UFFICIO RECLAMI: GIALLO COL CONTO ARANCIO


Buonasera BLog’s People!
Riapre l’Ufficio Reclami di HyperTrader per una segnalazione di un lettore del blog. Il lettore mi invia una mail nella quale mi spiega la sua “disavventura” con ING DIRECT….o meglio, col prodotto di punta di Ing Direct: CONTO ARANCIO.

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CORDIALI VAFFANCULO…..

POSTE

Buongiorno Blog’s People!
Titolo del post abbastanza “pesante”…..ma è dettato dalla rabbia (Slavich, posso usare questa parola o hai il copyright?) verso un ex ente statale….le Poste Italiane.
Come ormai sapete lavoro per una banca i cui clienti “operano” on line. Per accedere al proprio conto corrente, i clienti, necessitano di una “user” e di una “password”. La prima viene spedita dalla banca alcuni giorni dopo l’apertura del conto corrente e, successivamente, viene spedita, per “posta prioritaria“, la password generata da una società “outsourging“….

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UFFICIO RECLAMI: OMBUDSMAN BANCARIO DA RAGIONE AL NOSTRO LETTORE

Uffico reclami

Buongiorno Blog’s People!
Vi ricordate il lettore che aveva scritto riguardo a “problemi” di compravendita titoli con IWBANK? (Se la memoria vi ha abbandonato rileggete il post).
Lo stesso lettore oggi mi scrive per informarmi che il “Giurì” bancario gli ha dato ragione. In allegato alla mail mi ha mandato la “sentenza” dalla quale estrapolo le motivazioni:

Preso atto della dichiarazione della banca circa il verificarsi di un’erronea visualizzazione nella quantità delle ripetute azioni sul deposito consultabile on line, rileva il Collegio che, in base ai principi dell’ordinamento (art. 1431 cod. Civ.), la riconoscibilità dell’errore è affidata ad una serie di criteri riconducibili, da un lato, al contenuto dell’errore stesso, dall’altro, alle circostanze ed alla qualità degli interessati sulla base del criterio della “normale diligenza”. Premesso che il ricorrente, titolare di un articolato portafoglio, nel periodo gennaio-luglio ha effettuato diverse operazioni in titoli (che hanno, di conseguenza, moltiplicato anche le scritturazioni sul conto corrente); atteso che gli intermediari sono tenuti, ai sensi dell’art. 1176 cod. Civ., ad attenersi a codici di comportamento di particolare rigore modellati sul criterio del “buon padre di famiglia”, ritiene il Collegio che il ricorrente, pur essendo tenuto a verificare le scritturazioni sui propri rapporti, poteva non rendersi conto, stante anche il lasso di tempo trascorso tra l’acquisto e la vendita dei ripetuti titoli, dell’erronea visualizzazione nella quantità di sua effettiva spettanza.
[……]
In considerazione di quanto esposto, il Collegio dichiara la banca tenuta – entro 30 giorni dalla ricezione della decisione da parte della Segreteria tecnica, con l’invio all’Ombudsman bancario di idonea documentazione a comprova – ad accreditare al ricorrente, con valuta 25 luglio 2007, l’importo di € 113,15, in relazione alla vendita allo scoperto ed al riacquisto di 100 azioni Suntech Power Holding -ADR.

Questo post non vuole provare niente nei confronti di IWBANK, ma solo che i clienti delle banche hanno, comunque, una chance di vedere riconosciuti i propri diritti.
Ovvio che in prima istanza (dopo la lettera all’Ufficio Reclami) la banca, a meno che non si trovi in palese “torto” (un esempio il precedente reclamo verso Banca Etruria che aveva fatto pagare le spese per il trasferimento titoli), cercherà di “liquidare” la “querelle” con un, a volte fastidioso, “Siamo in regola, niente è dovuto”.
Quindi se pensate, a torto o a ragione, che la banca abbia, comunque, violato i vostri “diritti” non abbiate timore a rivolgervi al Giurì bancario.
Ringrazio il lettore che mi ha tenuto informato sugli sviluppi, dandomi modo, così, di dimostrarvi che, in Italia, qualcosa funziona.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.

