a 3 anni e che abbiano, almeno, 3 stelle Morningstar.
I fondi scelti sono:

Fidelity Funds France cl. A
Centifolia Acc.
AGF indice 40
Aviva Morley French Equity Acc.

Costruiamo la nostra solita griglia riepilogativa:

fondi-francia1.gif

Da una prima, rapida, occhiata agli indicatori vediamo subito che con il fondo di Fidelity non c’è storia. Rendimento medio molto più alto, a fronte di una volatilità accettabile (anche se è la più alta). Un buon indice di Sharpe e un ottimo alfa (se rapportato con gli altri). Anche qui l’indice di Treynor decreta la schiacciante efficienza del gestore Fidelity.
Un investimento nel mercato francese si adatta bene se inserito in una diversificazione geografica sull’Europa. Attenzione, come al solito, che si tratta di investimenti azionari (quindi rischiosi) e che quello che è stato non è detto che sarà per sempre, o meglio non è detto che quello che hanno reso lo renderanno per sempre.
Come al solito potete completare la panoramica sugli investimenti disponibili andando a vedere il post di Scaurus81 sul suo blog Borsa & Fantasy, dove verranno trattati gli Etf e i Certificates.
E ora la parola al “Guru” per un’analisi tecnica di medio-lungo periodo sull’indice francese: il CAC 40.
Dott. Moretti

cac40.png

L’indice Francese sembra aver “banalmente” concluso un ciclo a 5 onde e tutto ciò che sta andando in onda adesso sembra di grado pari a tutto il rialzo partito dal 2003. Stona un po’ rispetto agli altri cugini europei e soprattutto agli americani dove invece abbiamo ancora conteggi in conclusione e non già conclusi. Rivelazione o semplice stato confusionale da ordinare con il tempo? In ogni modo ritengo che se anche fossimo già in fase correttiva di lungo termine i livello di rintracciamento attualmente raggiunto è troppo poco per considerare pronte entrate con orizzonti lunghi. Sotto tali aspetti il CAC40 non toglie alcun dubbio messo nel piatto dagli altri mercati, la situazione generale delle borse in questo periodo può essere secondo me così sintetizzata: non ci sono motivi per uscire da posizioni long aperte a suo tempo e non ci sono motivi per aprirne di nuove e soprattutto in maniera pesante, l’orizzonte più appropriato in questi casi è il breve medio termine ergo roba che non si confà per canonici risparmiatori.
Ing. Bertolino


Articoli precedenti:
Cina, Russia, Giappone, Brasile