EuroFX: come volevasi dimostrare…


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Come anticipato settimane fa la fase distributiva ha generato il primo impulso ribassista con aumento di volatilità e volumi. Adesso siamo alle prese con un rimbalzo su vecchio minimo e linea di mezzeria, la prosecuzione eventuale sposterà i riflettori sui target evidenziati dal canale.

Diffidate dalle imitazioni, tutto ciò che qui va in onda è autentico e genuino.

EuroFX e nuvole.


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Confermo la view sul cambio Euro Dollaro, mercato in salita con wedge in formazione e volumi calanti. E’ un segnale ribassista, perlomeno attualmente…non affaticatevi a sottoscrivere prodotti che promettono guadagni da un dollaro debole, almeno sul breve medio qui è attesa una degna correzione.

EuroFX e nuvole.


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Probabile cuneo in formazione o comunque difficoltà di sostenere il trend rialzista, volumi in calo ed in divergenza col movimento del sottostante. Ingrendienti per una inversione di breve o quantomeno per uno stop. Diceva Kahlil Gibran il maestro: Colui che ripete quel che non comprende
non è migliore di un asino che porti un carico di libri.

Gold view.

Negli ultimi articoli ed anche fra i comments è comparsa la discussione sull’oro quale moneta principe millenaria. L’ipotesi di fondo è stata più o meno questa: se tutto va a rotoli l’unico modo di salvarsi la pelle è comprare oro. In effetti ciò è vero, sotto crisi valutaria l’oro è l’unica ancora di salvezza. E’ sorto però un dubbio: se anche l’oro fosse in bolla inflattiva ed i suoi prezzi fossero prossimi ad un ripiegamento? Sarebbe corretto comprare oro? Proseguite e valutate il mio grafico Elliottiano indi nuove argomentazioni.

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Inflazione galoppante.

L’inflazione sta letteralmente mangiando tutto….basti guardare al grafico che vi propongo…clikkate l’apposito link….

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What a Wheat!!!


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Se ricordate, tempo fa io ed il buon alfiere Moretti andammo ad un incontro con dei Gestori Internazionali, ad esempio Goldman Sachs. Scrissi qua sul blog quella che era la loro view o meglio il macchinoso ed ultra sofisticato “modello previsionale” che aveva pronosticato un 2008 con un pò più di volatilità sui mercati ma fondamentalmente in positivo. Tutto può essere….la cosa che trovai divertente è che dissero che tale previsione era figlia della certezza (anch’essa regalata dal modello??) di una inflazione sotto controllo. Se salta l’inflazione la previsione non vale!!! Quando dico che un grafico vale più di mille parole e modelli genetici vari forse è il caso pensare sempre di più che abbia una pur minima ragione. Si osservi qua sopra il grafico del Grano quotato a Chicago, dalla nascita del contratto elettronico una impennata così non si era mai vista, gap su gap, altro che elettronico..a vederlo così semprerebbe un mercato alle grida e aperto 30 secondi al giorno! Sarà mica l’inflazione che sta sparando alle stelle la materia prima alimentare per eccellenza? Ma adesso mi sento basito….e il super modello di Goldman Sachs?!? E il pool di esperti e cervelloidi che ci lavorano 25 ore su 24?!?!? Mah!!! Sarà anche poca cosa…ma un grafico non mente mai!

Petrolio in trading range.


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Il Petrolio, riportato qui mediante il future e-miniCrude americano è da tempo in trading range, come si può vedere i “titoloni” dei giornali di qualche settimana fa sui top assoluti erano come al solito solo propagandistici, il future era già salito a quel livello. Adesso siamo sul bordo inferiore della trading range segnata dal rettangolo in figura, proseguirà al ribasso? Oppure come da manuale tornerà ad ondeggiare nell’area ormai ben individuata? Andiamo a spulciare tra le barre e facciamoci una idea, se non di quale sarà il futuro, perlomeno di cosa c’è in gioco a livello speculativo…