Doc Moretti

BANCA ETRURIA RIMBORSA!

rimborso

Buonasera Blog’s People!
Ricevo oggi con immenso piacere la mail di un nostro lettore:

Dott. Moretti,
Le scrivo per segnalarle che Banca Etruria mi ha restituito (con valuta oggi) i 174,15 euro che mi aveva fatto pagare per trasferire i titoli ad altro istituto. Come da Lei suggeritomi avevo inoltrato la richiesta di rimborso all’ufficio reclami della banca (raccomandata ricevuta dalla banca il 5 ottobre), ma non avevo avuto più nessuna notizia.
Oggi mi è arrivato il bonifico della cifra (intera). Che dire? Grazie per i suggerimenti e, soprattutto, abbiamo vinto!
(mail firmata)

Ebbene sì, almeno questa volta, abbiamo vinto!
Per curiosità, visto che hanno dimostrato di conoscere Bersani, vado su Pattichiari per vedere se hanno provveduto a “togliere” le spese per trasferimento titoli dai loro conti correnti….. che delusione! Ancora persistono!
Cosa pensare? Che continueranno a “gabellare” i clienti sperando nella loro “ignoranza” (nel senso di ignorare) per rimpinguare i bilanci. Complimenti vivissimi!
Comunque rimborsano, dopo 60 giorni e su richiesta, ma rimborsano.
A fronte di una persona che, leggendo il blog, ha richiesto il “maltolto” mi domando quante altre non lo fanno? Tante, purtroppo.
Con affetto, il vostro adorabile Promotore di Quartiere.

Doc Moretti

UFFICIO RECLAMI: IWBANK

ufficio reclami

Buonasera Blog’s People!
Ricevo questa mail da un lettore:

Egregio Dott, Moretti,
mi sono imbattuto nel vostro blog da poco : le sue considerazioni mi trovano sovente d’accordo e ne apprezzo l’equilibrio e la “neutralità” rispetto ai veri interessi del cittadino/consumatore/fruitore di servizi. Vorrei se è possibile un suo parere riguardo ad un evento del quale sono stato mio malgrado protagonista. Sono cliente di IWBANK da oltre 3 anni. Nello scorso mese di Gennaio ho effettuato un’operazione di acquisto per 100 titoli con la piattaforma on-line della banca ma al momento dell’esecuzione dell’operazione sul conto deposito titoli mi è stato accreditata una posizione per 200 titoli (me ne sono accorto dell’accaduto solo dopo la liquidazione dell’intera posizione alcuni mesi dopo) . In quel momento non mi sono reso conto di questa differenza fra la mia operatività e la visualizzazione sul portafoglio titoli visualizzatami dalla banca. Nel mese di Luglio ho liquidato l’intera posizione, 200 titoli, senza apparentemente problemi. Solo alcuni giorni dopo la banca mi ha imposto in modo coatto ad eseguire un’operazione short per il residuo fra quella che era stata la mia intenzione di acquisto e quella effettivamente visualizzata dalla piattaforma online. Pazientemente ho effettuato quanto la banca mi ha richiesto rimettendoci del denaro con la rassicurazione da parte del
back-office della banca, che nel frattempo aveva ammesso l’errore, che avrei potuto richiedere il rimborso di quanto indebitamente sostenuto.
Ho fatto regolarmente reclamo chiedendo un risarcimento : le allego la risposta della banca che mi risposto dopo 90 gg che nonostante l’errore la banca non è responsabile di nulla !
Vengo quindi alla domanda : ha senso che mi rivolga a questo punto all’ Ombudsman, il giurì bancario per far valere le mie ragioni oppure è tempo perso ?
Grazie in anticipo per l’eventuale risposta che vorrà concedermi.
Cordiali saluti
(mail firmata)

In allegato alla mail trovo sia il “reclamo” del lettore che la risposta di IWBank.
Per completezza la Banca ha risposto che:
….non abbiamo riscontrato alcuna responsabilità per i danni da Lei indicati che possa essere direttamente imputata alla Banca. E’ onere del cliente, infatti, monitorare costantemente il proprio portafoglio titoli e la propria posizione”.

Io ho già comunicato le mie osservazioni al lettore.
A voi faccio una domanda: è giusto mandare in “short” un cliente (e chiedergli di rientrare) sapendo che, a monte, c’è stato, comunque, un errore?
La palla passa a voi e a IWBank, se vorrà rispondere.
Con affetto il vostro adorabile promotore di quartiere.