SP500: Mr.Elliott non delude.

Breakout di volatilità rialzista e l’agognata onda 5 ormai da fine dicembre evocata inizia a dare segno di se. Nonostante le remore dovute all’indecisione degli altri mercati il conteggio sullo SP500 ha tenuto eccome. Chi mastica Elliott sa che dopo la 5 arriva una correzione, naturalmente occorre vedere come si svilupperà tale onda, sono sempre possibili riconteggi con estensioni, io presento sempre il conteggio con ipotetica “minor corsa” a scopo difensivo, poi se il mercato vola basta un banale trailing per seguirlo. Di spazio al rialzo ce n’è più che a sufficienza ma non tappiamoci gli occhi sugli europei dove siamo sempre in prossimità di canali resistenziali derivanti da un frame monthly ergo non sono le euforie di 2 o 3 giorni a scalfirle…anche qui è sottinteso il “difensivismo” citato prima.
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Dax nel dettaglio.

Ritorno sullo studio del DAX precedente ma scendendo di time frame, in figura vi sono i tagli ascendenti che identificano il trend di lungo periodo qui in dettaglio maggiore in quanto ho aggiunto parallele interne spiccate da pivot marcati nel tempo. La trend rossa più spessa è quella del trend di medio periodo e nel movimento finale ecco identificata la struttura a cuneo in blu. Cosa è un cuneo…aldilà di esoterismi e magie nere o bianche che dir si voglia anche un bambino vede che nonostante il mercato sia in fase ascendente esso sale con sempre meno “eleganza” e “decisione”, con sempre più caos e soprattutto con meno momentum in quanto nello stesso spazio nel cuneo giusto poche settimane fa l’escursione rialzista era molto più accentuata. Se un mercato diventa caotico e per fare pochi punti impiega un sacco di tempo a dispetto dei “bei tempi” li a ridosso che vorrà dire? C’è un’altra cosa che mi mette in allarme: la rete ed i giornali sono pieni zeppi di articoli con i “consigli per gli acquisti” e la magiche prospettive future….com’era la regola d’oro a Wall Street? “Buy the rumors and sell the news”???….meditate gente meditate.

Dax Mensile

Tra il Dax ed il nostro S&PMib non ci sono sostanziali differenze strutturali, entrambe sono sulle zone alte delle rispettive canalizzazioni, tutto ciò evoca uno storno. Sullo SP500 invece stiamo inseguendo un conteggio Elliottiano in cui siamo in onda 4 e dunque si ipotizzano nuovi top, non solo ma sempre sullo SP500 siamo sopra la canalizzazioni di stesso grado come mostrato in post precedenti. E’ chiaro che qui qualcuno è dalla parte sbagliata…troppo esuberanti oltre oceano? O troppo prudenti nel vecchio continente? L’idea è per qualche giorno ancora in fasi nebbiose, specie se SP500 andrà a tentare un rimbalzo consistente, ma fra un pò la nebbia sparisce e non è detto che rimanga il sole.

Tutto per il cane.

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SP500: il parere di Mr.Elliott.

Lo anticipo in tutta onestà, i mercati internazionali sui grafici di medio hanno in termini Elliottiani discordanze multiple, difficile su questo grado fare ipotesi su basi “metaforicamente” solide. Sullo SP500 secondo me vale sempre il conteggio postato ormai a fine dicembre che qui rinnovo su un time frame a 3 giorni (per sola comodità grafica). La Bull Trap della settimana scorsa già ventilata in base a divergenze comportamentali col nostro SPMib è a dirla con Elliott una onda B sputata! E se è una onda B allora è plausibile pensare di essere su un’onda 4 e dunque nonostante un pò di montagne russe dovrebbe mancare un nuovo top o perlomeno un tentativo di esso. Diciamocelo francamente un aria da distribuzione quello che sta accadendo ce l’ha, vedremo se stanno distribuendo con la D maiuscola o solo riassettando i pesi all’interno dei portafogli….di chi? Dei Big che diamine…i nostri no di sicuro!!!

Crude-Oil: rimbalzo preventivato.

Come anticipato la settimana scorsa le attese erano per un rimbalzo e così è stato. Il movimento presenta forti sovrapposizioni fra le barre ed un progressivo appiattimento dei range delle stesse. Per ora non ha nulla di una vera e propria inversione e direi molto probabili test sui minimi. Assomiglia al famoso “dead cat bounce” ovvero il rimbazo del gatto morto, è molto probabile che finisca tutto in una ampia congestione se non addirittura in nuovi minimi più profondi.

EuroFX: sul weekly le leggi geometriche.

Dopo il top di dicembre EuroFX mostra chiaramente la griglia di canalizzazioni a cui il future sembra mostrare obbedienza durante l’apparente erratico cammino. Siamo proprio sopra un taglio centrale e di qui la pausa attuale, questo time frame non esclude ne rimbalzi ne proseguimenti ed i target sono ovviamente molto più lunghi rispetto al daily dove le ultime due settimane sono più assimilabili ad una congestione piuttosto che a vere voglie di ripartenza. L’attesa a breve termine è dunque ribassista ed anche la caduta veloce e decisa dal top decembrino al taglio attuale evidenzia momentum ribassista. Il target più ambizioso resta sempre il già menzionato 1,245 incrocio di due importanti tagli.