Bruciati mille miliardi di Euro sui mercati finanziari…

La frase che da il titolo a questo articolo è il tormentone “giornalistico” che segue ogni qualvolta si verificano giornate nere sui mercati finanziari. A voler mettere la ciliegina sulla torta lo speaker di turno potrebbe pure aggiungere cose del tipo “…e pensare a chi muore di fame nel mondo!”, sarebbe davvero struggente e magari farebbe maggior audience. Io quando sento tale “notizia” immagino sempre un grande stanzone dove sono accatastate montagne di soldi (un pò come il deposito di Zio Paperone) ed all’improvviso penso al malcapitato Paperino che lasciandosi sfuggire di mano un fiammifero acceso manda in fumo tutti gli averi dell’amato Zio…appunto bruciati! Vorrei ricordare una semplice cosa: la borsa è un gioco a somma zero, i soldi che tu perdi nello strabiliante trade caldeggiato dall’ultimo guru li ha semplicemente messi in tasca qualcun’altro…tutto qua. Il “volume dei venditori” (questi diabolici…) semplicemente non esiste, perchè per ogni quantità che il diabolico shorter vende c’è un coglione rialzista che la compra…stesso vale per mercati che salgono. A volte il coglione rialzista è lo stesso diabolico shorter che prima vi ha rifilato una sola a prezzi elevati ed ora si ricopre coi vostri stessi soldi approfittando del vostro stop loss…stavolta tanto coglione non è! Dunque la frase del titolo è una paurosa menzogna che denota o la totale ignoranza di chi fa informazione finanziaria pronunciandola oppure la totale malafede della stessa informazione…forse devono farci “bere” la novella del “cattivo che ha fatto crollare tutto” o dell’evento imprevedibile per zuccherarci la perdita in conto capitale dei nostri “sicurissimi” fondi stipulati presso banche e quant’altro. Ho sentito miliardi di volte pronunciare dal promotore di turno (alias venditore di pentole) che questi sono prodotti sicuri, che ormai il peggio è passato ed i mercati sono in salute….infinite verità sacrosante iper certificate, poi quando il diabolico Dio shorter decide che è tempo di incassare lo stipendio…”e che ci vuol fare, nessuno può prevedere il futuro”! Ah si? Quando devi rifilare i prodotti sui quali anticipatamente mangi tu e la banca tramite sonanti commissioni hai il futuro in tasca, poi dopo?
Da quando sono nati nessun fondo azionario è mai riuscito a fare meglio dell’indice del mercato di riferimento (e non serve comprare l’intero listino per replicare un mercato…), come mai nessun promotore propone gli ETF? Che diversamente dai comuni fondi distribuiscono pure il dividendo? Forse perchè non sono prodotti della sua banca? Forse perchè è meglio un sano piano di accumulo (PAC) con sonanti commissioni di gestione? Il meccanismo matematico del PAC è pressochè banale per non dire ridicolo…vi sembra che una strategia matematicamente ridicola possa “sfidare” un mercato finanziario? Perchè allora il 90% dei trader (ed il 99% dei risparmiatori) perdono valanghe di soldi quando avrebbero (avremmo) questa miracolosa formula matematica che a detta degli “esperti” fa diventare ricchi (questo prima che il diabolico shorter si metta in moto)? Arrivederci al prossimo falò!
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Mister DowJones: il signore dei mercati.

Premetto che in ciò che vedete in figura sono ipotizzabili più di un conteggio Elliottiano dunque nessun oro colato scende da questo articolo. Voglio evitare deliberatamente di incastonare pattern in tutta la struttura e mi concentro sulla parte più recente, Myles Wilson vi identificherebbe un triangolo con le sue 5 onde che si sovrappongono…almeno a ciò che vediamo oggi. Io ci aggiungo una cosa, la prima onda di tale ipotetico triangolo ha un chiaro andamento a 5 interno ergo quello (se è) non è un triangle (dove tutte le onde incedono a “colpi di tre onde”) bensì o una onda C (senza brio e catalogata da Wilson a forma di cuneo) oppure un’onda 5 (anch’essa asfittica, in odore di failure per nuovi max) di una qualsiasi struttura possibile considerando molti più dati addietro di ciò che ho messo in figura. A volte, in presenza di più scenari, conviene concentrarsi sull’ultimo movimento e tralasciare i gradi superiori che in questo caso andrebbero ricercati almeno sul weekly. Siamo dunque prossimi ad una inversione ribassista? Per prima cosa è da attendere il break dello swing identificato come onda 4, sempre che a quel punto il Dow non profili una congestione laterale e vanifichi tale scenario. Oppure? Oppure se di ripresa si tratta adesso deve iniziare a correre, perchè dovremmo ipotizzare di essere su di una estensione di onda 3 (onde 3-4-5 diventano 1-2-3 in corso di 3 di grado maggiore). Nel caso si prosegua lentamente al rialzo come adesso semplicemente il pattern non è ancora concluso e allora attendiamo, anche se siamo prossimi ad un ritracciamento importante.

Il Mitico DowJones

Tutto è partito da lui, dal mitico DowJones ed allora torniamo alle origini e valutiamo la situazione nell’unico indice che per la sua longevità può darci indicazioni sulla salute degli orizzonti di lungo-lunghissimo termine. Per chi assatanato dai tick by tick non se fosse accorto, il Dow 3 mesi fa ha sfiorato il suo massimo storico (mancato di soli 80 punti che a tali quote rappresentano lo 0,70% scarso). Quello che potete ingrandire clikkando in figura è un grafico mensile, e chi pensa che tale time frame non sia utile sul breve farebbe bene a fare onesta autocritica. Non solo c’è un doppio massimo in formazione (è presto per confermarlo) ma il nostro Dow ci è arrivato con una barra reversal (un key-rev mensile!!!). Aldilà di dove andrà il mercato è chiaro che esso ha “sentito” quel livello e dunque vista l’importanza di esso e del time frame sotto esame è da attendersi movimenti significativi per i mesi a venire. Ho segnato anche livelli importanti dove in caso di “falling down” potrebbero esserci fermate “a richiesta”…sul capolinea quello nessuno può dirlo.