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Lampade a Petrolio


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Ormai non si parla d’altro ovvero del Petrolio a 100$, fu vera gloria? Se vale ancora il detto di Wall Street “Buy the rumors and Sell the news” allora l’oro nero è da shortare! Comunque non mi affido certo ad una filastrocca per analizzare un mercato..vediamo dunque con occhi attenti cosa dice la fonte di informazione più completa ed autorevole che esista: il grafico! Il grafico dice che il canale rialzista di lungo termine è stato sforato al rialzo…indicazione di forza? Martin J.Pring nella sua pietra miliare di “Analisi Tecnica dei mercati Finanziari” ci fa osservare che a fine trend i mercati spesso presentano l’effetto “ultima fatica”, ovvero l’ultimo strappo esagerato che è già esso stesso sinonimo di fine carburante. Riporto il fedele schema che Pring adotta nel suo testo per una inversione da trend ribassista..vale mutatis mutandis per un trend rialzista. Fuori dai canali un consueto modo di calcolare dei target è quello di tracciare parallele di distanza pari a metà del canale stesso, se vedete anche la mezzeria interna al canale funge da valida linea di rimbalzi. Come si vede sul grafico saremmo proprio li e la prossima fermata è ai 120$ solo che a questi 100$ ci siamo arrivati con Open Interest in flessione (i Big stanno chiudendo posizioni???..non è una regola d’oro ma un particolare si) e soprattutto con volumi calanti e qui arriva Tom Williams che nel suo “The undeclared secret of market behavior” ci fa notare che resistenze e sopporti “tengono” solo se i prezzi vi arrivano con scarsi scambi. Niente di quanto detto è oro colato…per me può arrivare pure a 200$….ma a questo livello chi specula su tale materia prima (e toglietevi dalla testa che non ci sia speculazione sul petrolio….qui è tutta una speculazione con guerre, spie, arabi, califfati, missioni di pace etc…) ha già dei bei guadagni in tasca…non gli bastano? Benissimo..io comunque a correre a comprare le quote dell’ultimo FondoPetroliferoNatoDaPoco non ci vado. Te Moretti che dici?

Riprendiamo il trade…


Wheat


Ho avuto incoraggiamenti a proseguire nell’esposizione di operatività vera, vero anello mancante in “autorevoli” libri sparsi per tutto il mondo dal business del trading. Riprendo dunque il trade mostrato l’altro giorno per alcune puntualizzazioni. Come si può ben vedere il Grano sul frame giornaliero ha proseguito al ribasso sul segnale d’entrata mostrato Venerdì e dunque la domanda di ogni accorto lettore è “perchè hai preso il piccolo profitto e sei scappato via?”. Cercherò di rispondere adesso. Il trade che ho mostrato Venerdì è un trade “nato” come “intraday” in quanto il suo punto di riflessione base era proprio la possibile caccia agli stops da parte dei Big. Ovvero ho preso spunto da un segnale d’ingresso sul daily per una possibile situazione poi verificatasi in intraday, ho calcolato lo spazio minimo che avrebbe potuto fare il future ed ho valutato che all’incirca la metà di quello spazio era per sufficiente in quanto a profitto intraday. Quello che voglio far capire è che io sono entrato sapendo perfettamente quello che andavo a fare in relazione a cosa attendermi dal mercato. Questa è una pianificazione che manca alla stragrande maggioranza che sceglie minuziosamente set up di ingresso ma sostanzialmente una volta dentro al mercato praticamente non sa il perchè è dentro! Perchè dunque io ho preferito un trade mordi e fuggi piuttosto che posizionarmi short cercando un overnight? E’ sempre il grafico a dare le risposte giuste e dunque osserviamolo: per cominciare una posizione overnight mi avrebbe costretto ad uno stop loss alquanto largo, almeno sopra il massimo della barra evidenziata col pallino rosso…c’è parecchia strada…il rischio che mi accollavo non era indifferente, ne avrei ripresi altrettanto in caso di trade vincente? Chi troppo vuole nulla ottiene cita un proverbio. Ma un’altra cosa ancora più importante mi ha fatto propendere per un mordi e fuggi, la barra che venerdì era il pivot dello swing e che adesso è evidenziata dal pallino blu. Osservatela attentamente, il suo range (differenza massimo – minimo altresì detto anche “spread”) è il più elevato (al pari della barra rossa seguente) delle 5 barre li adiacenti e soprattutto quella è una barra in cui sono i Tori ad aver vinto in quanto la close è superiore all’apertura. Non vi sembra strano che in un ipotizzato novello trend ribassista vi sia una barra in cui vincono i Tori e in cui essi stessi riescono a muovere il mercato così tanto? La volatilità in un trend genuino deve essere sempre in direzione del trend e mai contro, detta in altre parole al grafico di Venerdì la possibilità di essere in una congestione piuttosto che in un trend era più che giustificata…e si sa, noi piccoli dentro ai marasmi congestivi affoghiamo e basta. Ecco la scelta completa esposta. Tecnicamente per me c’è sul Wheat un “principio” di trend ribassista ma prima di saltarci sopra in pianta stabile voglio conferme a 360 gradi….Venerdì non c’erano (e non ci sono nemmeno oggi) e quindi io salto dentro (se c’è possibilità di farlo), mordo e scappo via.
Ricordate, il trading è fatto di sfumature.
Ing.Bertolino

Vita da Trader…vera!