Poste Hawaiane

Nella perfetta casualità del pagamento di un bollettino postale sono incappato in una graziosa conversazione tra un cliente e l’operatore addetto allo sportello. Motivo della contesa il “valore” di alcuni prodotti finanziari (non ho capito quali e nemmeno li conosco per mio conto), il simpatico cliente con in braccio il suo futuro (il figlioletto) arringava per conoscere “a quanto stanno” e l’operatrice rispondeva che “non si deve starli a controllare tutti i giorni, bisogna lasciarli stare e dargli il tempo che meritano”, il cliente ha risposto “sono lì da mesi e non si muovono!”. A parte la preziosa lezione sul trade managment (fare finta che non esistano) immagino che saranno stati prodotti con una base di azionario (sennò non ha senso il “a quanto stanno?”). Mi piacerebbe consigliare al cliente di venirsi a leggere un mio studio sul “The Big Bear” che è attualmente sul sito http://www.alextrader.net nella tabella “Resources” (il sito è linkato a destra), ben inteso, non c’è nulla di vero in quello studio…solo un qualcosa di probabile e magari qualche idea su come accorgersene in tempo se mai lo diventasse anche se credo che comunque vada il nostro amico è già ben preparato: ora si allena a fare finta che non esistano, dopo i suoi soldi non esisteranno per davvero!!! …sempre che sia corretto il mio studio che ripeto, è utile in qualità di allerta e non vuol essere una “sparata da guru”.

Sulla antica via della seta…e altro.

Alla ricerca (illusa) del Sacro Graal del nostro amato mercato (ognuno ha il suo) ignoriamo (e lo paghiamo) che al mondo di futures ce ne sono a bizzeffe, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta adatte ai nostri propositi di trader. Ubriacati di Fib o SPMib o E-Mini o DaxFut…. futures abilissimi a spillarci soldi e frantumare strategie sudate a causa delle loro “impazzite congestioni” ci perdiamo mercati antichi come quello qui in figura: il frumento. E’ un grafico daily e considerando il basso margine richiesto e la discreta volatilità che ha, con un pò di studio a monte di un buon piano di trading ed il lavoro di una mezzoretta al giorno ci si possono fare dei trade entusiasmanti in belli e puliti trend cristallini. Qui chi ha letto almeno un libro di Joe Ross ha pane per i propri denti per segnare in figura quantomeno una ventina di punti di entrata….poi c’è da pianificare la gestione del trade…il trading non è solo “entrare” ma soprattutto “uscire”!!! Costruirò di qui a breve un “piano di attacco” al Frumento…sulle antiche vie della seta…vedremo dal vivo come funzionerà.

Il Marasma estivo

L’estate è fatta per andare in vacanza e gli indici sostanzialmente sonnecchiano senza dare grosse indicazioni di fondo. Lo scenario da confermare (o smentire) è sempre il solito qui di lato, la svolta rialzista del momentum ha decretato un tentativo rialzista in atto. A vederlo, come ripeto da mesi, assomiglia al “dead cat’s bounce” (rimbalzo del gatto morto) ma è appunto estate ed allora prendiamo tutto con le molle. Ricordo che le onde 4 sono caotiche e quasi sempre fino alla fine non si riesce a capirne l’essenza, attualmente ciò che “sembra” correre all’insù potrebbe essere sia l’onda 5 finale della struttura sia una parte di un onda 4 a questo punto obiettivamente complessa. Assolutamente inutile cercare conteggi interni in quel marasma, sul breve si sta sul “chi vive” cercando di acchiappare i trend che si sviluppano anche se a guardare il future orario degli ultimi giorni c’è da mettersi le mani nei capelli….è estate, lasciamolo riposare. Voglio postare anche lo SP500, non ci azzardo un conteggio perchè ve ne sono molteplici possibili, ma contando “brutalmente” le onde si nota che siamo alla 11esima (un ciclo ne ha o 11 o 13 a seconda che sia impulsivo o correttivo). Si nota inoltre che nella canalizzazione attuale gli overlap tra le onde sono evidentissimi, condizione questa per far pendere la bilancia a favore di una correttiva o di una onda 5 pluri-estesa ma anche pluri-asfittica. Io non credo, ma questa è una opinione personale, che siamo in un novello mercato bull di lungo termine, io credo che “la mazzata” debba ancora avere luogo, credo che il pauroso deficit americano e lo spettrale disavanzo commerciale che hanno (importano il doppio di quello che esportano) non li porterà lontano e credo che questi mercati siano tenuti su con gli stuzzicadenti, non so dire ancora per quanto. Se la Russia vuole rendere convertibile il Rublo (e vendere energia usando esso al posto del dollaro), se Iran vuole costruire la borsa del petrolio quotato in euro, se un pò tutti vogliono alleggerirsi di dollari (vedi cambio) io credo che un motivo c’è e credo che un accorto investitore tiene i suoi averi in valute solide…di economie solide…o perlomeno sofferenti ma non traballanti. Poi l’incedere dei giorni ci mostrerà in quale direzione evolverà il sistema. Saluti.