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Oggi voglio parlare del mercato…di come funziona un mercato, perchè credo che la stragrande maggioranza di voi non ne ha la più pallida idea. Parlerò della famigerata caccia agli stop e lo farò con un trade reale fatto 1 ora fa. Prima vediamo come si costruisce un trade.
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Sul future Wheat (frumento o grano che dir si voglia quotato al CBOT) ieri sera si è formato un hook di Ross ovvero un punto di entrata short…la domanda è: dove va il grano? Risposta: non lo so! Il minimo della penultima barra oltre ad essere un pivot dello swing è anche un ottimo territorio di caccia agli stop, perchè? Chi sta giocando li? Tutti i trader che come come inseguono uno short hanno li sotto degli ordini “Sell stop”, ora facciamo mente locale, una “Mano Forte” che vuole accumulare un bel pò di contratti al rialzo li trova terreno fertile per raschiare il barile ovvero assorbire l’offerta dei traders come me e poi dare la botta up e mandarci tutti a gambe all’aria. Come fare per non essere spazzati via? Semplice, inanzi tutto verifico lo spazio tra il minimo dell’ultima barra e quello del pivot, sono 10 punti abbondanti ed in soldoni sono 500$, è una buona pagnotta. Allora io non entro short sul pivot basso ma sul minimo dell’ultima barra e setto un primo take profit a metà strada. Che sto facendo? Sto giocando al gioco della mano forte…se il suo intento è solo cacciare gli stop e poi invertire up io prendo il profitto minimo e scappo via con una parte di contratti e metto i rimanenti con lo stop in pari..se poi il mercato vola sono un uomo contento, se non vola ho comunque un profitto. L’ideale sono 3 contratti, 2 sul take profit minimo ed il terzo lasciato al “possibile” trend. Ho tradato un solo contratto a scopo didattico per mostrarvi cosa ha fatto il mercato, qui sotto la mia piattaforma di trading.
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E’ una immagine del mio schermo, dovete clikkare per aprirla ma adesso seguite il discorso. Il mio ordine di vendita allo scoperto è stato eseguito nella tranche di seduta notturna (per gli americani, per noi era mattina) alle 4,29 (guardate lo specchietto degli ordini “Filled” e sul grafichetto a sinistra il pallino rosso), poi il CBOT chiude per un pò e riapre alle 9:30. Guardate cosa fa il mercato! Fa una barra outside tipica dell’apertura dove solitamente nel CBOT non c’è molta liquidità e dunque i prezzi svolazzano (è il motivo per cui non ho uno stop loss fisso e vado “a vista” ma in realtà uno stop loss ben più alto va sempre messo..non si sa mai…andasse via la connessione!), i prezzi poi come da copione scendono ed io vengo prontamente eseguito nella ricopertura della posizione (ho un solo contratto ripeto, con 3 ne avrei chiusi 2 e lasciato il terzo con stop a pareggio) ed intasco 4.2 punti ovvero 212,5$, che succede dopo? Succede che almeno nelle battute immediate il giochetto della “mano forte” sembra funzionare…vedete sul grafico le barre che tornano violentemente su? Il mercato non è dunque crollato subito sotto un eccesso di offerta e dunque di vero trend, gli amichetti dentro al floor prima han deciso di divertirsi e spazzare via un pò di traders….non me però! Io al momento in cui davano inizio alle danze sono scappato con un pezzo di torta! Il mercato non è volato a darmi milioni di dollari?? Chissenefrega, domani è un altro giorno e ci sono un sacco di mercati da guardare..nel frattempo mi alzerò con il conto più sorridente….
Spero questa sia una grande lezione sulla differenza tra il Trading e le ciarlatanerie che circolano in rete…..
Ing Bertolino